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Protocollo per l'acne in fase attiva
I risultati di uno studio multicentrico permettono di
ricorrere a un protocollo terapeutico facile sicuro e rapido che migliora le
lesioni infiammatorie e non
della dott.ssa Piera Francesca Rasera
Il polimorfismo clinico che caratterizza l'acne insieme
all'insoddisfazione legata ai trattamenti e alle implicazioni psicologiche, crea
la necessita' di andare oltre le terapie esistenti tramite un diverso
protocollo. Messo a punto con il supporto dell'azienda General Topics, si basa
sull'uso combinato di un peeling chimico medicato a base di ac. salicilico al
30%, trietil citrato ed etil linoleato (Enerpeel SA) associato a dispositivi
medici Aknicare contenenti anch'essi trietil citrato ed etil linoleato, la cui
attivita' nell'acne e' stata evidenziata da uno studio clinico del 2007
pubblicato sul British Journal of Dermatology. L'efficacia di tale protocollo e'
stata valutata con uno studio multicentrico su 56 pazienti di entrambi i sessi
di origine caucasica di eta' compresa tra i 12 e i 37 anni che avevano un'acne
pre-esistente da alcuni anni (min. 2 - max 20), con acne comedonica e
infiammatoria del volto di grado lieve/moderato. Il grado di severita' e' stato
valutato secondo il Global Acne Grading System (GAGS). I soggetti arruolati sono
stati sottoposti per 15 giorni a pre-trattamento (t-15) utilizzando 2 volte al
giorno il detergente Aknicare Cleanser, a base di acido piruvico, e la lozione
attiva Aknicare lotion (mattina e sera). Poi sono stati sottoposti a 4 sessioni
di chemoesfoliazione (t0, t10, t20, t30) con soluzione acida Enerpeel SA a base
di ac. salicilico, trietil citrato ed etil linoleato in Enerpeel technology su
tutto il volto a intervalli di 10 ± 2 giorni. Al trattamento sono stati
affiancati: un'adeguata detergenza (Aknicare remover, 2 volte al giorno, mattino
e sera), una protezione solare idonea durante la giornata e un prodotto
idratante in grado di controllare il microambiente dell'unita' pilo sebacea (Aknicare
cream).
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Dopo la quarta sessione di chemoesfoliazione i pazienti hanno
continuato ad applicare Aknicare cream per 20 giorni e sono stati valutati dopo
65 giorni dall'arruolamento (t50). La durata complessiva del protocollo e' stata
di 9 settimane ma la fase di chemio esfoliazione e' durata complessivamente 30
giorni. Dopo lo studio e' stata condotta un'analisi della varianza (ANOVA) per
misure ripetute sui valori di Global score della scala GAGS e sulla conta delle
lesioni (comedoni aperti, comedoni chiusi, papule, pustole) con confronti tra le
medie ai vari tempi (T10, T20, T30 e T50) e la media al basale (T0) per valutare
l'efficacia del trattamento ai vari tempi e i confronti tra ciascun tempo (T10,
T20, T30 e T50) e il tempo precedente. iI risultati mostrano che questo
protocollo combinato permette di controllare l'acne attiva riducendo
significativamente sia le lesioni infiammatorie che non, indicando un
miglioramento statisticamente significativo (P< 0.0001) nel ridurre la
severita' dell'acne secondo il GAGS. Un altro interessante dato riguarda la
riduzione delle lesioni infiammatorie (papule: -69% con valori di
significativita' di P<0.0001; pustule: -85.16% con P<0.0001) e non
infiammatorie (riduzione dei comedoni chiusi - 64.04 % e P <0.0001 e dei
comedoni aperti -69.52% con P<0.0001). Se consideriamo poi la sola fase delle
sessioni di chemio esfoliazione (t0 - t30), si ottengono risultati significativi
in tempi piu' rapidi rispetto alle convenzionali terapie antiacne (P<0.001).
Le sessioni di chemio esfoliazione previste permettono un monitoraggio regolare
dei miglioramenti dei pazienti e di fortificare la relazione medico/paziente il
quale si sente seguito mentre l'intensificarsi delle visite ottimizza la
compliance. Migliora anche l' adesione alla terapia complementare che risulta
fondamentale per raggiungere il risultato terapeutico finale. Facilita',
sicurezza e rapidita' di utilizzo del nuovo peeling, una tecnologia brevettata
su presupposti elettrochimici, hanno avuto come risultato un marcato
miglioramento della tollerabilita' della soluzione acida e dell'intera
procedura: non sono stati riscontrati casi di eritema, sensazioni di bruciore o
eccessiva desquamazione. I tempi di recupero si sono dimostrati rapidi e la
procedura ha mostrato di non essere socialmente invalidante. I pazienti si sono
dichiarati soddisfatti hanno chiesto di voler ripetere il trattamento. Per tali
motivi, a nostro parere il protocollo combinato puo' essere considerato una
valida alternativa agli attuali trattamenti antiacne. attiva.
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