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IL BROCCOLO
di Marisa Paolucci
Per tutte le sue virtu' e' considerato un alimento capace di trattare
diverse condizioni patologiche. Piu' digeribile crudo, ha un suo spazio
anche nella cosmesi
Conosciuto e apprezzato fin dall'antichita', il cavolo
(brassica oleracea) e' coltivato da millenni e da sempre utilizzato anche come medicamento al punto da
essere considerato "medico provvidenziale". Era sacro per i Greci, i
Romani lo utilizzavano per curare le piu' svariate malattie e lo mangiavano
crudo prima dei banchetti per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool,
mentre con le foglie pestate medicavano ulcerazioni e ferite. La diffusione del
cavolo sulle mense non venne meno con il passare del tempo, anche se per un
certo periodo e' stato considerato soprattutto il cibo per i giorni di magro.
Nel 1500 veniva usato come lassativo, il succo invece con il miele per la cura
della raucedine e della tosse. Nel 1630 il brodo di cavolo era raccomandato in
tutte le affezioni polmonari. La letteratura medica del secolo scorso testimonia
l'uso del cavolo per curare catarri, laringiti, raffreddori, pleurite e
reumatismi.
La tradizione terapeutica continua ancora oggi, infatti si dice che
il decotto di cavolo cura bronchiti e asma. Basta cuocere alcune foglie di
cavolo, colare e addolcire con miele e bere una tazza al mattino e una alla
sera. Un'altra delle proprieta' del cavolo broccolo e' quella antiulcera,
contiene infatti il gefanato sostanza impiegata da parecchi anni proprio nei
farmaci antiulcera perche' agisce come rinforzante sulla mucosa dello stomaco
proteggendola dagli acidi. Il cavolo broccolo e' una delle varieta' piu'
coltivate soprattutto nell'Italia centromeridionale. Le forme sono due: brassica
oleracea, forma cimosa o broccolo ramoso, e brassica oleracea, forma caput o
broccolo a testa.
Nel broccolo ramoso i germogli laterali detti cime o broccoletti, possono raggiungere i venti cm. di lunghezza, e di questa specie
viene utilizzato l'intero germoglio comprese le foglie tenere. Le varieta' piu'
pregiate sono il "ramoso di ruvo", "il ramoso verde
calabrese" e il "broccolo nero di Napoli". Nel "broccolo a
testa" la parte edule e' formata da infiorescenze o cimette e il colore puo' variare dal verde al paglierino. Tra le varie forme si possono citare:
"il verde romanesco", il broccolo di Albano", e il "broccolo
di Verona". Uno dei caratteri che distingue questa specie dal cavolfiore e'
l'emissione dei germogli o infiorescenze secondarie. Probabilmente e' stata
proprio questa peculiarita' a determinare il nome di broccolo (brocco e' il nome
obsoleto di germoglio). Sebbene i broccoli siano una coltura da clima mite, essi
sono ortaggi essenzialmente invernali anzi un certo grado di freddo li rende piu' teneri e saporiti, infatti avanzando la fioritura in primavera le cimette
si allungano e perdono la consistenza carnosa a favore dei fiori che cominciano
ad apparire. Il broccolo e' ricco di zolfo, di sodio, fosfati di calcio,
potassio, magnesio, vitamina A, B1, B2, C, e favorisce la produzione di
emoglobina. Numerose sono le proprieta' attribuite dalla tradizione: antianemico,
emolliente, diuretico, cicatrizzante, depurativo, vermifugo.
L'uso in cucina dei
broccoli non e' marginale rispetto al suo uso terapeutico. Essi costituiscono la
base di contorni semplici, saporiti anche se poco digeribil. I modi di cottura
sono due: o si fanno lessare in acqua bollente e salata o vengono cotti
direttamente nei condimenti destinati a insaporirli. I broccoli sono presenti in
tutte le ricette regionali, possono essere consumati "all'agro", cioe'
conditi a freddo con olio e limone oppure "ripassati" in padella con
olio aglio, e a seconda degli usi con striscioline di prosciutto, olive o fritti
nel nel pangrattato. Possono inoltre essere usati
Un
aspetto negativo di questo ortaggio e' il cattivo odore emanato durante la
cottura a causa dello zolfo in esso contenuto, ma questo puo' essere evitato
mettendo un batuffolo di ovatta imbevuto di aceto sopra il coperchio della
pentola oppure, nel caso in cui non si abbia una pentola a pressione, il succo
di un limone nell'acqua in ebollizione. Non bisogna dimenticare infine l'uso
cosmetico. Il broccolo puo' fornire un'ottima maschera rigenerante per il viso:
bisogna pestare le foglie di cavolo, raccoglierle in una grossa garza e poggiare
sul viso per almeno 30 minuti. Nell'uso domestico invece le foglie di cavolo
sono un ottimo ravvivante dei colori dei tappeti, basta passare al diritto una
manciata di foglie di cavolo.per condire la pasta. Un etto
di broccoli fornisce 25-35 calorie come il pomodoro e l'insalata verde.
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