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La crusca
Il tegumento che ricopre i grani di frumento e altri cereali contiene
fibre, proteine e vitamine. Viene usato in alimenti e cosmetici
di Marisa Paolucci
La crusca e' la regina delle fibre. Essa proviene dalla molitura dei cereali e costituisce l'involucro esterno dei grani, il cui aspetto, colore e contenuto, variano a seconda del cereale da cui deriva. Dopo essere stata dimenticata per troppo tempo, nella ricerca di un'alimentazione sana, oggi torna a essere rivalutata e, come spesso accade in questi casi, a supporto vengono rispolverate sagge tradizioni popolari e contadine, che appartengono alla nostra cultura millenaria. A noi basta ricordare che gli antichi Romani avevano posto a protezione dei cereali la dea Cerere e che la loro alimentazione era ricca di prodotti integrali, non raffinati. L'alimentazione moderna invece, si basa piu' su una cucina veloce e su alimenti a basso contenuto di fibra come la pasta, il riso bianco, la carne, i formaggi. La dea Cerere, probabilmente sarebbe inorridita nel sapere, inoltre, che nella dieta occidentale le fibre sono scartate durante la fase di trattamento e preparazione degli alimenti e che proprio la crusca
e' totalmente assente nella farina bianca.
Ma quello che sorprende e' che dopo anni di comunicazione scientifica sono in molti ancora a ignorare quanto le fibre siano fondamentali perche' regolano il transito intestinale, l'assorbimento degli zuccheri e dei grassi. In un'alimentazione sana ed equilibrata ne occorrono solo 20-30 grammi al giorno. La fibra
e' la parte filamentosa che sostiene e tiene insieme i vegetali; essendo resistente alla digestione da parte degli enzimi dell'intestino tenue dell'uomo, in genere tende ad assorbire acqua facendo aumentare il volume del materiale alimentare mentre procede lungo il tratto intestinale.
e' questo fatto che contribuisce a favorire l'eliminazione dei residui della digestione, migliorando la funzionalita' intestinale, e ad aumentare il senso di sazieta'. Si tratta di un alimento che non apporta calorie alla dieta,
e' ad alto contenuto di cellulosa, e proprio per questo si rivela molto utile sia nella cura della stipsi, sia per prevenire la stitichezza. Utilizzando piu' crusca si accelera il transito intestinale e si eliminano piu' facilmente le sostanze tossiche contenute nei cibi che tanto piu' rimangono a lungo nell'intestino quanto piu' aumentano la possibilita' di favorire diabete, malattie cardiovascolari e neoplasie, in particolare del colon-retto. Inoltre, la crusca aiuta ad abbassare il colesterolo,
e' utile nelle diete dimagranti e in caso di obesita', e attiva la flora batterica intestinale. Tra le componenti della crusca quelle che appaiono piu' interessanti in campo dermocosmetologico sono le vitamine D ed E, necessarie per combattere la fragilita' delle unghie, rinforzare i capelli e contrastare la diminuzione di elasticita' della pelle. Tradizionalmente, mescolata a olio, la crusca veniva utilizzata in maschere per le pelli grasse e oleose e per il proprio effetto esfoliante. Oggi si aggiunge ai detergenti, agli shampoo e all'acqua del bagno per i suoi effetti ammorbidenti. Inoltre
e' efficace come lenitivo contro gli arrossamenti.
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