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OLIO
''Mi passi un po' d'olio...'' . Una semplice frase che fa parte della vita di
tutti i giorni ma che non rende assolutamente merito al lavoro
necessario per fornire il prodotto che il consumatore si
aspetta. C'e' infatti da dire che in Italia l'olio di
olivo e' per la maggior parte importato e di bassa qualita'. L'olio extravergine italiano e' pochissimo e
spesso quello in commercio viene tagliato con altri oli,
sempre extravergini, ma di qualita' e di costo inferiore,
prodotti in altri paesi (Spagna, Portogallo, Grecia,
Tunisia) in modo da standardizzare il gusto e rientrare
in una fascia media di prezzo. Vista l'importanza che i
lipidi hanno nella nostra dieta quotidiana, sia come
grassi visibili contenuti nei condimenti ( olii vari, burro, margarina,etc.) che invisibili ,
quelli cioe' contenuti negli alimenti ( carni , uova,
formaggi etc.) due sono gli aspetti fondamentali da
tenere presente quando si parla del ruolo e dei benefici
dell'olio nella dieta mediterranea. Ponendo a confronto i
popoli nordici (Scandinavi, Olandesi, Danesi,
Nordamericani) con i popoli mediterranei , per quanto
riguarda le malattie da eccesso di lipidi (obesita', coronaropatie, arteriosclerosi,
epatopatie), i primi
appaiono maggiormente colpiti a causa di una dieta i cui
grassi sono prevalentemente di derivazione animale , con
un alto contenuto di colesterolo e di grassi saturi.
Sottoponendo i grassi alle
alte temperature della cottura si verificano
processi ossidativi che danno vita a
perossidi e
polimeri dotati di effetti tossici, in quantita'
direttamente proporzionale al contenuto di acidi
grassi insaturi e polinsaturi. Appare evidente
dalla tabella come l'idea che per ottenere delle
fritture leggere si debba usare l'olio di semi
sia assolutamente errata e come nel neonato sia
consigliabile usare l'olio di oliva a posto del
burro poiche' la sua concentrazione in acido
linoleico (acido grasso essenziale) e' simile a
quella del latte materno (8-12%)
Nell'olio di oliva extravergine inoltre sono
contenuti la Clorofilla , una sostanza
capace di favorire la digeribilita' dei lipidi,
di migliorare l'emopoiesi e di accelerare i
processi di cicatrizzazione; la Vitamina A
ed i caroteni che sono suoi precursori (Provitamina A); la vitamina E
(alfa-tocoferolo)100-200 mg/Kg che invece viene
eliminata nei processi di raffinazione a cui
vanno incontro gli oli di semi. E' considerato
inoltre molto importante il rapporto fra
alfa-tocoferolo ed acidi grassi polinsaturi che deve essere sempre superiore a 0,79 in quanto, oltre
ad avere un potere antiossidante per i grassi , la vit. E , preserva
l'organismo dagli effetti nocivi di una
alimentazione ricca di acidi grassi polinsaturi.
Per questo motivo l'olio di oliva e' indicato fin dal quarto mese di
eta', al momento dello svezzamento quando, sostituendo
un pasto di latte con uno contenente alimenti
diversi come vegetali, cereali, carne etc. , e'
consigliabile effettuare una integrazione
lipidica. ( Qualche pediatra ne consiglia qualche goccia anche nel latte artificiale). Nel bambino poi, siccome l'assorbimento
dei grassi e' minore che negli adulti per una
immaturita' epatica che determina una ridotta
sintesi di sali biliari, un equilibrato rapporto
fra olio e vitamina E, per l'effetto
antiossidante contrasta l'eccesso di acidi grassi
che puo' provocare emolisi. Nell'eta' adulta e
senile infine, oltre alla appetibilita' ,
digeribilita' e facile assorbimento, l'olio di
oliva facilita la contrazione della cistifellea
ed ha un blando effetto lassativo .
Volete la pelle rosea? Fate come il flamingo.
Il
flamingo rosa, il bellissimo ed elegante fenicottero
caratteristico di Cuba, deve la sua inconfondibile
colorazione ad una dieta di alghe ricche di carotene.
Tale sostanza, un precursore della vitamina A (chiamata
anche pro-vitamina A), ha un colore giallo-arancio molto
forte e si trova in gran quantità anche nelle carote e
in altre verdure. Ingerita dal fenicottero ,va a fissarsi
nella matrice delle piume ,dando loro il tipico colore
rosa. Quando l'animale e' chiuso in uno zoo ,
in un habitat diverso da quello naturale, la sua dieta
può essere povera in carotene ed allora il suo colore
può sbiadirsi. Nell'uomo ogni molecola di
pro-vitamina A ingerita si trasforma, a richiesta
dell'organismo, in due molecole di vitamina A.
Questo meccanismo di autocontrollo impedisce che un abuso
di beta carotene possa dar luogo ad una intossicazione da
vitamina A. Allo stesso tempo però, i diabetici, come
pure i gatti. Un uso topico dell'olio di oliva
come lenimento di piccole e fastidiose patologie cutanee
e' conosciuto dai tempi dei tempi. Dice la leggenda che
giove mise fine ad una disputa fra Nettuno ed Atena per
il dominio dell'Attica sentenziando che tale regione
sarebbe appartenuta a chi avesse trovato il dono piu' per
gli uomini. Nettuno con il suo tridente fece scaturire un
cavallo d'acqua, Atena un ramoscello d'olivo da cui,
disse, si poteva trarre oltre che i frutti anche una
spremitura straordinaria non solo per condire i cibi, ma
anche in grado di guarire le loro ferite e dar forza al
loro corpo. Ancora oggi nella tradizione contadina
resiste il rito dell'olio battuto, una sospensione di
olio extra vergine e acqua, o succo di limone,
emulsionata velocemente con una forchetta (come per
preparare la frittata) ed applicata sulle scottature e
gli eritemi solari. Una variante che prima di mescolare
le due sostanze, nell'acqua venga disciolta in calce.
I Lipidi hanno una grande
importanza nella dieta quotidiana. Sopratutto in quella
dei bambini e degli anziani. Bisogna pero' fare
attenzione a cosa si compra " in Italia l'olio di
oliva e' per la maggior parte importato e di bassa
qualita'"
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