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LA ZUCCA
di Maria Mancini
E' diventata
famosa per la festa di Halloween. Ma questo ortaggio
originario dell'America Latina, e forse il piu' grande che
esiste in natura, e' ricco di vitamina A e di minerali. E
non basta: con i semi si puo' ottenere un decotto
rinfrescante e vermifugo, mentre dalla sua polpa si puo'
ricavare una maschera emoliente. Ora e' la stagione buona
per portare in tavola la zucca.
Come
ogni anno, dall'altra parte dell'Oceano, e i
bambini hanno appena riposto le loro maschere e gli
addobbi usati per festeggiare Halloween: la notte magica
di fine ottobre in cui hanno girato di casa in casa senza
farsi riconoscere per racimolare un po' di soldi e
un po' di regali. Elemento indispensabile perche' la
festa sia riuscita bene e' stata la zucca, bucata e
sagomata, usata per nascondersi e per fare scherzi e
baldoria. Questa grande sfera arancione con la sua
classica buccia spessa e bitorzoluta (forse si tratta
dell'ortaggio piu' grande che esiste in natura) e' infatti il simbolo di
Halloween, festa di Tutti i Santi,
che dall'America ha fatto il giro del mondo, cominciando
a diventare popolare anche fra i nostri giovani. Sara'
per Halloween o per chissa' cos'altro, fatto sta che
negli Stati Uniti la zucca e' un ortaggio parecchio
diffuso, mentre da noi, nonostante proprio in questo
periodo dell'anno campeggi in bellavista sulle
bancarelle dei mercati, non lo e' altrettanto. E invece
la zucca, pianta annua della famiglia delle cucurbitacee,
originaria dell'America meridionale, che arriva a
maturazione d'agosto dopo essere stata seminata in
primavera, andrebbe rivalutata. Infatti, dalla polpa e
dai semi sono almeno tre gli impieghi salutari che se ne
possono ottenere: per l'alimentazione, come
vermifugo e come maschera di bellezza. Cominciamo dalle proprieta' alimentari. Come ogni ortaggio e ogni frutta
di colore giallo-arancione (come le carote, le
albicocche, il melone, i peperoni e i cachi), la zucca e' ricca di vitamina A, di minerali (soprattutto potassio,
calcio e fosforo), di fibre ed e' povera di calorie.
Quindi e' uno di quegli ortaggi consigliati per la
prevenzione dei tumori e per il corretto mantenimento del
bilancio idrico di tutto l'organismo (grazie al
potassio) e di tutte le mucose. In cucina e' un ottimo
ingrediente per preparare zuppe e minestre, ma anche
gnocchi, risotti, torte, confetture, marmellate,
mostarde, mentre nel Nord Italia viene usata anche per
preparare particolari ravioli, alla zucca appunto. Il
sapore un po' dolciastro, che forse e' il motivo per
cui non incontra troppi favori nelle nostre tavole, puo'
essere tranquillamente stemperato accompagnando i piatti
a base di zucca con una buona dose di parmigiano. Ma
veniamo ai suoi semi e alle loro proprieta' rinfrescanti
e vermifughe. Va detto subito che i semi non sono tossici
e quindi se ne possono consumare
a volonta', bambini compresi. Il modo piu' efficace per
prepararli e' il seguente: si pestano in un mortaio con
dello zucchero o del miele (20 grammi di zucchero per 60
grammi di semi), l'impasto cosi' ottenuto e' gia'
consumabile, altrimenti si puo' emulsionarlo in 160
grammi di acqua aromatizzandola con acqua distillata ai
fiori d'arancio. Cinque ore dopo aver assunto questo
prodotto, e' consigliabile prendere una purga di olio di
ricino, e addio ai vermi. Un rimedio molto semplice,
quindi, da prendere preferibilmente la mattina a digiuno,
per un problema che se non trattato puo' comportare tanti
fastidi. Altra indicazione dell'estratto di zucca,
da bere aggiunto a latte o succo di frutta, e' il
controllo della nausea mattutina, dei disturbi gastrici e
prostatici. Vediamo ora l'applicazione cosmetica
della zucca, senz'altro la meno conosciuta tra i
vari impieghi di questo ortaggio. Dalla polpa si puo'
ricavare una buona maschera emolliente, bisogna dapprima
schiacciare la polpa e poi mescolarla con un po' di
miele. A questo punto si applica sul viso e si lascia in
posa per una decina di minuti. Ma anche i semi trovano
applicazione in fitocosmesi come ingredienti per una
maschera purificante e rassodante. Bisogna procurarsi
semi di melone e di cetriolo (l'impacco e' noto come
"maschera dei tre semi") e semi di zucca nella
stessa quantita'. Si pestano tutti insieme in un mortaio
e poi s'impastano con un po' di olio di
mandorle. L'impasto va steso sul viso con dei
leggeri massaggi e lasciato agire per circa venti minuti.
Approfittiamo dunque della stagione per mangiare zucca e
trafficare un po' con polpa e semi per ricavarne
preziosi impacchi e impasti.
polpa
anti - infiammatoria
Oltre
alle gia' ricordate applicazioni terapeutiche e
cosmetiche della Cucurbita pepo, nome latino della piu'
nota zucca, va ricordato che la sua polpa puo' essere
usata, schiacciata e ridotta a poltiglia, come lenitivo
per infiammazioni cutanee. Per attenuare il dolore di
scottature superficiali si puo' invece applicare sulla
piaga la buccia ben lavata. L'olio che si estrae dai
semi e' scuro, di odore penetrante e mescolato a altri
oli ha funzioni emollienti.
povera
zucca !!!
Zucca, zuccone, zucca vuota, ma che hai nella zucca? e' scemo
come una zucca o, per ingentilire un po', come una
zucchina. Ma perche' ci si accanisce tanto contro la
povera zucca? Perche' questo innocuo ortaggio, anzi
questo benevolo ortaggio, e' usato come sinonimo dei
peggiori improperi? Certo, la forma aiuta: la zucca,
grande, tonda e con la sua buccia ben bitorzoluta, si
presta bene per simboleggiare un capoccione vuoto, o
pieno d'acqua. Un po' il contrario di quello
che si tendeva a pensare fino a un po' di tempo fa,
quando le dimensioni del cervello (piu' grande era e piu', erroneamente si supponeva, materia grigia doveva
contenere) erano prese come parametro del suo buon
funzionamento. E invece, tutto da rifare, con il
risultato che alla povera zucca e' stata affibbiata la
triste equiparazione di idiozia.Ne sa qualcosa anche
Roberto Benigni. Si', proprio lui il terribile comico
toscano che, in un film di Jim Jarmusch, "Tassisti
di notte", terrorizza un malcapitato cliente (un
prete per giunta) raccontandogli un improbabile amplesso
con una zucca delle sue terre. E per fare piazza pulita
di questa triste nomea non e' bastata nemmeno la festa di Halloween. Peraltro celebrata in un'altra pellicola:
"Halloween" di John Carpenter, nel lontano
1978. No, non c'e' niente da fare:
l'accostamento zucca e stupidita' e' uno zoccolo
duro difficile da rimuovere. Ma chissa' se il recente
raduno di streghe e stregoni, che si e' tenuto a Salem,
cittadina del Massachusetts che, nel 1692, fu teatro di
una spietata e sanguinaria caccia alle streghe e che nei
secoli e' diventato luogo sacro e meta di pellegrinaggio
delle fattucchiere americane, abbia rinforzato la fama di Halloween, e quindi anche della zucca, riuscendo a
capovolgere l'immagine ingloriosa di questo
ortaggio?
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