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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 

Dietro ogni divo c´è un truccatore

...due eventi nel corso del Festival del Cinema di Roma per onorare i nostri maestri... ...la creatività dei nostri truccatori è molto apprezzata anche a Hollywood...

Foto e testi di Alfredo Mariani

Per una volta, ed era finalmente ora, la luce dei riflettori si è accesa su chi lavora dietro le quinte delle produzioni cinematografiche ma non compare mai! La cornice è stata quella del prestigioso Festival Internazionale del Film di Roma, nel corso del quale il "red carpet" non ha accolto solamente i volti noti e famosi dei divi del grande schermo, ma anche quei personaggi, sconosciuti al grande pubblico ma amati dai veri cultori della settima arte, ai quali i divi debbono la loro bellezza e il successo della loro immagine! Stiamo parlando, come avrete già capito, dei grandi maestri del trucco del cinema. In questo campo gli italiani primeggiano e fanno scuola, e sono chiamati frequentemente a prestare la loro creatività ed esperienza sui più importanti set cinematografici del mondo. L´idea di invitare questi grandi professionisti al Festival del Cinema è stata di Elisabetta Cantone e Francesca Silvestri, attraverso l´associazione culturale Dress in Dreams. Una risposta a una delle domande più frequenti che gli operatori professionali del mondo dell´estetica e della cosmetica si pongono sempre più di frequente: perché si parla così poco dei nostri truccatori? Perché non si dice che, al pari degli scenografi, dei direttori della fotografia, dei curatori degli effetti speciali e dei tanti grandi registi, anche i truccatori italiani sono stimatissimi nel mondo della grandi produzioni hollywoodiane? L´evento ha dimostrato che tale categoria di maestranze, al pari di altre, merita il rispetto dovuto, e il grande successo delle iniziative sul tema che hanno accompagnato l´edizione 2009 delle Festival Internazionale del Cinema di Roma, lo dimostra: una mostra, dal titolo "Make Up a Star", svoltasi presso il Museo Bilotti di Villa Borghese, e l´allestimento di alcuni set per il trucco cinematografico, un evento chiamato "Star per un giorno". Prima di parlare della prima iniziativa è doveroso fare una premessa anche se triste: l´esposizione è stata dedicata alla figura di Fabrizio Sforza, scomparso lo stesso giorno dell´inaugurazione. Di Sforza, che ebbe una nomination all´Oscar per il trucco realizzato nel film "L´ultimo imperatore", è stata presentata la documentazione fotografica proveniente da diverse pellicole in cui ha lavorato: "Il Paziente Inglese", "Le Avventure del Barone di Munchausen" e dallo stesso Ultimo Imperatore, lavori per ciascuno dei quali ha ricevuto il prestigioso Premio BAFTA della British Academy Awards. Artista poliedrico e completo, Sforza è stato anche un meraviglioso pittore, autore di opere dalle forte e intense cromie, che rappresentavano il suo grande senso delle scene e degli spazi. Non a caso amava descrivere i suoi lavori cinematografici come "pennellate di pittura su un quadro chiamato cinema". La sua morte lascia un immenso vuoto umano, professionale e artistico nel mondo dell´arte e del cinema. L´esposizione ospitava anche i materiali di lavoro (fotografie inedite del backstage dei film, busti, calchi, video, disegni, schizzi di prova, parrucche) utilizzati da altri quattro grandi artisti italiani: Vittorio Sodano, Maurizio Silvi, Francesco Freda e Aldo Signoretti. 

Dietro ogni divo c´è un truccatore Dietro ogni divo c´è un truccatore
Dietro ogni divo c´è un truccatore Dietro ogni divo c´è un truccatore

Il primo ha contribuito con una selezione di ricordi provenienti dai suoi film più recenti: Apocalypto di Mel Gibson (nomination all´Oscar) e Il Divo, con il quale ha vinto il David di Donatello. Del secondo, invece, abbiamo potuto ammirare l´opera compiuta nel 2002 con il coloratissimo Moulin Rouge, vincitore dell´Hollywood Makeup Artist and Hair Stylist Guild Award, con nomination all´Oscar per lo stesso film, nel quale truccò magistralmente Nicole Kidman. Discorso a parte merita Freda, già celeberrimo per essere stato per anni l´autore dei trucchi di due grandissimi attori come Marcello Mastroianni e Sophia Loren, oltre che per aver curato il make-up di Audrey Hepburn e Jack Nicholson in molte delle loro pellicole. Questo artista ha lavorato con tutti i più grandi registi italiani ed è l´autore della celebre frase, poi diventata titolo di un suo libro: "50 anni allo specchio senza guardarsi mai", perfetta sintesi dell´intensità e della concentrazione necessarie a chi svolge questo meraviglioso mestiere. Per finire, la mostra ospitava anche l´opera dell´hair designer Aldo Signoretti. Nominato all´Oscar per Moulin Rouge e vincitore di due Emmy e due Hollywood Makeup Artist and Hair Stylist Guild Awards, ha lavorato in centinaia di produzioni di altissimo livello, tra le quali ci piace ricordare "Gangs of New York". Concludiamo parlando della seconda parte della manifestazione, realizzata da Dress in Dreams, dal titolo "Star per un giorno" in cui grazie alla collaborazione di Robin (nella foto), maestro dell´arte del make-up, il pubblico del festival ha non solo potuto assistere da vicino a tutte le fasi del trucco cinematografico ma addirittura diventarne protagonista, sottoponendosi alle mani esperte del truccatore. Davanti agli strabiliati occhi dei visitatori ha così avuto luogo un miracolo in cui volti comuni si sono trasformati in quelli delle più famose star di Hollywood. Perchè, come sembra sottintendere lo spirito di questa bella iniziativa, in ognuno di noi potrebbe celarsi un futuro divo o meraviglioso modello. A sentire molti di questi truccatori, l´unica differenza tra chi è già famoso e chi non lo è, risiede solo in un trucco: quello che ogni giorno realizzano dietro le scene migliaia di professionisti del settore con passione, talento e tanto lavoro. Anche loro senza apparire e senza mai guardarsi allo specchio.



 

 


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