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Dietro ogni divo c´è un truccatore
...due eventi nel corso del Festival del Cinema di Roma per onorare i nostri maestri... ...la creatività dei nostri truccatori è molto apprezzata anche a Hollywood...
Foto e testi di Alfredo Mariani
Per una volta, ed era finalmente ora, la luce dei riflettori si è accesa su chi lavora dietro le quinte delle produzioni cinematografiche ma non compare mai! La cornice è stata quella del prestigioso Festival Internazionale del Film di Roma, nel corso del quale il "red carpet" non ha accolto solamente i volti noti e famosi dei divi del grande schermo, ma anche quei personaggi, sconosciuti al grande pubblico ma amati dai veri cultori della settima arte, ai quali i divi debbono la loro bellezza e il successo della loro immagine! Stiamo parlando, come avrete già capito, dei grandi maestri del trucco del cinema. In questo campo gli italiani primeggiano e fanno scuola, e sono chiamati frequentemente a prestare la loro creatività ed esperienza sui più importanti set cinematografici del mondo. L´idea di invitare questi grandi professionisti al Festival del Cinema è stata di Elisabetta Cantone e Francesca Silvestri, attraverso l´associazione culturale Dress in
Dreams. Una risposta a una delle domande più frequenti che gli operatori professionali del mondo dell´estetica e della cosmetica si pongono sempre più di frequente: perché si parla così poco dei nostri truccatori? Perché non si dice che, al pari degli scenografi, dei direttori della fotografia, dei curatori degli effetti speciali e dei tanti grandi registi, anche i truccatori italiani sono stimatissimi nel mondo della grandi produzioni hollywoodiane? L´evento ha dimostrato che tale categoria di maestranze, al pari di altre, merita il rispetto dovuto, e il grande successo delle iniziative sul tema che hanno accompagnato l´edizione 2009 delle Festival Internazionale del Cinema di Roma, lo dimostra: una mostra, dal titolo "Make Up a Star", svoltasi presso il Museo Bilotti di Villa Borghese, e l´allestimento di alcuni set per il trucco cinematografico, un evento chiamato "Star per un giorno". Prima di parlare della prima iniziativa è doveroso fare una premessa anche se triste: l´esposizione è stata dedicata alla figura di Fabrizio Sforza, scomparso lo stesso giorno dell´inaugurazione. Di Sforza, che ebbe una nomination all´Oscar per il trucco realizzato nel film "L´ultimo imperatore", è stata presentata la documentazione fotografica proveniente da diverse pellicole in cui ha lavorato: "Il Paziente Inglese", "Le Avventure del Barone di Munchausen" e dallo stesso Ultimo Imperatore, lavori per ciascuno dei quali ha ricevuto il prestigioso Premio BAFTA della British Academy
Awards. Artista poliedrico e completo, Sforza è stato anche un meraviglioso pittore, autore di opere dalle forte e intense cromie, che rappresentavano il suo grande senso delle scene e degli spazi. Non a caso amava descrivere i suoi lavori cinematografici come "pennellate di pittura su un quadro chiamato cinema". La sua morte lascia un immenso vuoto umano, professionale e artistico nel mondo dell´arte e del cinema. L´esposizione ospitava anche i materiali di lavoro (fotografie inedite del backstage dei film, busti, calchi, video, disegni, schizzi di prova, parrucche) utilizzati da altri quattro grandi artisti italiani: Vittorio Sodano, Maurizio Silvi, Francesco Freda e Aldo
Signoretti.
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