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articolo aggiornato il: Monday 05 December 2011

 

 

Massaggi come terapia antistress 

Si parla tanto di stress e di quanto faccia male alla nostra salute. Ma non esistono farmaci efficaci e talvolta c'e' bisogno di una pausa 

di Claudia Sebastiani

Stress non e' una parola generica come spesso siamo portati a credere. Sono infatti tanti i fattori che possono determinarlo: a partire dalla sveglia mattutina che scandisce l'inizio della giornata. E poi, via!, di corsa al lavoro, magari dopo aver accompagnato i bambini a scuola, e una ''full immersion'' nel traffico caotico della citta'. E dopo ore passate in corsia o in ambulatorio, non sempre alle prese con compiti gratificanti e con colleghi o pazienti ''facili'', di nuovo verso casa, in banca o alla posta, per occuparsi di mille altre incombenze, perennemente in lotta contro il tempo che non basta mai… Si fa presto a dire che, in determinate situazioni, lo stress e' fisiologico e positivo come processo di adattamento all'ambiente... ma di quali condizioni parliamo? Puo' bastare a consolarci quello che si legge sui libri di fisiologia riguardo alle situazioni di minaccia, quando l'organismo, umano o animale, per fornire la risposta piu' idonea va su di giri per cui entra in funzione il sistema simpatico, immettendo nel circolo sanguigno ormoni come l'adrenalina e il cortisone, facendoci battere il cuore piu' velocemente e rallentando le nostre funzioni digestive? Da che cosa ci si puo' sentire minacciati, alla sera quando si e' stremati, tanto da crollare sul divano davanti alla TV, oppure al venerdi' quando non si ha nemmeno la forza di programmare un fine settimana con la famiglia? Forse dall'idea che lunedi' si ricomincia daccapo…? Attenzione, si dice, a non confondere la fatica con lo stress, ma con questo genere di vita e i ritmi frenetici che sono ormai pressoche' la norma, come si fa a distinguere? Non ci si puo' meravigliare quindi se si parla tanto di stress, della sua diffusione e delle sue conseguenze sul piano fisico e psichico, perche' e' innegabile che gli stimoli stressanti sono ripetuti e troppo intensi, per cui si continua a rimanere sotto stress e quindi in uno stato di allarme permanente. Inutile ricordare che lo stress continuo puo' determinare un aumento della pressione sanguigna che contribuisce a danneggiare il cuore e le arterie, provoca tensione muscolare, logora il cervello che abituato a essere troppo attivo fa sempre piu' fatica a rallentare, indebolisce il sistema immunitario, diminuisce la fertilita' e la potenza sessuale, altera il ritmo respiratorio, favorisce l'insorgenza di ansia e depressione. Quante volte avrete enumerato ai vostri pazienti i sintomi tipici dello stress: insonnia, sensazione di affaticamento, rabbia e frustrazione estreme, conflittualita', disturbi della memoria e della concentrazione, emicranie, problemi di stomaco e mal di schiena. Cosi' come avrete dovuto riconoscere che purtroppo, non esistono farmaci in grado di combattere realmente lo stress, ma tutt'al piu' solo in grado di tenere a bada alcuni dei suoi sintomi. Conosciamo tutti la dinamica relazionale che si crea con il paziente che inesorabilmente vi chiede: che fare, allora? La risposta e' inesorabilmente sempre la stessa: bisogna riuscire a ''staccare'', ritagliandosi nel quotidiano degli spazi da dedicare solo a se stessi oppure concedendosi periodicamente una vacanza anche breve. Depositari di una formula magica solo a noi nota, un'altra pillola di saggezza: e' importante mettere da parte, l'orologio e lasciare spazio ai propri desideri e ai propri reali bisogni nel rispetto dei propri tempi... Di fronte a noi il paziente, per cortesia ed educazione, ci guarda con benevolenza e pensa: beato lei che puo' farlo, ma, nella pratica, per la maggioranza dei comuni mortali, non e' sempre cosi' facile... E' noi sappiamo che e' proprio cosi', nella vita reale, l'orologio non si puo' quasi mai fermare... A meno che uno non abbia la possibilita', economica e organizzativa, di condecedersi con una certa frequenza, un buon massaggio rilassante. Un'ora in cui, chiudere gli occhi e abbandonarsi sul lettino. Il massaggio e' un gesto naturale ed istintivo, una terapia antica, uno strumento utilizzato da tempo immemorabile per conseguire una condizione di rilassamento e di benessere. Al di la' delle diverse tecniche e delle finalita' specifiche di alcuni tipi (p. es. l'anticellulite), esso agisce a livello fisico, mentale e spirituale, restituendo equilibrio e armonia a una mente turbata o a un corpo teso e migliorando l'umore, e aiuta a sentirsi davvero meglio in tutti i sensi. Le manipolazioni agiscono sul sistema parasimpatico a disinnescare le reazioni di difesa e favorire il rilassamento. Infatti, un buon massaggio scioglie le tensioni presenti sotto forma di crampi e spasmi e lenisce dolori muscolari o articolari. Determina lo sprigionamento di calore e stimola la circolazione del sangue e quella linfatica. Favorisce una respirazione piu' profonda, diminuendo l'ansia e permette di fare il pieno di ossigeno, migliorando la nutrizione e gli scambi cellulari e rivitalizzando tutte le cellule. Non basta? Un massaggio provoca la produzione di endorfine che, oltre ad alleviare il dolore, danno sensazioni di euforia. Aumenta la consapevolezza del proprio corpo e la capacita' di controllare le tensioni muscolari. Soddisfa, infine, il bisogno di contatto fisico, bisogno vitale come nutrirsi o bere e che costituisce di per se' una grande fonte di piacere, facendo sentire coccolati e protetti, richiamando alla memoria le cure materne. Un massaggio corrisponde a 4-5 ore di sonno profondo ed e' fonte di energia, riattivando eventuali flussi energetici bloccati. Forse, ricorrere al massaggio non sara' la soluzione a tutti i problemi che ognuno di noi vive quotidianamente, ma e' un modo semplice per ottenere una sensazione di benessere momentaneo. Poco o tanto che sia, e' anche il primo passo per tornare a prendersi cura di se'.


 



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