Dott. Carlo
Alberto Pallaoro:
Specialista in Chirurgia Plastica
Tel 049665529 049665431 - Padova
carlo@pallaoro.com
Portale di chirurgia estetica Pallaoro


CHIRURGIA ESTETICA: 
CICATRICI SEMPRE PIU' INVISIBILI

 

Non solo tecniche chirurgiche sempre piu' perfezionate e strumentazioni di alta tecnologia: la moderna chirurgia estetica punta ora sulla minore visibilita' degli esiti cicatriziali attraverso incisioni minime, posizionate prevalentemente lungo le pieghe naturali di viso e corpo, ed innovative procedure di sutura.

per approfondimenti: chirurgia delle cicatrici

di Monica Alberti

Il chirurgo estetico? Uno stilista del corpo umano! Nel suo lavoro di “taglia e cuci”, un pennarello dermografico sostituisce il gessetto da sartoria, bisturi e raggio laser soppiantano le classiche forbici, innovative graffette prendono il posto di ago e filo. Il tutto per creare o riportare “a misura” un vestito realizzato con un tessuto eccezionale: la nostra pelle. Come ogni  capo di alta sartoria che si rispetti, anche il rimodellamento chirurgico dovra' presentare “cuciture” di squisita fattura, difficili da rilevare e non fastidiose da indossare. Solo cosi' e' possibile raggiungere una disinvoltura nell’apparire, che e' sinonimo di armonia estetica.

LA PAURA CHE RESTI LA TRACCIA

In alcune culture tribali le cicatrici hanno valenza iniziatica od ornamentale (pensiamo al rito della scarificazione, riproposto dalla cultura metropolitana attraverso tatuaggi e piercing). In generale, la cicatrice e' la traccia del nostro vissuto: ogni solco della nostra pelle e' inesorabilmente collegato ad un piccolo o grande trauma del passato. Per tale motivo, nella nostra societa' occidentale, rifiutiamo doppiamente le cicatrici: perche' scalfiscono l’armonia estetica della pelle e perche' ricordano costantemente un evento che vorremmo non fosse mai avvenuto o quanto meno desidereremmo dimenticare. La paura della visibilita' delle cicatrici e' una costante anche in chirurgia estetica. “La domanda piu' frequente che mi pongono i pazienti – riferisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in Chirurgia Plastica a Padova – e' se e quanto l’esito cicatriziale penalizzera' il risultato estetico dell’intervento. L’ansia legata a questa domanda e' talmente forte da oscurare in alcuni casi il chiarimento di altre questioni legate all’intervento, come la sicurezza chirurgica, il tipo di anestesia, le modalita' del post operatorio”. Sul versante opposto, vi sono invece pazienti che sembrano ignorare il fatto che anche la chirurgia estetica puo' lasciare dei segni piu' o meno estesi: sono quelli che, a rimodellamento ottenuto, incorrono maggiormente nel rischio di delusione proprio per non aver messo in conto anche gli inevitabili risvolti delle incisioni.

E ALLORA?

“Allora occorre fare piu' chiarezza - ribadisce il dottor Pallaoro – e dedicare nel corso della visita preliminare un piccolo excursus sulle cicatrici che causera' l’intervento ed eventualmente sulle possibilita' di farvi fronte”. Rispetto al passato, le cicatrici post chirurgia estetica risultano ad ogni modo piu' ridotti, sottili e spostati leggermente rispetto alla sede “tradizionale” in modo da farli combaciare nell’ambito del possibile con le pieghe della pelle. Piccoli accorgimenti che rendono il rimodellamento esteticamente piu' apprezzabile proprio per il suo risultato naturale. Giusto come diceva Antoine de Saint-Exupe'ry: “l’essenziale e' invisibile agli occhi”.

RIDOTTE AI MINIMI TERMINI

L’evoluzione delle tecniche chirurgiche si e' concentrata su incisioni minimaliste, praticate per lo piu' su punti nascosti. Tali incisioni danno luogo a cicatrici, per la maggior parte, esteticamente non rilevanti o comunque trattabili con la microchirurgia a due mesi dall’atto chirurgico. Ecco, in sintesi, gli apporti che hanno consentito il ridimensionamento ai minimi termini degli esiti cicatriziali in chirurgia estetica:

LASER CO2 PULSATO

Il suo precisissimo raggio consente incisioni sottilissime con riduzione al minimo del sanguinamento.

SEDI ALTERNATIVE

Ove possibile, le incisioni vengono spostate – rispetto alla procedura tradizionale – in modo da essere nascoste alla vista o comunque dirottate in un punto piu' accessibile per la successiva asportazione delle cicatrici provocate.

SKIN STAPPLERS

Per cicatrici di buona fattura, in luogo del tradizionale filo di sutura, si ricorre alle skin stapplers, innovative graffette che procurano un adeguato avvicinamento dei lembi contrapposti, evitando cosi' un raggrinzimento della cicatrice.

MICROCHIRURGIA

In caso di rilassamenti contenuti, viene preferito al lifting tradizionale il lifting microchirurgico ideato dal dottor Carlo Alberto Pallaoro e realizzato con un innovativo drill, Trilix, in grado di praticare microasportazioni di derma senza lasciare segni esteticamente rilevanti. Il Trilix viene impiegato anche nel post chirurgia, per un’asportazione degli esiti cicatriziali (Micro chirurgia estetica delle cicatrici). 

LA MAPPA DELLE CICATRICI PIU' IN VISTA

 

LIFTING DEL VISO

Il ringiovanimento del viso viene oggi realizzato con un maggiore rispetto per l’estetica dei risultati. Le incisioni sono di precisa lunghezza e con un’inclinazione piu' accentuata nella zona temporale per una maggiore trazione (risollevamento) ed una minore visibilita' cicatriziale. Il risollevamento muscolo-cutaneo avviene inoltre seguendo un adeguato vettore. L’incisione della regione temporale e' praticamente nascosta dai capelli, mentre quella praticata in sede anteroauricolare - l’unica visibile - e' comunque trascurabile in quanto segue perfettamente il margine dell’orecchio. Una novita' riguarda anche l’incisione dietro l’orecchio: segue perfettamente la piega retroauricolare e raggiunge la nuca rimanendo strategicamente nascosta tra i capelli.

lifting del viso
lifting del seno  

LIFTING DEL SENO

La mastopessi (ovvero il risollevamento chirurgico del seno) lascia una cicatrice a forma di “T” rovesciata. Se quella circolare si confonde benissimo con il contorno dell’areola e quella orizzontale coincide perfettamente con la piega sottomammaria, l’unica cicatrice in bella vista risulta essere quella verticale (dall’areola al solco sottomammario). Si tratta di una cicatrice destinata ad attenuarsi con il tempo e comunque asportabile – a due mesi dalla mastopessi – con la microchirurgia estetica. Al riguardo va precisato che adeguate misurazioni del grado di ptosi consentono di ridurre la lunghezza delle incisioni e, di conseguenza, la visibilita' degli esiti cicatriziali.

 

LIFTING DELL’ADDOME

L’incisione della dermolipectomia addominale risulta oggi discreta, al punto da poter essere nascosta anche da uno slip di ridotte dimensioni. Adeguate valutazioni del rilassamento addominale consentono di poter stabilire la sede ideale delle incisioni: a livello pubico, in caso di ptosi modesta; lungo la piega addominale, in caso invece di ptosi piu' marcata. La considerazione del sistema superficiale di fasce ed il risollevamento trasversale dei fianchi favoriscono ora una buona qualita' cicatriziale, che si traduce in un miglioramento estetico del rassodamento addominale. Anche dopo la dermolipectomia e' possibile intervenire con la microchirurgia estetica per l’asportazione della cicatrice, sottilissima ma comunque piuttosto estesa.

lifting dell'addome

lifting del seno

LIFTING DEL SENO

La mastopessi (ovvero il risollevamento chirurgico del seno) lascia una cicatrice a forma di “T” rovesciata. Se quella circolare si confonde benissimo con il contorno dell’areola e quella orizzontale coincide perfettamente con la piega sottomammaria, l’unica cicatrice in bella vista risulta essere quella verticale (dall’areola al solco sottomammario). Si tratta di una cicatrice destinata ad attenuarsi con il tempo e comunque asportabile – a due mesi dalla mastopessi – con la microchirurgia estetica. 


lifting del seno
Al riguardo va precisato che adeguate misurazioni del grado di ptosi consentono di ridurre la lunghezza delle incisioni e, di conseguenza, la visibilita' degli esiti cicatriziali.

 

LIFTING DEI GLUTEI

Anche il risollevamento dei glutei richiede un’incisione piuttosto estesa, migliorata comunque negli ultimi tempi sia in termini di posizione (rientra nel bordo di uno slip) che di dimensioni. L’incisione tradizionale e' stata sostituita da un’incisione “a farfalla”, che tiene conto delle differenziate possibilita' di trazione, favorendo di conseguenza una piu' dolce guarigione ed una cicatrice piu' sottile e lineare. La moderna torsoplastica risulta decisamente meno invasiva e deturpante rispetto al passato, tanto piu' che con la microchirurgia estetica oggi e' possibile ottenere un rassodamento dei glutei privo di esiti esteticamente rilevanti sia in sede chirurgica (ricorrendo al lifting microchirurgico, possibile in caso di rilassamento contenuto), sia in sede post operatoria (ricorrendo al Trilix per la microasportazione degli esiti cicatriziali).

articolo consigliato: cicatrici che fare

 

lifting dei glutei


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