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Ernia inguinale
Quando una madre si accorge che
sulla cute del suo bambino c'è una tumefazione, si
preoccupa. Talvolta a ragione : l'ernia inguinale
del bambino non è una condizione acquisita in relazione
a sforzi od altre attivita' quotidiane ma
rappresenta una condizione esistente alla nascita che si
manifesta nelle eta' successive della vita. La
complicanza più grave è l'incarceramento erniario,
piu' frequente nei primi anni di vita, e molto
temuto particolarmente nei bambini di eta' inferiore
ai 12 mesi . Va operata al momento della diagnosi in
quanto non esiste la possibilita' che scompaia
spontaneamente
Dr. Giacinto Marrocco
Aiuto Chirurgo Pediatra
www.ipospadia.it
marrocco@tiscalinet.it
L'ernia inguinale, è una
delle piu' comuni patologie chirurgiche
dell'eta' infantile, determinata dalla
persistenza del dotto peritoneo vaginale ,
estroflessione del peritoneo che ricopre
l'interno della cavita' addominale ed
accompagna il testicolo nella sua discesa verso
lo scroto. Tale struttura va abitualmente
incontro a scomparsa nel corso dei primi mesi di
vita. La persistenza del dotto peritoneo vaginale
o la sua parziale obliterazione può determinare
la comparsa di patologie chirurgiche diverse: se
il dotto e' di minuscole dimensioni si
avra' il passaggio del solo liquido
peritoneale verso la borsa scrotale dove e'
situato il testicolo, determinando la comparsa
dell'idrocele comunicante. Si tratta,
in questo caso, di una raccolta liquida la cui
entita' si modifica nel corso della
giornata, determinando la variazione del volume
dell'emiscroto corrispondente. Il passaggio
del liquido puo' cessare del tutto per poi
ricomparire a distanza di giorni o mesi. Qualora
la porzione piu' distale del dotto sia
andata incontro a obliterazione , la raccolta
liquida sara' limitata alla prima porzione
del dotto ; si realizza in tal modo l'idrocele
del funicolo (comunemente detta "cisti
del funicolo").
Nel caso in cui il dotto presenti un diametro
adeguato, il contenuto della cavita'
addominale
( anse intestinali, grasso peritoneale) puo'
impegnarsi nel dotto peritoneo vaginale
determinando la comparsa dell'ernia
inguinale, una condizione acquisita in
relazione a sforzi od altre attivita'
quotidiane del bambino che rappresenta una
condizione esistente alla nascita e che si
manifesta nelle eta' successive della vita.
Presente nel 3-4% dei bambini, colpisce sia le
femmine che i maschi sebbene sia piu'
frequente in questi ultimi. Predilige il lato
destro e puo' essere bilaterale. Nei casi in
cui l'ernia interessa il lato sinistro
e' molto probabile che sia presente anche a
destra. Puo' divenire evidente poche ore
dopo la nascita come in qualsiasi eta' della
vita, manifestandosi sempre come una tumefazione
teso elastica situata in regione inguinale che puo' estendersi all'emiscroto
corrispondente. La tumefazione puo'
frequentemante scomparire in relazione allo
spontaneo ritorno dei visceri erniati nella
caviata' addominale. Cio' non equivale
purtroppo alla "scomparsa
dell'ernia" in quanto il sacco (
dotto peritoneo-vaginale) persiste.
La grandezza dell'ernia (volume della
tumefazione apprezzabile clinicamente) non si
correla alla sua gravita' ne alla
possibilita' di incorrere nella sua
complicanza piu' frequente e temibile: l'incarceramento
o strozzamento ernario. Il contenuto
intestinale (anse intestinali, omento erniato)
attraverso il canale inguinale, subisce lo
strangolamento dei vasi sanguigni con conseguente
alterazione del ritorno del sangue venoso.Cio' determina la congestione dei
visceri erniati, che aumentando di volume e non
possono piu' essere ricondotti nella
cavita' addominale. Con il passare del tempo
la sofferenza ischemica del viscere erniato
puo' determinare la necrosi e successiva
perforazione.
L'incarceramento erniario e' piu'
frequente nei primi anni di vita e deve essere
temuto particolarmente nei bambini di eta'
inferiore ai 12 mesi .
L'ernia inguinale in eta' pediatrica
deve essere operata al momento della diagnosi in
quanto non esiste la possibilita' che
scompaia spontaneamente. Terapie alternative
(cinti, sospensori,ecc.) oltre ad essere inutili
possono essere estremamente pericolose.
Qualora si verifichi l'incarceramento ,
precedentemente descritto , l'intervento
chirurgico diviene urgente e non differibile.Eseguito in anestesia generale, viene
realizzato mediante una incisione nella piega
inguinale cui segue l'identificazione del
sacco erniario ( dotto peritoneo-vaginale) che
viene isolato, legato e sezionato alla base
peritoneale.
L'intervento non comporta la necessita'
di degenza a letto ne' dolori o limitazioni
della normale attivita' motoria. Il bambino
puo' essere dimesso, nella vasta maggioranza
dei casi, nella stessa giornata in cui viene
eseguito l'intervento (day surgery).
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