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retrazione prepuziale
Dr. Giacinto Marrocco
Aiuto Chirurgo Pediatra
www.ipospadia.it
marrocco@tiscalinet.it
Uno dei quesiti che piu'
frequentemente vengono posti al chirurgo pediatra dai
genitori riguarda la morfologia del pene del loro
bambino. In particolare, cio' che li preoccupa
maggiormente, e' l'impossibilita' di retrarre il
prepuzio in modo tale ottenere la scopertura del
glande. Il motivo per cui un argomento cosi' banale, sia
causa di ansia e perplessita' per molti genitori dipende
dallesistenza di pareri discordi in merito
allatteggiamento da adottare nei confronti del pene
infantile. Esistono, infatti, due linee di pensiero
diametralmente opposte riguardo la opportunita' o meno di
modificarne lanatomia in modo tale da permettere la
scopertura del grande sin dalla tenera eta'. Il prepuzio
rappresenta una valida protezione per la mucosa del
glande, sottoposto allazione irritante di urina e
feci. Qualora venga eseguito uno scollamento intempestivo
delle adesioni balano prepuziali od una precoce
circoncisione, tale funzione protettiva e' persa. Il
glande del bambino non piu' protetto dal prepuzio e' soggetto a continui traumatismi derivanti dallo
sfregamento con il pannolino. Cio' puo' determinare la
comparsa di infiammazioni della mucosa uretrale a livello
del meato urinario con successiva stenosi cicatriziale.
Per assicurare una corretta igiene del pene infantile nei
primi anni di vita, qualora sia ga' avvenuta la
retrazione del prepuzio, e' sufficiente il lavaggio del
glande con acqua e non comuni detergenti. Ligiene
del pene diverra', successivamente, un momento
delligiene corporea quotidiana del bambino al pari
del lavaggio dei capelli, della pulizia dei denti, etc.
Alla puberta' il maschio deve essere cosciente riguardo
Verranno, inoltre, a crearsi tra glande e prepuzio zone
di limportanza della
retrazione del prepuzio e della pulizia quotidiana del
glande e del solco balano prepuziale ove tende ad accumularsi lo smegma, prodotto dalla desquamazione
cellulare, mista al secreto delle ghiandole sebacee. Se
il prepuzio sembra non retrarsi facilmente e precocemente e' importante capire che
cio' accadra' presto e la
mancata retrazione, in un bambino che non sia stato
sottoposto a manipolazioni del prepuzio, non rappresenta
unanomalia che necessiti di un intervento
terapeutico e nulla ha a che vedere con la fimosi,
alterazione cicatriziale della porzione distale dl
prepuzio. Studi statistici hanno dimostrato che la
retrazione e' completa a sei mesi di vita nel 25% dei
bambini, ad un anno nel 50%, a due anni nell80% ed
a quattro anni nel 90%. Nel restante 10% le adesioni si
risolveranno in epoche successive senza che cio' comporti
la necessita' di ricorrere a terapie chirurgiche. Il
semplice quotidiano lavaggio esterno e' cio' che serve
nel lattante e nel piccolo bambino. I tentativi di
retrazione prepuziale forzando le fisiologiche adesioni
balano prepuziali provocano danni al pene causando
dolore, lacerazione della delicata cute prepuziale,
sanguinamento e, spesso, adesioni cicatriziali molto piu'
tenaci di quelle fisiologiche in quanto risultato del
contatto tra superfici cruentate. Lo spazio virtuale tra
foglietto interno del prepuzio e glande diverra' uno
spazio reale, bisognoso, come nelladulto, di una
igiene accurata. Tale pratica quotidiana verra'
attivamente contestata dal piccolo bambino il quale conservera' ben vivo il ricordo del dolore provocato
dalla retrazione del prepuzio, impedendo che cio' si
ripeta.
accollamento parziale in cui
si verifichera' il ristagno di urina e smegma.
Limpossibilita' di ottenere un lavaggio efficace
del glande e della porzione interna del prepuzio
determina, in tali situazioni, la comparsa di episodi
infiammatori acuti con raccolta di pus, dolore e
tumefazione dei tessuti (Balanopostiti). Tale patologia e' virtualmente sconosciuta al bambino non sottoposto
alle manovre descritte. In base alle considerazioni
esposte sembra abbastanza ovvio considerare la pratica
della ginnastica prepuziale a fini "igienici"
quanto meno inutile se non addirittura sadica. E
stato infatti appena descritto come la retrazione
prepuziale sia un evento naturale che non necessiti di
nessun "aiuto" da parte dei genitori.
Unaccurata anamnesi dei bambini con episodi
ricorrenti di infezioni del pene mette in evidenza, in
una percentuale elevatissima di casi se non nella totalita', uno o piu' tentativi di retrazione forzata del
prepuzio stesso dimenticati o mentiti dai genitori.
Lesperienza clinica quotidiana e le numerose
statistiche presenti in letteratura ci permettono di
affermare come sia la stessa divulsione prepuziale
forzata la prima causa di fimosi per la quale si rende
necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. In
conclusione: alcuni organi del bambino presentano
differenze morfologiche nei confronti delladulto
erroneamente interpretate come patologiche, legate
esclusivamente al normale divenire e modificarsi del
corpo umano nel corso della vita. Un classico esempio in
proposito e' offerto dallargomento appena
illustrato: il pene del bambino ha una morfologia sua
propria, in cui lo scoprimento del glande, evento
attinente alleta' postpuberale fertile, non ha
ragione di essere effettuato!
IL DESTINO DEL
PREPUZIO INFANTILE: OPINIONI CONTRAPPOSTE
1) Gli interventisti:
sono coloro i quali sostengono la necessita' di
un precoce (primi mesi o anni di vita)
"intervento" esterno cosi' che il
glande possa essere scoperto sin dalla piu'
tenera eta'. A tale fine viene suggerita la
cosiddetta "ginnastica prepuziale" vale
a dire tentativi progressivi di tetrarre il
prepuzio (la mamma viene istruita perche'
provveda, durante il bagnetto igienico del
bambino, a mettere in atto tale pratica). In
altri casi e' lo stesso pediatra che provvede,
nel corso di una delle prime visite di controllo
a "sistemare" la situazione retraendo
in un unica soluzione il prepuzio. Latteggiamento piu'
estremista tra gli interventisti prevede la
circoncisione neonatale, vale a dire
lasportazione chirurgica di tutto il
cappuccio prepuziale lasciando il glande
permanentemente scoperto; tale atteggiamento
assume un significato rituale nella popolazione
ebraica, negli Stati Uniti ed in molti altri
paesi.
2) I conservatori: propongono di lasciare
che lorgano genitale si sviluppi e si
modifichi progressivamente come previsto dalla
natura.
Le motivazioni addotte per giustificare
luno o laltro atteggiamento sono le piu' varie ed assumono i caratteri di una
controversia ben lungi dallessere risolta e
che talora, superando i confini di un ragionevole
disaccordo, viene vissuta con atteggiamenti
estremistici da ambo le parti.Anatomia e
fisiologia del pene
Per cercare di chiarire il problema e' opportuno fare
delle premesse di ordine anatomico e fisiologico che
serviranno come chiave di lettura delle motivazioni a
supporto dei fautori della circoncisione neonatale e di
coloro che ne sono contrari.
Il PENE e' dotato di un rivestimento cutaneo che si
estende dalla cute della regione pubica allapice
del glande. La porzione distale prende il nome di
PREPUZIO. Questultimo e' costituito da due
foglietti, uno ESTERNO ed uno INTERNO.
Il passaggio dalluno allaltro avviene in
corrispondenza del cosiddetto ostio prepuziale (Fig. 1).
Nel corso dello sviluppo embrionale (VI-VIII settimana di
gestazione), il prepuzio trae origine da una piega
cutanea dorsale del fallo primitivo che estendendosi in
modo circonferenziale si porta lateralmente sino a
fondersi ventralmente per formare il frenulo.
Glande e prepuzio si sviluppano ed accrescono, quindi,
come un organo unico dalla stessa gemma epiteliale ectodermica. Alla nascita, la porzione distale del
prepuzio e lo stesso ostio prepuziale sono ristretti e
non permettono, nella maggioranza dei casi, la scopertura
del glande.
La superficie mucosa del glande ed il foglietto interno
del prepuzio, intimamente adesi, condividono
ununica assise cellulare in cui non esiste un piano
di separazione propriamente detto.
La naturale separazione del prepuzio dal glande, sebbene
talora gia' avvenuta alla nascita, piu' frequentemente si
realizza nel corso dei mesi e degli anni successivi
determinando un graduale e progressivo scollamento del
prepuzio dal glande che permettera', al termine di tale
processo, la naturale retrazione della pelle del prepuzio
verso laddome. Le cellule epiteliali che rivestono
il glande ed il prepuzio vanno incontro ad un continuo
processo di rinnovamento cellulare che dura tutta la
vita. Le cellule degenerate si accumulano, insieme con il
prodotto delle ghiandole sebacee situate in prossimita'
della corone del glande (ghiandole di Tyson), sotto forma
di "perle" biancastre (cisti smegmatiche ) che,
man mano che il prepuzio si retrae, vengono eliminate
allesterno.
La scoperta di tali formazioni da parte dei genitori e',
spesso, fonte di ingiustificate apprensioni. Con il
tempo, grazie al fenomeno precedentemente descritto e
come conseguenza delle spontanee erezioni che avvengono
durante il sonno ed in coincidenza delle minzioni, si
realizza una completa, naturale ed atraumatica
separazione del prepuzio dal glande. Contemporaneamente
la parte ristretta del prepuzio va incontro ad una
progressiva dilatazione.
Al termine di questa serie di eventi, mediati dagli
ormoni sessuali maschili, sara' possibile ottenere una
completa RETRAZIONE PREPUZIALE.
PERCHE LA
CIRCONCISIONE NEONATALE?
La circoncisione neonatale e' una pratica antica la
cui origine va fatta risalire a circa 6.000 anni fa
quando veniva eseguita dai popoli che vivevano nella
parte occidentale dellAfrica. Riscontri di tale
pratica si hanno, pero', gia' nel 2800 a.c. come risulta
da un bassorilievo Egizio. Si ritiene che la
circoncisione venisse eseguita nei popoli pagani
primitivi come iniziazione prematrimoniale o prepuberale
basata sulla credenza che cio' facilitasse i rapporti
sessuali oppure, a mo di misura punitiva, come
marchio di schiavitu'. In seguito divenne un rito
necessario per lammissione di giovani (attraverso
le cerimonie iniziatiche) alla classe degli uomini adulti
e, di conseguenza, un segno distintivo di virilita' che
dava diritto alla partecipazione attiva della tribu'.
In seguito Ebrei ed Arabi diedero alla circoncisione una
importanza religiosa, ovvero la imposero come segno
distintivo di appartenenza religiosa. La prima
documentazione scritta di circoncisione appare nella
Bibbia.
I musulmani eseguono anche la circoncisione femminile
(mutilazione genitale che spesso include la clitoridectomia), una pratica probabilmente di origine
africana.
Durante il diciannovesimo secolo, nei paesi di lingua
inglese, la circoncisione si e' evoluta da rituale
religioso o rito prepuberale a chirurgia di routine per
motivi di "salute" quando leziologia di
molte malattie era del tutto ignota. Tra miti ed
ignoranza si fece strada la convinzione che la
masturbazione fosse causa di molte malattie. Sembro'
quindi logico per molti medici ricorrere alla chirurgia
genitale su entrambi i sessi per arrestare la
masturbazione. Nel 1891 d.C. Remondino, un medico
dellepoca, invoco' la circoncisione per prevenire e
curare alcoolismo, epilessia, asma, ernia, gotta,
reumatismo, curvatura scoliosi e mal di testa.
Man mano che gli studi scientifici dimostrarono la vera
eziologia delle patologie citate, nuove motivazioni
furono portate a supporto della necessita' di effettuare
la circoncisione neonatale, pratica virtualmente
sconosciuta a molti paesi. Ligiene e la prevenzione
di malattie veneree divennero una motivazione popolare
durante la prima guerra mondiale. Negli anni 30 il
timore che il prepuzio fosse causa di cancro del pene e
durante gli anni 50 di cancro della cervice
uterina. Le motivazioni piu' recenti per giustificare la
circoncisione neonatale comprendono la prevenzione delle
infezioni urinarie nei primi anni di vita e
linfezione da AIDS nella vitta sessualmente attiva.
Mentre la societa' medica Americana ricercava motivazioni
che giustificassero la perpetuazione di tale pratica,
nellambiente medico Europeo si facevano sempre piu'
numerosi gli studi finalizzati a dimostrare
limportanza ed il reale ruolo sostenuto dal
prepuzio. Nel 1949 il Dr. Douglas Gairdner pubblico' sul
British Medical Journal un articolo dal titolo: "The
Fate of Foreskin (il destino del prepuzio)" in cui
Gairdner descriveva il prepuzio come tessuto normale ed
il ruolo che la sua adesione al glande riveste nel
proteggere il glande stesso dal contatto con urina e feci
durante linfanzia. Come conseguenza della
pubblicazione dellarticolo il British National
Health Service cesso' di pagare i compensi per la
circoncisione e tale pratica cesso' in Inghilterra.
Negli Stati Uniti dAmerica, dove la circoncisione
neonatale ha rappresentato per decenni una pratica
diffusa alla quasi totalita' della popolazione, si
assiste attualmente ad un netto declino di tale
consuetudine. Le ultime cifre parlano di 59,5% di bambini
circoncisi nei primi giorni di vita a livello nazionale.
Negli stati dellAmerica occidentale tale cifra
scende al 3,5%.
Una elevata percentuale di bambini vengono ancora
circoncisi per motivi razziali e religiosi (religione
ebraica) e la circoncizione viene effettuata dal rabbino
al di fuori delle strutture ospedaliere.
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