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La decisione e' presa, l'appuntamento col chirurgo ha confermato la
possibilita' di effettuare l'intervento che ci regalera' la forma del
corpo desiderata o che ci liberera' di quell'inestetismo che ci ha
assillato per tanti anni. Ma basta che i valori ematochimici siano
ottimali, il chirurgo di fama e la clinica al top della qualita' e
sicurezza perche' il risultato sia ottimale? Lo abbiamo chiesto al Prof.
Pietro Lorenzetti, Chirurgo Plastico e Direttore Scientifico del Villa
Borghese Institute di Roma. ''La prima cosa che consiglierei - spiega
Lorenzetti - e' smettere di fumare almeno due settimane prima
dell'intervento per migliorare l'afflusso di sangue ai capillari e
permettere una migliore cicatrizzazione. Inoltre alcuni studi hanno
dimostrato che l'incidenza delle complicanze e' 10 volte superiore nei
fumatori rispetto a quelli che non hanno questa abitudine. Mi sembra una
buona ragione per fare un piccolo sacrificio”. Stop anche ad alcuni
farmaci: ''Alt alle terapie a base di acido acetilsalicilico e
all'aspirina occasionale cosi' come e' bene sospendere l'assunzione della
pillola anticoncezionale ed eventuali antinfiammatori, cautele per
minimizzare al massimo il rischio di sanguinamento eccessivo e di
trombosi. e' opportuno inoltre informare il chirurgo di qualsiasi
integratore vitaminico o minerale, anche naturale, che si sta assumendo,
alcuni di questi infatti possono essere controindicati e trattandosi di
supplementi alimentari spesso vengono sottovalutati e non riferiti”. Il
cibo e una dieta corretta possono influire sul risultato di un intervento
di chirurgia plastica: una dieta ricca di fibre, alimenti freschi,
vitamine e minerali migliora lo stato generale della pelle e il suo
funzionamento, il suo metabolismo e l'eventuale recupero. Un mese prima
l'esperto consiglia un'alimentazione leggera, ricca di pesce, frutta,
semi che contengono Omega 3 e 6 e cereali integrali. e' consigliabile
invece evitare l'assunzione di alcol nei tre giorni precedenti
l'intervento. In questo modo e' possibile perdere un po' di peso prima
dell'intervento. Sovrappeso e obesita' infatti, aumentano i rischi
anestesiologici e sono fattori di rischio per embolie e trombosi. Lifting
e liposuzione in particolare dovrebbero essere effettuati al
raggiungimento di un peso ideale che e' possibile mantenere per non
sottoporre i tessuti a una eccessiva trazione. ''Si tratta di indicazioni
di buonsenso” - continua Lorenzetti - ''che devono essere trasferite al
paziente nel corso di un'accurata visita durante la quale saranno spiegati
anche i dettagli del consenso informato, quel documento che contiene
natura e sviluppi del percorso terapeutico e operatorio. Si tratta di un
documento obbligatorio nato per dare un vero diritto al paziente. Il suo
fine e' promuovere l'autonomia dell'individuo nell'ambito delle decisioni
mediche e tutela entrambi i soggetti”. Al ritorno a casa e' bene, poi,
continuare a mantenere le buone abitudini, attendere almeno altre due
settimane prima di ritornare alla sigaretta, mangiare leggero, bere molto,
fare movimenti delicati ed esporsi al sole solo se permesso dal medico. Il
sole infatti e' nemico del processo di cicatrizzazione e puo' rallentarlo
notevolmente se non addirittura interferire. In genere si puo' tornare
alla propria vita dopo una settimana e ad una moderata attivita' sportiva
dopo circa 4 settimane. Per non sbagliare comunque e' sempre bene chiedere
consiglio al vostro chirurgo che deve essere reperibile anche dopo
l'intervento e rispondere alle vostre telefonate. I possibili piccoli
imprevisti sono evenienze normali che se trascurate possono pero' portare
problemi. Per questo motivo e' sempre carico di rischi il farsi operare
all'estero e tornare a casa dopo un paio di giorni. Il contatto con il
chirurgo estetico che vi ha operato infatti deve essere facile e
possibile.
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