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Congesso ADOI a Venezia
Chiediamo al Presidente dell´ADOI, Prof. Patrizio
Mulas, di rispondere ad alcune domande sul Congresso ADOI di Venezia
di Giorgio Bartolomucci
Prof. Patrizio Mulas, Presidente ADOI
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Il Congresso Nazionale dell´ADOI ha scelto Venezia come sua sede congressuale. Ci sono motivi particolari?
Venezia è unica al mondo. È una città che in passato ha ospitato ottimi Congressi della nostra Società scientifica, organizzati dal Prof. Roberto Bassi, e che presenta una struttura congressuale idonea per un incontro di grande valenza scientifica quale sarà senz´altro quello di Venezia, con la presenza dei più autorevoli specialisti della dermatologia italiana e di numerosi, qualificati, ospiti stranieri. Il ritorno all´organizzazione diretta del congresso ADOI era stato richiesto dai soci e fortemente voluto da questo Consiglio Direttivo e dal sottoscritto. E questa volontà l´abbiamo ribadita assegnando alla Sardegna il Congresso del 2010. Il Congresso dell´ADOI potrà
così affrontare meglio, sia durante le sessioni scientifiche, sia nel corso dell´Assemblea annuale, le problematiche di una Società come la nostra, che da anni è in crescita costante e ha seguito e favorito lo sviluppo delle varie attività specialistiche all´interno delle oltre 180 Unità Operative di Dermatologia, dislocate in modo capillare su tutto il territorio nazionale, che costituiscono la struttura portante della Dermatologia Italiana e con due centri di grande rilievo quali l´IFO - San Gallicano e l´Istituto Dermopatico dell´Immacolata, entrambi a Roma.
Continuiamo a parlare di ADOI: presente e futuro a partire da questo
congresso...
Il presente è quello di una società scientifica vitale, presente, che si sta rinnovando anche nell´immagine. Abbiamo deciso infatti di scegliere un nuovo logo, pur senza perdere l´immagine stilizzata di Gerolamo
Fracastoro, di fare un restiling completo del sito adoi.it che sarà presto completato e integrato al fine di renderlo fruibile dai Soci (con apposita password), dai medici, dalla stampa, dai cittadini. Presente e futuro sono anche i 30 Gruppi di studio e di ricerca che abbiamo creato nei vari settori della dermatologia al fine di coinvolgere le migliori risorse della categoria nello sviluppo di progetti di ricerca, di studi epidemiologici, di linee guida e di elaborazione di materiale informativo per tutte le strutture di dermatologia. Io e tutto il Consiglio Direttivo crediamo che questa nuova strutturazione sia fondamentale per una ulteriore crescita della nostra Associazione. Grazie all´impegno di molti "coordinatori provvisori", scelti dal Consiglio Direttivo, numerosi gruppi sono già operativi da tempo, alcuni hanno anche già prodotto pubblicazioni con la collaborazione di tutti i componenti, altri sono in fase di strutturazione e organizzazione. Entro settembre dovranno comunque essere attivati tutti. Poi, in occasione del Congresso di Venezia, i vari gruppi dovranno eleggere i coordinatori definitivi, il cui mandato durerà due
anni.
Cosa avete in mente di fare per il futuro della Dermatologia Ospedaliera
Italiana?
Con la terza edizione del Corso di formazione nazionale "ADOI Giovani", in programma a Perugia l´11 e 12 settembre, la nostra Società scientifica sceglie di investire risorse per la formazione dei dermatologi più giovani, i quali, raggiunta la meta del diploma di specializzazione, non dispongono di altre iniziative congressuali a loro espressamente dedicate. I Congressi Regionali ADOI sono ormai calendarizzati regolarmente in quasi tutte le regioni italiane e rappresentano una importante occasione di incontro e di confronto fra tutti i dermatologi ospedalieri e universitari della regione e gli specialisti che operano nel territorio, sulla casistica clinica e sulle tematiche organizzative e assistenziali. I corsi
ADOI-ISPLAD, che abbiamo organizzato in questi due anni, hanno fatto registrare un buon successo sia dal punto di vista partecipativo che sotto il profilo scientifico e potrebbero avere un seguito. Con la SIDeMaST abbiamo collaborato proficuamente per molte iniziative comuni e porteremo avanti tutte quelle che sarà possibile attuare congiuntamente. L´ADOI ha inoltre iniziato a elaborare dei percorsi diagnostico-terapeutici e sta lavorando per la stesura di Linee guida, con l´apporto essenziale dei gruppi di studio e di ricerca
ADOI. Nel campo della prevenzione e informazione verrà adeguatamente sviluppata la campagna legata alla "Giornata Nazionale del Melanoma" e quella relativa alle Malattie sessualmente trasmesse.
Quali i temi più attuali, di successo e di interesse che avete pensato per il congresso di
Venezia?
Di grande interesse saranno senz´altro la terapia della psoriasi con i farmaci biologici, gli effetti avversi e le novità terapeutiche, le patologie delle mucose, la dermatologia pediatrica, il melanoma e le nuove tecnologie diagnostiche, le varie applicazioni della fototerapia, il rapporto tra patologia oncologica, chemioterapia e cute, la dermatologia
allergologica, il problema dei DRG e dei LEA nella organizzazione ospedaliera e infine una sessione sul "Che c´è di nuovo?", che chiuderà il congresso. Da rilevare la presenza di prestigiosi colleghi stranieri che terranno delle letture magistrali sui vari temi che sono oggetto del convegno.
Quanti partecipanti vi attendete in questi giorni di crisi? Non pensate che i costi di una città come Venezia potrebbero influire
sull´affluenza?
L´interesse per l´evento è grande e ci aspettiamo una partecipazione numerosa e attenta. Pensiamo di poter superare la quota di 1000 iscritti, in considerazione della qualità dell´aggiornamento offerto, della tipologia organizzativa e anche del fascino di una città che con i suoi monumenti e i suoi musei si propone per i momenti di relax dall´intensa attività congressuale. Il congresso l´abbiamo programmato per il periodo di novembre proprio per contenere i costi e favorire
così la partecipazione attiva dei nostri soci e di tutti i dermatologi
italiani.
A quando il prossimo ADOI – SIDEMAST Unificato?
La volontà dei soci ADOI e di questo Consiglio Direttivo è di andare avanti con il Congresso della nostra Società anche per prossimi anni. Poichè gli ultimi due congressi congiunti ADOI-SIDeMaST hanno comunque fatto registrare un bilancio positivo, non mancheranno in futuro altre occasioni di collaborazione, anche congressuale, tra le due Società.
Allora non ci resta che augurarvi il miglior successo...
Grazie e arrivederci a Venezia.
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