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articolo aggiornato il: Monday 05 December 2011

 

 

Approccio dermoendocrinologico

Gli ormoni sessuali e non, svolgono un importante ruolo per la salute della pelle. Se ne e' parlato a Roma

Ci sono congressi dermatologici che si svolgono quasi in sordina ma che riscuotono lo stesso un grande successo di pubblico. Probabilmente perche' si occupano di argomenti molto specifici, con la possibilita' di approfondire la discussione e di prendere in considerazione aspetti molto particolari, che solo apparentemente non interessano alla popolazione generale degli specialisti. In questa pagina vogliamo raccontare la riunione tenutasi a Roma il 13 e 14 maggio scorso, organiz­zata dalla AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), sotto la presidenza del Prof. Leonardo Celleno. Tema dei lavori gli ''Aspetti Endocrini nella Patologia Dermatologica''. Un campo di studio in cui molto si sa, ma in cui negli ultimi anni la ricerca ha fatto passi da gigante mettendo in luce nuove e vecchie correlazioni, scoperte o riviste alla luce del miglioramento delle tecniche investigative, diagnostiche e terapeutiche. Un ulteriore impulso, certamente non ultimo, e' quello che viene dalla diffusione di un nuovo approccio, o forse sarebbe meglio dire una nuova disciplina, la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) che prova a spiegare con un linguaggio biologico i rapporti che esistono anche fra la pelle, lo stress, le emozioni e le funzioni complesse e vitali che la cute svolge, a partire dal mantenimento dell’idratazione. Il congresso e' stato aperto dalla Lettura Magistrale del Prof. Pontecorvi, che ha evidenziato il fatto che mentre e' ben nota la relazione fra Cute e ormoni sessuali, meno si sa di quanto incidano sullo stato di benessere della pelle le molecole endocrine non collegate alla sfera sessuale. A partire dall’insulina, dalla tiroide e dal surrene. Rispetto agli ormoni sessuali, interessanti le relazioni sullo stato dell’arte della ricerca sulla pelle grassa e sull’acne, in particolare rispetto ai livelli di ormoni circolanti, come anche quelle che hanno messo in relazione l’azione degli estrogeni con l’insorgenza delle smagliature, l’iperattivita' delle ghiandole sebacee nella puberta' e nella menopausa, momenti della nostra vita in cui accadono modificazioni ormonali fondamentali come: l’aumento degli androgeni nella puberta' e l’aumento del progesterone nella menopausa, condizioni che possono mostrare immediate ricadute sulla pelle. Per non parlare di quanto sia importante conoscere il modo in cui gli ormoni agiscono sull’intero sistema pilifero, dell’uomo e della donna, causando irsutismo, ipertricosi, ma anche alopecie androgenetiche femminili e maschili. Il congresso si e' concluso con una sessione dedicata alle propsettive e agli approcci terapeutici con ormoni sostitutivi sia per la menopausa, che per l’acne, a livello topico e sistemico. Mostrandone l’efficacia ma anche i limiti d’impiego. In conclusione un’occasione per i dermatologi di guardare non solo alla superficie del problema cutaneo, per rivolgere la propria attenzione a quanto si svolge piu' in profondita', a livello endocrino, immunologico e psicologico. (G.B.)

 


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