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articolo aggiornato il: giovedě 17 maggio 2012


A lato: i dott.ri Massimo Papi e Biagio Didona, direttori del Congresso. I quadri che illustrano l’articolo sono di Massimo Papi.
A lato: i dott.ri Massimo Papi e Biagio Didona, direttori del Congresso. I quadri che illustrano l’articolo sono di Massimo Papi.

La cute umana come tavolozza

Si rinnova l'appuntamento con Dermart per chi vuole riscoprire i colori e i particolari cromatici piu' importanti delle patologie cutanee 

di Simona Corsetti

Riscoprire le malattie cutanee attraverso le caratteristiche pittoriche e morfologiche delle manifestazioni e' un modo di riappropriarsi della clinica della cute, grande patrimonio, in parte congelato, del Dermatologo. Questa disciplina, infatti, e' essenzialmente legata al colore, alla forma e alla distribuzione lineare delle lesioni e quindi si fonda su un meccanismo di analisi visiva spesso molto rapido, che permette di arrivare in molti casi ad una diagnosi diretta se corredata da un'anamnesi ben fatta. La vocazione alla clinica del Dermatologo e' suffragata dalla ricchezza di descrizioni pittoriche che identificano malattie e anomalie cutanee: pitiriasis Rubra, papule Roseoliformi, nevo Blu, dermatite Ocra, orticaria Pigmentosa, pitiriasis Versicolor e tante altre.

 Dalla pelle e quindi dalle lesioni cutanee espressione di malattia, riceviamo in prima istanza un messaggio cromatico e secondariamente un'informazione su linee e forme. Il colore che percepiamo e' univoco e puo' essere riassunto in pochi colori base primari e in alcuni colori secondari che derivano dalla reciproca fusione dei primi. L'analisi della nostra informazione visiva primaria a livello della corteccia cervicale dove si localizzano le cellule deputate alla visione, fa si' che l'informazione iniziale venga integrata dalle esperienze culturali e visive gia' sperimentate dal Dermatologo che effettua la visita. I caratteri psicologici di personalita' del singolo professionista e le modalita' fisiche nelle quali avviene la visione della cute malata (grado e qualita' dell'illuminazione, presenza di altre persone, effetti confondenti) arricchiscono di numerosi ulteriori attributi la nostra percezione e trasformano la nostra visita clinica in una sorta di esperienza "estetica". Osservare una lesione cutanea nel suo complesso, ricevere una prima impressione e fare poi attenzione, in una seconda fase, ai particolari della lesione, puo' assimilare la visita dermatologica di un'affezione cutanea, alla osservazione di un manufatto pittorico con il quale condivide la struttura compositiva elementare di linee, forme e colori. In molte occasioni, tuttavia, i tempi ridotti delle visite ambulatoriali possono rendere piu' difficile il cogliere tutti gli elementi clinici necessari a identificare malattie o situazioni patologiche che sono sotto i nostri occhi. In altri termini spesso la cute parla chiaro con i colori e le forme, ma noi siamo disattenti e non cogliamo tutto quello che ci passa davanti. Il tema dei colori e dei particolari di cui si compongono le lesioni cutanee, sara' oggetto di discussione e di studio nelle 2 giornate della 2^ edizione di Dermart. Nel corso del congresso si svolgono anche il Concorso di fotografia "Arte e dermatologia" e il Concorso "Diagnosi d'Artista". Uno spazio particolare sara' riservato poi alle relazioni tra Dermatologia e Cinema con una Lettura magistrale che ci portera' a guardare la pelle attraverso il mondo affascinante di quell'Arte, la Cinematografia, grande protagonista del XX Secolo. Inoltre, i Corsi pratici, nel pomeriggio della 1^ giornata, saranno dedicati al fenomeno del tatuaggio diffuso nei paesi industrializzati e alle corrette modalita' di rimozione, al miglioramento delle capacita' di attenzione a cogliere i particolari di una immagine cosi' come di una lesione cutanea (insieme ad esperti psicologi e della tecnica di "bird watching") e all'arte di truccarsi nei tempi stretti della quotidianita' cittadina. Argomenti originali legati al senso della vista che per secoli ha accompagnato in maniera quasi esclusiva il lavoro del dermatologo, e ancora rende possibile la diagnosi clinica quotidiana . L'invito a partecipare e' rivolto ai Dermatologi Clinici e a tutti quei ricercatori impegnati nell'attivita' quotidiana fatta di visite e di "misteri" da scoprire, ma anche per gli appassionati d'Arte e di colori. Sede del Congresso un monumento straordinario: Palazzo Poli della Fontana di Trevi il 3 e 4 dicembre 2010. 




 

 


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