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articolo aggiornato il: Monday 05 December 2011

 


Impara l'arte anche in dermatologia

Intervista a Massimo Papi, co-direttore della III edizione di Dermart che si terra' a Roma dal 2 al 3 dicembre 2011

di Arianna Folgosi

Per il terzo anno consecutivo torna Dermart, l'originale convegno che propone ai dermatologi un nuovo tipo di osservazione delle lesioni cutanee, paragonabile a quella operata da un critico d'arte. Per meglio illustrare le finalita' dell'evento e il modo in cui nel tempo esso si sia evoluto, abbiamo rivolto qualche domanda a Massimo Papi, co-ideatore insieme a Biagio Didona del workshop e dei corsi che lo animeranno. 
Cosa significa Dermart? 
In parole semplici vuol dire ''dermatologia come arte''. Le lesioni delle malattie della pelle sono tutte composte da linee, forme e colori e pertanto possono essere assimilate a opere pittoriche. Noi dermatologi guardiamo la cute decine di volte al giorno in modo automatico. Osservare la pelle con la consapevolezza di effettuare una operazione di analisi ''estetica'' significa impegnarsi a riconoscere le malattie cutanee attraverso similitudini con le arti figurative. Dall'origine della Dermatologia come scienza tali similitudini hanno consentito a generazioni di professionisti di sospettare e diagnosticare dermopatie di varia natura nell'attimo di uno sguardo (homme rouge, langue noire, lilac ring, pitiriasis rubra, glossite romboidale, parapsoriasi digitata, orticaria pigmentosa, rosacea) utilizzando definizioni correlate ad aspetti artistici o figurativi. In altre parole, visitare il paziente e la sua pelle, significa interpretare i segni che si manifestano sulla cute malata tenendo conto che essi possono confonderci e quindi vanno valutati e memorizzati nei loro modi di presentarsi anche ricorrendo a figure geometriche e naturalistiche in cui i colori assumono particolare rilevanza. 
Perche' e' nato Dermart? 
Per il desiderio di risvegliare nei dermatologi, il piacere di osservare e invitarli ad approfondire attraverso l'allenamento, la capacita' di cogliere i particolari delle lesioni cutanee al momento della visita. e' una tecnica che presuppone una sensibilita' minima di base, che tutti i dermatologi dovrebbero possedere e qualche minuto in piu' nel contatto medico-paziente. In molte occasioni, invece, i tempi ridotti delle visite ambulatoriali, impediscono di soffermarci e cogliere gli elementi clinici necessari a identificare malattie o segni patologici che sono sotto i nostri occhi. In altri termini, spesso la cute parla chiaro con i colori e le forme, ma noi siamo disattenti e non ne cogliamo il senso. Dermart e' anche l'occasione per ricordarci, attraverso la Storia dell'Arte e degli esseri umani, che la cute e' un interfaccia di tipo relazionale attraverso cui si esprimono sentimenti, culture, simboli e messaggi. 
Altro elemento caratterizzante il Convegno e' la relazione tra Dermatologia e Pittura. 
E' vero. Esistono tanti punti in comune perche' la pelle ricorda un'opera pittorica. Talvolta il colore della malattia, specie nella cute chiara, e' caratterizzato da una sua particolare sfumatura'', tant'e' che senza ricorrere a esami o a procedure diagnostiche cio' e' sufficiente a permettere una diagnosi. Allo stesso modo, la disposizione lineare e le figure che le malattie cutanee tendono a creare nella loro evoluzione, consentono di identificare molte condizioni patologiche, alla maniera in cui nell'analisi di un quadro si giunge ad attribuire l'opera a un periodo storico o a un artista. La percezione e l'elaborazione concettuale si realizzano tramite modelli interpretativi prestabiliti simili fra loro, che nel pittore seguono criteri di stile e scuola pittorica, mentre nel dermatologo derivano dalla formazione e dallo studio sui malati e dei testi e delle immagini scientifiche. 
Ci si allena a vedere i particolari delle malattie cutanee? 
Cosi' come chi conosce tante parole riesce a comporre molte frasi e ad esprimere concetti complicati in maniera piu' articolata e comprensibile per gli altri, sia i dermatologi che gli artisti devono possedere gli strumenti per capire le proprieta' dei colori e delle immagini: trama (o texture), ombreggiatura, occlusioni, sfumatura, contorni, dimensioni, simmetria, forma. 
E' solo con l'esperienza, pero', che si riesce attraverso la percezione visiva a interpretarne e cogliere i tanti particolari e le caratteristiche clinico-morfologiche che aiutano a fare ipotesi diagnostiche. 

dermatologia come arte La diagnostica ha fatto notevoli progressi tramite la tecnologia. Ha ancora senso cercare a occhio nudo i segni clinici sulla pelle? 
Il progresso tecnologico ha fatto fare un enorme salto di qualita' alla disciplina, sia per la diagnosi che per la cura delle malattie cutanee. Tuttavia, la Dermatologia rimane branca squisitamente clinica e l'approccio con il paziente si fonda sulla raccolta di elementi e dettagli sia fisici che psicologici dai quali trarre conclusioni a volte piu' precise e complete, rispetto a molte sofisticate indagini tecnologiche. Il paragone con l'Arte e la Pittura e' solo una delle possibilita' d'interpretazione e comunque presuppone maggiore attenzione al problema che ci viene esposto dal paziente. Anche moderne metodiche come l'epiluminescenza digitale si fondano su rilievi osservazionali che si esprimono attraverso l'analisi di colori, linee e forme. 
Quali novita' in Dermart 2011? 
L'evento si svolgera' il 2 e 3 dicembre nel complesso di S. Lorenzo in Miranda al Foro Romano. Con ''la visita Dermatologica attraverso i 5 sensi'', discuteremo della possibilita' di riappropriarci della nostra formazione di clinici e del rapporto con il paziente. Agli aspetti fisici della visione, ai condizionamenti legati alla genetica della pigmentazione, alle modificazioni che puo' fare la luce sulla nostra esperienza visiva, sara' dedicato ampio spazio insieme a esperti di altre discipline mediche e della fotografia nel cinema e televisione. Infine, le relazioni dedicate alla cute attraverso Storia, Arte e Letteratura e quelle di clinica delle forme e dei colori, faranno il piacere di quanti vedono la cute non solo semplice contenitore ma specchio delle emozioni e dell'anima. Ai tradizionali Concorsi di fotografia su ''Arte e Dermatologia'' e di clinica ''Diagnosi d'Artista'', si aggiunge un concorso fotografico ''La luce sulla pelle'' il cui regolameno e' sul sito www.dermart.it.





 


 



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