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IRDEG: dermatologia globale a Ravenna
Gli obiettivi dell’Istituto di Ricerca e Cura di Dermatologia Globale descritti durante il 1° Convegno Nazionale
di Giorgio Bartolomucci
Ravenna e' forse la citta' storicamente piu' importante della Romagna. Per tre volte capitale: dell'Impero Romano d'Occidente (402 - 476), del Regno degli Ostrogoti (493 - 553) e dell'Esarcato bizantino (568 - 751), sono ben otto i monumenti cittadini dichiarati Patrimonio
dell'Umanita' dall'Unesco. Dopo aver conosciuto negli anni ‘80 un periodo di grande espansione, la
citta' sembra pero' essere tornata alla sua quieta vita provinciale, a eccezione di una particolare
vivacita' in ambito medico scientifico che, fra gli altri, vede interpretato un ruolo da protagonista dall’Irdeg (Istituto di ricerca e cura di dermatologia globale), una giovane Associazione che fin dalla sua nascita ha proposto una serie di iniziative e incontri che hanno avuto un grande successo di partecipazione e di stampa, sia quando sono stati rivolti al grande pubblico che ai medici del territorio. La scorsa estate, in occasione di un affollato convegno, il Presidente dell’Irdeg, il dermatologo Matteo Cagnoni, aveva lanciato l’allarme, ripreso su tutti i media e TV nazionali, sul rischio di dipendenza da abbronzatura (tanoressia) per chi ritiene di non essere mai sufficientemente abbronzato, con la conseguenza di un maggior rischio di tumori della pelle, macchie, scottature e altre patologie. Il 30 novembre scorso, invece, in occasione della 1a Giornata della Dermatologia Globale, nella splendida cornice del Circolo Ravennate e dei Forestieri,
e' stato riaffermato come la scienza dermatologica, in questi ultimi anni si sia evoluta moltissimo, in termini di nuove strategie terapeutiche e di nuove tecnologie laser, chirurgiche ed estetiche.
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Le competenze del moderno dermatologo - si
e' detto - non si limitano piu' a quella che fino a 30 anni fa veniva definita la
''dermatologia delle pomate'' , ma oggi la specialita' si puo' definire globale in quanto disciplina in continua evoluzione che contiene una branca medica, una chirurgica e una estetica. L’attuale dermatologo - secondo Matteo Cagnoni - deve avere un ruolo di primo piano nel panorama medico e L’Irdeg, in stretta collaborazione con istituti di ricerca pubblici e privati, ha per scopo proprio la promozione, la formazione e la realizzazione di studi e di ricerche cliniche nell'ambito dermatologico ed in generale medico, unite alla promozione di
attivita' di informazione e formazione professionale con corsi, consulenze, seminari e convegni integrino le
piu' significative esperienze scientifiche favorendone la discussione e la diffusione. Il tema scelto per il 1° Convegno Nazionale dell’Associazione
e' stata la Psoriasi di cui hanno parlato, in maniera pluridisciplinare, un pool di esperti che ne hanno affrontato le varie componenti a partire dalle nuove scoperte dalla genetica (geni scudo LCE3B e LCE3C), alla diagnosi e terapia
dell'artropatia psoriasica con l'intervento del reumatologo, alla
comorbilita' (aumentati fattori di rischio di natura cardiologica di questa malattia presentati da un |
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cardiologo), agli aspetti psicosomatici determinanti, per chiudere con una interessante carrellata sulle preparazioni galeniche nella terapia topica e l’ultima frontiera nel trattamento delle forme gravi rappresentata dai cosiddetti farmaci biologici. Si
e' detto che Il filo conduttore dell'evento, che ha registrato il tutto esaurito,
e' stata l'interdisciplinarieta' e si ha l’impressione che il successo della manifestazione sia legato principalmente alla
volonta' di superare una separazione fra i saperi che porta, quasi inevitabilmente, a una conoscenza superspecialistica ma inevitabilmente verticale. La conoscenza che invece si spande e si rafforza in maniera orizzontale - si
e' detto durante i lavori - attraversando e permeando diverse discipline mediche, ha anche la funzione di ibridizzare e stimolare la ricerca e l’approfondimento.
''Ritengo che in ambito scientifico - ha concluso Cagnoni - la visione d’insieme sia quella che,
piu' di ogni altra, ci permetta di compiere grandi passi avanti. La psoriasi non
e', infatti, una malattia di esclusiva pertinenza cutanea, ma per l’interessamento di altri organi e a livello psicologico, essa necessita dell’unione di
piu' forze.
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