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La Magna Grecia pensa a comunicare
L'ottavo congresso organizzato dai dermatologi della Magna Grecia si e' da
poco concluso tra conferme e novita'
Di Germana Pitrola
Dermolandia e' stato il nome scelto per l'ottavo Congresso
Nazionale dei Dermatologi della Magna Grecia conclusosi il 28 ottobre a Termoli.
Un termine che rimanda a un articolato campo, non di divertimenti, ma d'intensa
attivita' divulgativo-scientifica, che ha visto la partecipazione di oltre 500
professionisti del settore tra congressisti, dermatologi, pediatri e accademici,
provenienti da ogni parte d'Italia. Come sempre tanti gli argomenti trattati e
tutti di chiaro interesse per il dermatologo, come ormai ci ha abituato
l'Associazione organizzatrice. Tra i temi discussi non possiamo non citare gli
approfondimenti relativi alla dermatite atopica, le patologie tumorali della
pelle, le patologie da danno cronologico e da esposizione ad aggressioni
ambientali, le patologie allergico-disreattive, le malattie cutanee genetiche e
quelle acquisite, le patologie tipiche dell'eta? pediatrica e quelle peculiari
della terza eta?. Mentre come di consueto si sono tenute sessioni speciali
dedicate alle novita? di terapia, agli aggiornamenti delle tecnologie:
un'occasione valida per il medico di essere informato e migliorarsi nella
propria professione. Quest'anno, grande importanza e' stata attribuita anche
alla comunicazione in dermatologia, con un seminario sulla divulgazione
scientifica coordinato dal noto giornalista TV Luciano Onder che ha portato
l'importante testimonianza di chi della diffusione dell'informazione medica ne
ha fatto il proprio mestiere di vita. Per l'occasione e' stata presentata anche
la nuova rivista edita dall'ADMG, dall'intrigante nome Dermeneutica, con
l'intento di raccogliere e trasmettere informazioni scientifiche, esperienze
cliniche e di cultura sanitaria aggiornate e soprattutto utilizzabili dai suoi
lettori. Una nuova possibilita' per instaurare e approfondire un dialogo a
distanza, fatto di aggiornamenti, discussione e confronti: opportunita' per
crescere e accrescere competenza e rigore nelle diagnosi. E' innegabile come in
questa iniziativa si ritrovi gran parte della filosofia fondante dell'ADMG che
ha sempre puntato a favorire e promuovere il contatto e la collaborazione
costante fra colleghi, per migliorare lo svolgimento della professione e la
difesa della specialita'.
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