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articolo aggiornato il: Monday 05 December 2011

 

 

Master in Tricologia: ora è certificato

La formazione di un anno è proposta dal Dipartimento di Dermatologia dell´Università degli Studi di Firenze 

di Daniele Campo

Con l'anno accademico 2008-9, l'Università di Firenze ha istituito il Master Universitario in "Scienze Tricologiche Mediche e Chirurgiche" e, in tal modo, la Tricologia ha ottenuto, per la prima volta, un riconoscimento scientifico e un titolo accademico che distingue il medico con competenze specifiche nel trattamento delle patologie del capello e del cuoio capelluto. Il primo anno di corso ha avuto successo ed è frequentato attualmente da 22 discenti che si diplomeranno il prossimo novembre. Il Master nasce per una intuizione del Prof. Torello Lotti, direttore del Dipartimento di Dermatologia dell´Università di Firenze e Presidente del SIDeMaST e Direttore anche del Master di dermatologia estetica pratica. Il coordinamento del corso è stato affidato alla Prof .D ssa Silvia Moretti e le lezioni sono state tenute da diversi Professori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell´Università di Firenze e da docenti provenienti dalla libera professione che hanno maturato una competenza particolare nel trattamento delle patologie tricologiche. "Strano destino quello della tricologia" afferma il dott. Andrea Marliani, uno dei docenti del Master e Presidente fondatore della Società Italiana di Tricologia. "L'uomo, da tempo immemorabile, si è sempre preoccupato per i suoi capelli fino alla nevrosi. Quando è nata la medicina subito si è occupata di capelli: il più antico specialista di cui si ha notizia certa è l'egiziano Hakiem el Demagh del 4000 a.C. Quando poi la medicina occidentale ha creduto di essere diventata nobile ha rinnegato la tricologia come scienza impura. Tanto che, salvo poche grandi eccezioni, la maggior parte dei dermatologi ha prestato scarso interesse ai problemi dei capelli: il termine tricologia compare nello Zingarelli solo dal 1997. Quando ero specializzando in dermatologia non esisteva nessun libro - almeno in italiano - che parlasse di tricologia e le lezioni durante i corsi di specializzazione erano limitate alle tigne, alla alopecia areata e a qualche ora di racconti, per lo più aneddottici. Un Dermatologo serio non doveva occuparsi di tricologia: un notissimo professore toscano, direttore di cattedra, faceva malamente cacciare dal suo studio tutti coloro che andavano a disturbarlo per problemi di capelli. Chi, dei giovani specialisti, si voleva occupare di tricologia lo faceva di nascosto, quasi vergognandosi, non aveva maestri e quel che apprendeva lo imparava sul campo. A occuparsi di capelli: nonne, parrucchieri e, soprattutto, centri tricologici di estrazione imprecisata. La Dermatologia ufficiale parlava invece di malattie degli annessi cutanei. I primi studi di Hamilton, con cui si può dire che nasca la tricologia moderna, sono del 1942 e le pubblicazioni di Norwood del 1970. Negli anni ‘80, quando l'industria farmaceutica ha prodotto i primi farmaci per cambiare il decorso naturale della calvizie maschile (progesterone e minoxidil prima, la finasteride poi) iniziando a investire in ricerca e congressi, la tricologia è diventata qualcosa di dignitoso. La Dermatologia ufficiale ha rivendicato i suoi diritti ed è partita la guerra ai Centri Tricologici". Tutto ciò è storia passata, ora a Firenze è iniziato un nuovo capitolo: il corso Master in Scienze Tricologiche Mediche e Chirurgiche le cui iscrizioni sono aperte fino al prossimo 10 novembre 2009. Il conseguimento di questo titolo certificato è una opportunità interessante per i medici in quanto la tricologia come tutta la medicina estetica è in una fase di notevole espansione e gli spazi di crescita sono ancora ampi. (http://ammissioni.polobiotec.unifi.it/turul).
 

 

 


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