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articolo aggiornato il: Monday 05 December 2011

 

 

Sicurezza in Medicina Estetica

Il tema della sicurezza nella medicina estetica nelle accorate parole del Presidente del SIME

di Danilo Panicali

Sicurezza e garanzie per i pazienti che si rivolgono allo specialista per sottoporsi a interventi estetici: questo il tema di apertura del XXIX Cogresso Nazionale della Societa' di Medicina Estetica. Nelle parole del Presidente del SIME, il Dott. Carlo Alberto Bartoletti, risuona evidente il monito rivolto a colleghi e professionisti del settore a non sottovalutare quelli che sono i rischi impliciti legati alle nuove tecnologie, dispositivi e farmaci in commercio. La riflessione e' nata in seguito alla notizia pubblicata qualche tempo fa sul Tabloid inglese The Sun e poi fortunatamente rivelatasi falsa, che ben 16 persone erano morte in seguito alla somministrazione di una sostanza ampiamente usata in estetica. In quel caso, come detto, si trattava solo di una leggenda metropolitana. Un falso allarme che pero' e' servito a gettare una luce inquietante sul possibile abuso di alcuni farmaci a volte non chiaramente sperimentati o controllati, spesso da personale non adeguatamente preparato e qualificato. e' cio' che avviene quotidianamente in ambulatori di medicina estetica improvvisati e, come la realta' ha recentemente dimostrato a Milano, talvolta gestiti da non medici. Quando si verificano questi incidenti, il danno di immagine che subiscono i professionisti del settore e' gravissimo. Basta pensare a un’altra notizia recentissima che ha fatto il giro dei telegiornali di mezzo mondo e che riferisce di tre casi di insufficienza renale verificatesi in donne sottopostesi a iniezioni di filler. Anche in questa occasione lo scandalo ha sollevato dubbi su pratiche mediche ormai consolidate e praticamente prive di effetti secondari anziche' sulla serieta' e professionalita' di chi operava. E cosi' e' passato quasi in secondo piano che anche in questo caso i danni erano stati praticati da personale non medico e negli Stati Uniti. Nella fattispecie la persona che aveva effettuato le iniezioni era in possesso solo di un diploma da tecnico radiologo e aveva utilizzato filler al silicone insieme ad altre sostanze non ancora identificate. Cosa ne e' derivato? Ancora una volta un attacco gratuito verso coloro che invece prendono la loro professione sul serio e studiano e si aggiornano continuamente per offrire al proprio paziente la migliore assistenza possibile. ''Tre sono le regole fondamentali per pazienti e medici estetici'' - aggiunge alla fine del suo discorso il Prof. Bartoletti - ''affidarsi solo a mani esperte e qualificate, utilizzare solo prodotti di aziende serie e fare sempre attenzione ai falsi botox e falsi filler, provenienti da paesi dove si falsificano anche i farmaci etici, con conseguenze spesso disastrose''. Un appello condiviso dai 2.000 partecipanti a quello che e' riconosciuto come uno dei piu' importanti congressi della medicina estetica. Tre giorni di seminari e sessioni di approfondimento cui partecipano migliaia di professionisti italiani e stranieri, condividendo lo scopo ultimo e l’ideale a cui deve sempre ispirarsi il medico estetico nella sua condotta professionale: contribuire a migliorare la qualita' della vita dell’individuo.

 


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