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L´arca dei dermatologi sulle rive dell´Arno
Si è concluso a Firenze l´84.mo Congresso della
SIDeMaST Buoni affluenza e il livello scientifico ma c´è anche qualche
critica
di Giorgio Bartolomucci
Il Congresso Nazionale della SIDeMaST è un appuntamento storico per la
Dermatologia Italiana. Un evento che segna il calendario dei Convegni medico
scientifici dedicati alla verifica dello stato dell´arte della specialità, ma
che serve anche a tastare il polso di una categoria di professionisti che, da
anni, vede la propria rappresentanza, politica e professionale, indebolirsi per
il frazionamento e il moltiplicarsi di Società, Associazioni, Gruppi di Studio
e Accademie, a vario titolo afferenti o affiliate alla Dermatologia. Segno di
una ritrovata vitalità - si potrebbe dire - ma l´impressione è che non sia
così, ma che anzi questo fervore associativo e organizzativo sia soprattutto il
frutto dell´assenza di una coesione all´interno del mondo dermatologico.
Partendo da questa constatazione, il Congresso di Firenze, l´84.mo nella storia
della SIDeMaST, è stato organizzato mettendo in mostra la volontà di
considerare la molteplicità delle voci come una ricchezza, nella speranza che
le priorità professionali delle diverse componenti (universitaria, ospedaliera,
ambulatoriale, specializzandi, inseriti nel SSN, privati) non divengano un
limite alla collaborazione e che si possa giungere a una negoziazione
costruttiva fra le diverse aree, e a una posizione unificata - anche se non
necessariamente unica - con la classe politica e gli amministratori della
Sanità Pubblica. A questa filosofia d´azione s´ispira il nuovo Presidente
della SIDeMaST, il Prof. Torello Lotti di Firenze, che a riprova di come la
dermatologia italiana, quando è unita, possa raggiungere importanti traguardi,
ricorda che in Europa la leadership del nostro Paese è stata riconosciuta all´interno
della EADV, dell´ESDR, dell´EDF e dell´International Society of Dermatology.
Ma torniamo al Congresso di Firenze: circa mille gli iscritti che hanno
affollato le sale del Palazzo dei Congressi per ascoltare le numerose Letture,
le Miniletture e le Lezioni Magistrali tenute da Maestri della Dermatologia
italiana e internazionale (America, Europa, Asia, Oceania). Buona l´affluenza
anche ai Simposi Istituzionali, momenti d´incontro con i responsabili della
sanità a livello nazionale, regionale, locale, in cui si è discusso di
innovazioni, nuovi modelli ospedalieri e normative di riferimento. Grande spazio
anche alle sedute di Comunicazioni rapide e libere e importante la
partecipazione delle Associazioni dei pazienti a sessioni scientifiche cui hanno
portato la loro importante testimonianza umana. In conclusione un programma
scientifico molto intenso e di considerevole livello culturale. Tutto bene
allora? Sarebbe impossibile se, fra il vasto pubblico presente, fossero mancate
alcune critiche che noi, per dovere di cronaca, riportiamo come stimolo alla
riflessione. Diversi si sono lamentati per quello che - a loro parere - è stato
l´eccessivo spazio assegnato dal programma alla Psoriasi, patologia certamente
importante, ma oggetto di troppa attenzione e sovraesposizione. Altra critica
per la divisione degli spazi espositivi per le Aziende all´interno di due
diversi edifici, cosa che avrebbe creato qualche difficoltà ai partecipanti.
Era successo già altre volte, e, probabilmente succederà ancora.
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