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articolo aggiornato il: Monday 05 December 2011

 

 

L´arca dei dermatologi sulle rive dell´Arno

Si è concluso a Firenze l´84.mo Congresso della SIDeMaST Buoni affluenza e il livello scientifico ma c´è anche qualche critica 

di Giorgio Bartolomucci

Il Congresso Nazionale della SIDeMaST è un appuntamento storico per la Dermatologia Italiana. Un evento che segna il calendario dei Convegni medico scientifici dedicati alla verifica dello stato dell´arte della specialità, ma che serve anche a tastare il polso di una categoria di professionisti che, da anni, vede la propria rappresentanza, politica e professionale, indebolirsi per il frazionamento e il moltiplicarsi di Società, Associazioni, Gruppi di Studio e Accademie, a vario titolo afferenti o affiliate alla Dermatologia. Segno di una ritrovata vitalità - si potrebbe dire - ma l´impressione è che non sia così, ma che anzi questo fervore associativo e organizzativo sia soprattutto il frutto dell´assenza di una coesione all´interno del mondo dermatologico. Partendo da questa constatazione, il Congresso di Firenze, l´84.mo nella storia della SIDeMaST, è stato organizzato mettendo in mostra la volontà di considerare la molteplicità delle voci come una ricchezza, nella speranza che le priorità professionali delle diverse componenti (universitaria, ospedaliera, ambulatoriale, specializzandi, inseriti nel SSN, privati) non divengano un limite alla collaborazione e che si possa giungere a una negoziazione costruttiva fra le diverse aree, e a una posizione unificata - anche se non necessariamente unica - con la classe politica e gli amministratori della Sanità Pubblica. A questa filosofia d´azione s´ispira il nuovo Presidente della SIDeMaST, il Prof. Torello Lotti di Firenze, che a riprova di come la dermatologia italiana, quando è unita, possa raggiungere importanti traguardi, ricorda che in Europa la leadership del nostro Paese è stata riconosciuta all´interno della EADV, dell´ESDR, dell´EDF e dell´International Society of Dermatology. Ma torniamo al Congresso di Firenze: circa mille gli iscritti che hanno affollato le sale del Palazzo dei Congressi per ascoltare le numerose Letture, le Miniletture e le Lezioni Magistrali tenute da Maestri della Dermatologia italiana e internazionale (America, Europa, Asia, Oceania). Buona l´affluenza anche ai Simposi Istituzionali, momenti d´incontro con i responsabili della sanità a livello nazionale, regionale, locale, in cui si è discusso di innovazioni, nuovi modelli ospedalieri e normative di riferimento. Grande spazio anche alle sedute di Comunicazioni rapide e libere e importante la partecipazione delle Associazioni dei pazienti a sessioni scientifiche cui hanno portato la loro importante testimonianza umana. In conclusione un programma scientifico molto intenso e di considerevole livello culturale. Tutto bene allora? Sarebbe impossibile se, fra il vasto pubblico presente, fossero mancate alcune critiche che noi, per dovere di cronaca, riportiamo come stimolo alla riflessione. Diversi si sono lamentati per quello che - a loro parere - è stato l´eccessivo spazio assegnato dal programma alla Psoriasi, patologia certamente importante, ma oggetto di troppa attenzione e sovraesposizione. Altra critica per la divisione degli spazi espositivi per le Aziende all´interno di due diversi edifici, cosa che avrebbe creato qualche difficoltà ai partecipanti. Era successo già altre volte, e, probabilmente succederà ancora.

 

 

 


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