|
Pazienti e metodo utilizzato
Sono stati reclutati 20 pazienti di eta' compresa
fra i 25 e i 58 anni; 18 sono femmine e due maschi. Di questi, 10 soffrono di
acne (6 pazienti con acne papulo-cistica lieve o moderata, 4 con acne
microcistica) (Fig. 1a) e gli altri 10 presentano melasma (6 pazienti con
melasma di tipo epidermico e 4 con melasma di tipo misto dermo- epidermico all'esame
con luce di Wood) (Fig. 2a). In ognuno di questi pazienti e' stato utilizzato il
nuovo peeling all'acido piruvico in gel. L'applicazione del peeling all'acido
piruvico e' preceduta da un'accurata detersione con soluzione fisiologica per
rimuovere il film idrolipidico e gli eventuali prodotti applicati dal paziente.
Successivamente il gel viene facilmente applicato e distribuito in modo omogeneo
utilizzando un cotton-fioc. Tutti i pazienti affetti da acne sono stati trattati
con piruvico al 50%, mentre nei pazienti con melasma e' stato utilizzato
piruvico al 40% per ovviare al rischio di iperpigmentazioni post-peeling. L'acido
piruvico viene lasciato in posa da 1 minuto a 3 minuti, a seconda della
reattivita' della pelle del paziente. Piu' precisamente, l'acido viene
lasciato in posa finche' sulla cute non compare un lieve eritema, che spesso si
manifesta in tempi diversi nelle varie zone del viso a seconda del diverso
spessore dell'epidermide (Fig. 3). L'acido viene quindi tamponato prima
nelle zone che si arrossano piu' facilmente, utilizzando una soluzione acquosa
di bicarbonato di sodio. Se si desidera ottenere un effetto piu' profondo, si puo'
lasciare agire l'acido finche' sulla cute non compare un leggero frost che
indica il raggiungimento del derma papillare. Nei pazienti con acne il frost puo'
essere puntiforme, ossia rendersi piu' evidente attorno ai follicoli infiammati
e quindi piu' responsivi alla penetrazione dell'acido. Durante il trattamento
il paziente avverte un bruciore abbastanza intenso, che migliora rapidamente col
tamponamento. Dopo il peeling, in ambulatorio viene applicata una crema
idratante lenitiva e uno schermo solare. Il paziente continuera' a domicilio il
trattamento post-peeling con crema idratante e schermo solare, evitando
trattamenti aggressivi per almeno 10 giorni. L'eritema che segue l'utilizzo
di acido piruvico e' molto lieve e l'eventuale desquamazione si risolve in
pochi giorni. Il peeling e' stato ripetuto 4-5 volte per ogni paziente, a
distanza di 30 giorni l'uno dall'altro.
Risultati
Tutti i pazienti hanno completato il ciclo di sedute senza andare incontro a
nessun tipo di effetto collaterale. Il peeling si e' dimostrato ben tollerato
anche nel periodo di post-peeling, in quanto gli effetti di desquamazione sono
stati minimi e non influenti sulla normale vita di relazione dei soggetti. Nel
gruppo dei 6 pazienti con acne papulo-cistica, 1 ha ottenuto una remissione
completa, 4 una remissione parziale con diminuizione delle papule e dell'infiammazione
(Fig. 1b) e 1 non ha mostrato miglioramenti. I pazienti con acne microcistica
hanno riportato tutti un notevole miglioramento, grazie all'essicazione delle
microcisti favorita dalla penetrazione del piruvico in profondita'. Tutti i
pazienti con acne riferiscono una diminuzione dell'untuosita' cutanea. L'assottigliamento
dello strato corneo e la diminuita produzione sebacea rendono la pelle piu'
recettiva ai trattamenti topici per l'acne, velocizzando il processo di
guarigione. Nel gruppo dei pazienti con melasma, i 6 con melasma epidermico
hanno ottenuto la completa scomparsa dell'iperpigmentazione (Fig. 2b), a parte
una sola paziente per la quale il risultato non e' stato completo. Nei 4
pazienti con melasma dermo-epidermico si e' ottenuta una remissione parziale in
quanto le zone pigmentate risultano schiarite e piu' luminose. In tutti i
pazienti c'e' miglioramento sia dell'elasticita' che della trama cutanea,
effetto che puo' essere sfruttato anche nel trattamento e nella prevenzione del
photoaging.
Conclusioni
Da tempo utilizzato in dermatologia cosmetologia, l'acido piruvico risulta
molto efficace in vari disturbi cutanei. La sua azione acantolitica diminuisce l'adesione
fra corneociti e assottiglia lo strato corneo, facilitando l'eliminazione
rapida dei corneociti pigmentati, con un conseguente effetto schiarente e un
aumento della luminosita' cutanea. Questo favorisce il miglioramento o, in
alcuni casi, l'eliminazione delle iperpigmentazioni (5, 6).
Nell'acne, grazie alla sua lipofilia, riesce a penetrare in profondita' nel
follicolo e qui esercita le sue capacita' batteriostatiche e comedolitiche,
facilitando lo svuotamento di cisti e microcisti.
Essendo sebostatico, riduce l'untuosita' dell'epidermide, disturbo spesso
fastidioso nei pazienti con pelle acneica. Allo stesso tempo, non diminuisce l'idratazione
cutanea come fanno altri peeling, per esempio il salicilico, e quindi la
secchezza cutanea e la desquamazione sono minime (7, 8). Le proprieta' dell'acido
piruvico, da tempo note, sono totalmente mantenute anche nella sua formulazione
in gel. Quest'ultima aggiunge pero' al prodotto una ulteriore maneggevolezza,
infatti: la formulazione in gel permette di applicare il piruvico in modo
omogeneo, in quanto il gel rimane piu' visibile sulla cute rispetto a una
formulazione liquida; e' possibile dosare meglio la quantita' di acido da
applicare in ogni zona del viso, cosi' da poter agire in modo piu' deciso sulle
zone maggiormente interessate o sulle parti di epidermide normalmente piu'
spesse; rilascia il principio attivo in modo piu' lento, permettendone un
migliore controllo; e' facile e veloce da tamponare; da' luogo alla formazione
di un eritema piu' omogeneo e meglio accettato dal paziente; il classico odore
pungente tipico dell'acido piruvico risulta assente nella formulazione in
gel.
Grazie a queste ulteriori caratteristiche possiano ottimizzare le proprieta'
dell'acido piruvico utilizzando la nuova formulazione in gel.
BIBLIOGRAFIA
1. Cotellessa C, Manuta T, Ghersetich I, Brazzini B, Perlst K The use of pyruvic
acid in the tratment of acne. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2004; 18 (3):
275-8.
2. Ghersetich I, Brazzini B, Peris K, Cotellessa C, Manunta T, LottiT Pyruvic
acid peels for the treatment of photoaging. Dermatol Surg. 2004 Jan; 30 (1):
32-6.
3. Ghersetich I, Brazzini B, Lotti B. Chemical peeling. In : Lotti TM, Katsambas
AD (eds) European handbook of dermatological tratments, 2nd ed. 2003. Springer,
Berlin, Heidelberg, New York
4. Moy LS, Peace S, Moy RL. Comparison of the effect of various chemical peeling
agents in a minipig model. Dermatol Surg. 1996; 22 (5): 429-32.
5. Ghersetich I, Brazzini B, Lotti T, De Padova MP, Tosti A. Pyruvic acid. In:
Color atlas of chemical peels. First Edition, Tosti A, Grimes Pearl E, De Padova
MP (eds). Springer, Germany 2005: 31-39.
6. Brody HJ. Medium-depht peeling. In : Chemical peeling and resurfacing. Second
Edition, Brody HJ ed. St.Louis, Missouri , Mosby, 1997: 130-1. 1. Ghersetich I,
De Padova MP Peeling chimici, indicazioni e limiti. Dermatologia e Cosmesi. La
Pelle, Anno VIII, Novembre (11) 2002: 43-45. Griffin TD, Van Scott EJ, Maddin S.
The use of pyruvic acid as a chemical peeling agent. J Dermatol Surg Oncol,
1989; 15: 1316. |