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BIOINGEGNERIA E TEST CUTANEI
di Cristina D'Onorio
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Il ricorso a metodiche d'indagine altamente tecnologiche nell'esperienza dei
responsabili di uno degli Istituti di ricerca italiani piu' accreditati
Secondo le norme europee per ogni prodotto cosmetico immesso nel mercato,
l'Azienda produttrice deve possedere un file tecnico scientifico capace di
giustificare le caratteristiche reclamizzate negli annunci pubblicitari: in
particolare, tollerabilita', attivita' cutanea ed efficacia. Di conseguenza, se
non si vuole rischiare di cadere sotto la scure del garante, gli effetti non
verificati in laboratorio non possono essere indicati nella pubblicita', Per
capire di piu' della serie di test che si eseguono di routine e delle nuove
metodiche all'avanguardia nella ricerca cosmetica abbiamo incontrato la Dott.ssa
Adele Sparavigna, dermatologo, e l'Ingegnere elettronico Michele Setaro, che dal
1993 dirigono l'Istituto DermIng di Monza. Derm, per dermatologia che studia la
biologia, la fisiologia e la patologia cutanee, nonche' l'interazione della cute
con farmaci e prodotti cosmetici, e Ing per ingegneria, che applica in questo
campo le conoscenze metrologiche, informatiche, elettro-ottiche, per la messa a
punto di sistemi di diagnostica non invasiva cutanea sempre piu' avanzati.

Lo staff di DermIng che si avvale anche di biologi e consulenti
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Dott.ssa Sparavigna, quali sono le esigenze di un'Azienda che voglia soddisfare
i requisiti imposti dalla legge?
Esiste una lista di test che si esegue di
routine. e' altresi' possibile, la messa a punto, su richiesta, di metodiche
originali per incontrare le esigenze specifiche dell'azienda committente
relativamente ai prodotti da testare. In generale, alla valutazione clinica si e'
andata sostituendo, man mano che i progressi della tecnica lo hanno reso
possibile, una valutazione automatica (maggiormente oggettiva, riproducibile e
quantificabile) mediante i sistemi di analisi computerizzata d'immagine di
repliche (o calchi) cutanee. Ad oggi, le tecniche maggiormente utilizzate sono
quelle profilometriche (misure del profilo dei solchi cutanei e delle creste) e
di analisi della regolarita' del microrilievo. La superficie cutanea e' caratterizzata dalla presenza di un microrilievo di superficie in grado di
rappresentare l'organizzazione strutturale e tridimensionale dell'epidermide e i
suoi rapporti con il derma. Calchi cutanei, ottenuti utilizzando un materiale
siliconico a presa rapida, sono prelevati in condizioni basali e al termine del
trattamento a livello della sede trattata. L'acquisizione dell'immagine dei
calchi cutanei e' eseguita mediante stereomicroscopio collegato a una
videocamera analogica. Al fine di assicurare la riproducibilita' e
confrontabilita' dei dati, l'acquisizione dell'immagine richiede metodi di
ripresa standardizzati. Lo studio della morfometria della superficie cutanea
consente di valutare la regolarita' del microrilievo cutaneo (trama cutanea
superficiale) e quindi le variazioni di tale aspetto in seguito al trattamento.
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Principali test di tollerabilita'
Test epicutaneo occlusivo (PATCH TEST) Test
predittivo di allergenicita'' (Traub et al.) Fotopatchtest. Test predittivo di
Fotoirritazione/fotoallergenicita'. Valutazione oftalmologica della
tollerabilita' oculare Test di comedogenicita' (biopsia follicolare)
Principali test di attivita'/efficacia
Idratazione, Sebometria, pHmetria,
TEWL Seboregolazione (SEBUTAPE). Chetoregolazione (D-SQUAME). Torsiometria
(efficacia elasticizzante, rassodante, emolliente). Fattore di protezione solare
(COLIPA, FDA, DIN) - Water resistance/arm immersion test Efficacia "antiage"
- Efficacia "antirughe" Azione antiossidante, anti-radicali liberi.
Efficacia "anticellulite" - Efficacia opacizzante.
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E qui entra in campo il bioingegnere ...
Certamente. Le immagini delle repliche
vengono infatti sottoposte allo studio dello spettro di Fourier, in grado di
identificare il parametro matematico descrittore del grado di regolarita'
cutanea in maniera oggettiva e riproducibile. Piu' in dettaglio, la trasformata
di Fourier dell'immagine della trama cutanea superficiale viene valutata
mediante i valori medi di grigio ottenuti lungo l'asse delle ascisse e lungo
l'asse delle ordinate: da queste medie vengono calcolati i parametri
descrittori. Tali parametri descrittori (Irregularity Skin Index, I.S.I.)
rappresentano una metodica originale di DermIng, oggetto di un recentissimo
nostro lavoro pubblicato sulla rivista "Skin Research and Technology".
Qual'e' l'importanza clinica attibuibile allo studio del microrilievo della
superficie cutanea?
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Da quando nel 1974 Hashimoto descrisse e classifico' le
linee di tale microrilievo distinguendole in primarie, ben delineate e profonde;
secondarie, meno demarcate e profonde e linee terziarie e quaternarie non
visibili a occhio nudo, molta letteratura scientifica e' stata prodotta
sull'argomento ed e' stato dimostrato che il microrilievo di superficie varia
significativamente a seconda di fattori correlati alla cute, alla sede
considerata, all'eta' del soggetto, alle condizioni fisiologiche e patologiche,
alle condizioni di esposizione ambientale (ad es. al sole) e, soprattutto, in
risposta ai trattamenti topici farmacologici e cosmetici. In particolare, l'European
Expert Group on Efficacy Measurement of Cosmetics and Other Topical Products
raccomanda di documentare sempre l'effetto dei prodotti topici sul microrilievo
di superficie cutanea (linee primarie e secondarie) mediante una scala messa a
punto da Beagley e Gibson.
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Ci faccia un esempio di cio' che si puo' ottenere con
la profilometria.
Prendiamo l'atrofia: i parametri profilometrici cambiano
sensibilmente e si caratterizzano per un appiattimento del disegno di superficie
cutanea e la comparsa di una fine pieghettatura. Tramite le nostre
apparecchiature computerizzate possiamo tradurre in numeri l'effetto dei
cosmetici sulla pelle o il fattore di protezione di una crema solare o anche
valutare prima e dopo i trattamenti su una particolare area o la profondita' di
una ruga isolata.
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Immagini reticolo con FFT
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Quali altre metodiche stanno diventando essenziali nella
ricerca?
La metodica del D-Squame per lo studio della xerosi cutanea e dei
trattamenti topici. Mediante l'analisi computerizzata applicata si valuta il
grado di desquamazione evidenziando una serie di parametri quali-quantitativi:
area occupata dalle squame, numero di squame, diametro medio, area media e
perimetro delle squame. Per misurare, invece, il grado di seborrea, facciamo
ricorso a uno studio morfometrico dei Sebutape riuscendo a evidenziare l'area
occupata dalle macchie di sebo, il numero di macchie, il diametro, l'area, la
rotondita' e il perimetro di ciascuna macchia, con relative statistiche.
L'analisi computerizzata viene usata anche nel fototricogramma per contare i
capelli in fase di attiva crescita e quelli in fase di quiescenza, le relative
percentuali e il diametro medio del fusto dei capelli.
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