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articolo aggiornato il: Friday 02 December 2011

 


TRUCCO ORIENTALE

La pelle delle donne asiatiche e' liscia e senza eta'. Per esaltarne la bellezza c'e' bisogno di un trucco che valuti il colore dell'incarnato e le linee dei tratti del viso. Molta importanza ha la luce e la profondita' che si riesce a creare.

di Jole Anna Panzera

Ed eccoci qui ad affrontare un altro argomento poco usuale. Vi chiederete come mai tratto volentieri temi per cosi' dire "etnici". Innanzitutto ritengo che la professione del truccatore richieda la necessita' di operare agevolmente su qualsiasi tipologia di viso con successo, e visto che la nostra societa' si propone sempre piu' come un miscuglio di razze diverse, trovo opportuno e interessante informarvi su modalita' di trucco alquanto specifiche. La razza asiatica si contraddistingue per la cosiddetta "piega epicantica" (epicantic fold), ovvero quell'eccesso di tessuto palpebrale che caratterizza la palpebra fissa, e che va a formare una plica nell'angolatura interna dell'occhio. 
Accanto a questo particolare alquanto evidente, troviamo la tipica forma degli occhi a mandorla, piu' o meno stretti. Il viso generalmente e' largo, tendenzialmente rotondo, dotato di zigomi ben pronunciati. Il naso si presenta spesso piccolo e la bocca e' armoniosamente carnosa. Le donne asiatiche, soprattutto le giapponesi, amano possedere un carnato bianco, luminoso, "porcellanato" per cosi' dire. Personalmente ritengo che mai come in questo caso il truccatore e' stimolato a operare con soddisfazione nel creare un effetto di pelle molto chiara, ma luminosa e trasparente nello stesso tempo, che richiami un po' le bamboline di porcellana dominanti negli archetipi collettivi. e' utile a questo fine neutralizzare la tonalita' del giallo, propria di alcune pelli asiatiche, quando e' presente, con del pigmento contenente il rosso. 
Basilare in questo tipo di trucco, e' l'utilizzo delle ombreggiature che scolpiscono il viso riducendone l'effetto rotondo e soprattutto donando profondita' agli occhi e attenuando notevolmente quella specie di gonfiore tipica delle loro palpebre. Per dare un effetto piu' incavato al viso va ombreggiata la zona sotto-zigomatica e le parti laterali, dando luce, invece, alla parte centrale. Importante e' anche ottenere una dimensione tridimensionale alla radice del naso, che generalmente si presenta notevolmente piatta, usando delle polveri sui toni del beige. Con una correzione d'ombra, la piega epicantica acquisira' meno pesantezza e contribuira' a ricreare una illusione ottica di profondita'. 
Gia', perche', ricordate che sempre di illusione ottica si tratta: il trucco in se e' un gioco di colori, di ombre e luci che vanno a ricreare armonie mancanti, contribuendo a enfatizzare la bellezza di un volto.

L'applicazione di ciglia completa il trucco
 Mai come in questo caso e' importante conoscere il gioco dei chiaro scuri che aiutano nella ricerca di una dimensione di profondita'. Generalmente le orientali si truccano poco, per questo bisogna saper dosare armoniosamente i colori, al fine di conferire un aspetto naturale. Conviene quindi mantenersi su toni neutri; per una ombreggiatura correttiva della palpebra, che non marchi eccessivamente, si puo' usare una colorazione che assomigli al fondo di base, ma 3-4 toni piu' scura. Per un trucco piu' acceso, invece, bastera' intensificare il colore. Una riflessione che mi piace fare con i miei allievi e' su come i nostri grandi pittori italiani del ‘400 - ‘500 siano riusciti a dare vita ai piu' fantastici volumi, riuscendo quasi a far vivere i loro personaggi su delle mura originariamente piatte (pensate alla Cappella Sistina). 
Allo stesso modo, noi che siamo gli artefici del cambiamento, con il trucco possiamo creare, trasformare, evidenziare, reprimere, e' un affascinante gioco che ci fa tornare un po' bambini, alle prese con le miscele di colori e i loro effetti, con le magiche trasformazioni della luce e la complicita' delle ombre, con l'effetto euforizzante di aver rincorso la bellezza e di averla trovata, almeno in parte, e l'aver contribuito a migliorare notevolmente qualcuno, per lo meno nell'aspetto!

 

 



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