|
La comparsa delle prime
lesioni acneiche in un adolescente e' un evento
abbastanza frequente e a cui siamo abituati, ma tale
dermatosi puo' diventare un problema quando si manifesta
in modo devastante, tanto da costituire per alcuni
individui un vero e proprio ostacolo nelle interrelazioni
sociali.
Non dimentichiamo infatti che il viso e' la prima parte
di noi che si rende visibile agli altri e non solo, e' ovviamente, il mezzo con cui comunichiamo sia le nostre
emozioni, attraverso l'espressione, sia i nostri
pensieri, attraverso la parola. E' in sostanza il
nostro biglietto da visita!
Da qui si puo' comprendere quale importanza rivesta la
diagnosi e la terapia di tale dermatosi.
I dati epidemiologici a nostra disposizione ci indicano
che la diffusione dell'acne sembra essere del 50%
nella popolazione che va dai 14 ai 19 anni; in uno studio piu' recente tale percentuale raggiunge l'80% degli
Italiani, per lo piu' adolescenti e giovani adulti.
Se poi si prende in considerazione la presenza sulla cute
di comedoni o appule e pustole transitorie, e' stato
stabilito che l'acne in forma lieve colpisce il 90%
dei giovani di molte razze umane.
Ma c'e' purtroppo da registrare un fatto nuovo:
l'acne non sembra essere piu' una malattia esclusiva
dei giovani, compare infatti, con sempre maggiore
frequenza anche nelle donne di eta' media. Non e' raro
incontrare una donna di 30-40 anni, infastidita dalla
presenza di qualche pustola o papula sul viso, spesso
resistenti alle comuni terapie. In questi casi e' difficile chiamare in causa i complessi rivolgimenti
ormonali tipici dell'eta' adolescenziale, sembra
piuttosto essere legata allo stress della vita quotidiana
(tab.I).
E' quindi estremamente interessante notare che una
dermatosi banale come l'acne, sia in realta' legata
ai cambiamenti del tipo di vita degli individui, che
sicuramente hanno dei ritmi di vita piu' frenetici
rispetto a qualche tempo fa.
|