|
Se sono i tessuti a provocare le
dermatiti
Analizziamo i primi risultati raccolti dall'Osservatorio Nazionale delle Dermatiti da Tessuti
di Silvie Guilleme
In molti siti internet dedicati alla dermatologia e alle allergie compaiono spesso segnalazione di irritazioni provocate da indumenti, specie se confezionati con tessuti sintetici. Recenti studi sembrano attribuire il disturbo non tanto al tessuto in se', ma a particolari tipi di coloranti (maggiormente blu, nero e rosso), facilmente ceduti alla pelle, soprattutto in zone di maggior frizione e sudorazione. In generale si ritiene che i fenomeni di tipo allergico di tale natura non sono frequentissimi, ma che vengano solo favoriti da una predisposizione alle allergie, da una sudorazione profusa o da una frizione meccanica come quella che si determina in alcune attivita' sportive. Per fare chiarezza e definire le dimensioni del problema, la SIDAPA (Societa' Italiana di Dermatologia Allergologica, Professionale e Ambientale) ha creato un Ossevatorio Nazionale delle Dermatiti da Tessuti, coordinato dal Prof. Paolo Lisi,
dell'Universita' di Perugia, cui abbiamo posto alcune domande.
In cosa consiste il lavoro
dell'Osservatorio?
Si tratta di un'inchiesta epidemiologica condotta da diversi Centri sparsi in tutta Italia: Ferrara,Verona, Bari, Firenze, Messina, Milano, Napoli Roma e Perugia.
|
 |
Il lavoro viene svolto in collaborazione con
l'Associazione Tessile e Salute che ha sede a Biella ed e' diretta dal dott. Franco Piunti. Questo ente no-profit si propone come punto
d'incontro tecnico-scientifico tra mondo della sanita', della produzione, della ricerca e delle associazioni dei consumatori.
Quali sono i vostri
obiettivi?
Fra le realizzazioni piu' recenti c'e' uno studio sui coloranti impiegati nella industria |
tessile e la costituzione di una banca dati delle sostanze chimiche presenti nei processi produttivi e nel prodotto finito del comparto tessile.
L'obiettivo e' la costituzione di una banca dati nazionale sulle dermatiti da tessuti, per valutare la prevalenza delle dermatiti da tessuti in generale e delle loro varie espressioni cliniche. Inoltre vogliamo anche precisare le caratteristiche morfologiche delle dermatiti da tessuti, identificando i capi di abbigliamento, le stoffe e le sostanze responsabili piu' spesso in causa nelle dermatiti da
tessuti.
A cosa potrebbe servire tutto cio'?
A segnalare tempestivamente le eventuali problematiche emergenti
all'Istituto Superiore di Sanita', alle associazioni dei produttori e a quelle dei consumatori, in modo tale che si possano adottare provvedimenti preventivi in grado di contenere
l'insorgenza delle dermatiti da tessuti. Non vogliamo in alcuna maniera colpevolizzare le industrie del settore ma collaborare alla produzione di tessuti ipoallergenici e alla formulazione di misure normative in materia.
Quali sono i dati preliminari raccolti?
Abbiamo identificato 109 casi, con una eta' media di 43 anni. 27 maschi (24,8%)e 82 femmine (75,2%). In questo gruppo per 21 (19,3%) si
e' potuta dimostrare una atopia familiare e per 26 casi (23,8%) una atopia personale. In particolare dal punto di vista patogenetico abbiamo osservato una leggera prevalenza delle forme DAC (53%) rispetto alle forme DCI (43%), mentre in base alla clinica si
e' trattato di 75 casi di Dermatite da Contatto classica, 8 casi di DC disidrosiforme, 6 casi di DC lichenoide, rispettivamente 4 DC pigmentata e polimorfosimile. inoltre 3 DC di tipo nummulare, e 2 DC psoriasiforme. Infine, un caso ciascuno di DC purpurica, pustolosa e seborroide, oltre a una Follicolite e Orticaria da
contatto.
Esiste una dimostrazione diretta della responsabilita' dei
tessuti?
Per certo esiste una forte prevalenza di forme extraprofessionali, mentre le cause piu' requenti sono imputabili a tessuti sintetici.(35,8%), coloranti e intermedi (22%), accessori metallici (19,3%), calazature e accessori in pelle (9,2%), lana (9,2%), accessori in gomma (8,3%).Reazioni positive al patch test si sono avute nei riguardi di sostanze quali: Nichel solfato (23,8%), Disperso blu 124 (14,7%), Disperso blu 106 (9,2%), Disperso blu 3, p-Fenilendiamina, Formaldeide e Rosso base 46 (tutte al 4,6%) e meno frequentemente: Balsamo del Peru',
p-Aminoazobenzene, Disperso arancio 1, Disperso giallo 3, Disperso giallo 9 e
Profumi.
Quali sono le vostre conclusioni?
Che dobbiamo continuare a studiare il fenomeno per poter definitivamente stabilire le correlazioni tra eziologia e patogenesi della Dermatite da Contatto,
tra eziologia e
|
| aspetti morfologici, e soprattutto la rilevanza clinica delle reazioni positive al patch test. |
 |
|
|