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Nella sontuosa cornice del Teatro di Corte della Reggia di Caserta, per la prima volta in Italia si sono riuniti esperti italiani e stranieri di dermatologia umana e di dermatologia veterinaria per dare vita all’originale corso teorico-pratico su “Ambiente, animali e cute”. Nel corso dell’evento formativo, organizzato dai professori Pietro
Santoianni, Fabio Ayala e Nicola Balato della Clinica Dermatologica dell’Universita' di Napoli “Federico II” e dal professor Rosario Cerundolo della Scuola di Medicina Veterinaria della Pennsylvania, i relatori hanno messo a confronto la loro esperienza sull’uomo e nella cura degli animali, in particolare quelli da compagnia, su numerosi argomenti: dalle micosi alla leishmaniosi, dall’eczema atopico a quello allergico da contatto, dai tumori alle
parassitosi, fino alla recente invasione della zanzara tigre. Questa ultima, il cui nome scientifico
e' Aedes albopictus, si sta diffondendo dalle foreste dell’Asia sud-orientale, suo habitat originale, negli Stati Uniti e in Europa, invadendo in particolare l’Italia settentrionale. Bisogna pensare alla zanzara tigre di fronte a punture multiple, dolorose e
microemorragiche, soprattutto quando le punture avvengono nelle ore diurne.
Diversi relatori hanno affrontato il vasto tema delle micosi cutanee, le
piu' diffusa antropozoonosi cutanea. In particolare, si e' sottolineato l’incremento epidemiologico degli ultimi anni
cosi' come i diversi quadri clinici possono manifestarsi sia nell’uomo che negli animali, soprattutto quando vengono praticati trattamenti insufficienti o inadeguati che spesso ne mascherano gli aspetti
piu' tipici. In due letture magistrali, la prima sulla filogenesi del sistema immunitario, tenuta dal professor Guido Rossi dell’Universita' di Napoli e l’altra sui mosaicismi umani e animali, tenuta dal Professor Rudolph
Happle, si
e' sottolineato l’importanza dello studio della fisiologia e della patologia cutanea. In particolare si
e' sottolineata l’importanza che alcuni animali hanno avuto e hanno per la comprensione del funzionamento del sistema immunitario umano:
e' noto infatti come vari modelli animali, dai moscerini fino agli squali, hanno contribuito alle conoscenze attuali. Di grande
curiosita' il confronto tra i dati recenti sul melanoma nell’uomo e nell’animale.
e' stato infatti confermato dai veterinari che il melanoma puo' manifestarsi spontaneamente anche in alcune specie animali ed
e' stato indagato in modo approfondito in roditori, pesci, opossum e maiali, proponendoli come modelli da studiare per capire meglio quanto accade anche nell’uomo. Particolarmente interessante
e' quanto avviene nel maiale nano di razza Sinclair, nel quale il melanoma ha spesso uno sviluppo rapido con successiva regressione spontanea e progressiva depigmentazione dell’animale: anticorpi specifici e linfociti T attivati indurrebbero la progressiva distruzione delle cellule tumorali.
e' evidente che la comprensione dei piu' intimi meccanismi alla base di tali comportamenti clinici potrebbero avere delle ricadute interessanti nel trattamento anche del melanoma umano.
Nell’ultima parte del corso sono stati affrontati argomenti di dermatologia
allergologica. Le orticarie, le dermatiti irritative, gli eczemi allergici e la dermatite atopica sono stati messi a confronto.
e' noto che le dermatiti da contatto nell’uomo sono in aumento, ma un dato recente
e' quello che anche gli animali domestici vanno sempre piu' frequentemente incontro ad allergie da detergenti, prodotti di pulizia, coloranti, deodoranti, topici, piante. Sembra, pertanto, che l’umanizzazione degli animali da compagnia porti a questi ultimi anche svantaggi.
Il corso ha avuto un’ampia parte pratica nella quale sono stati affrontati diversi argomenti quali l’esecuzione dei test allergologici nell’uomo e negli animali, la fotografia subacquea, l’uso dei mezzi informatici, il laboratorio di micologia.
In conclusione, dopo questa esperienza si puo' dire che la collaborazione tra dermatologi umani e veterinari apre nuovi scenari per la comprensione dei diversi aspetti della dermatologia, anche
perche' non raramente alcune patologie dell’animale presentano sorprendenti analogie con quelle umane, tali da potere essere considerate come veri e propri modelli di studio: da tali riflessioni
e' in corso di costruzione un sito informatico in cui confluiranno le esperienze comuni e che
sara' il punto di inizio di futuri approfondimenti e interscambio di idee ed esperienze.
Gli animali, che hanno preceduto la comparsa dell’uomo sulla terra e lo hanno accompagnato nella sua storia, si confermano come suoi preziosi e insostituibili collaboratori.
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