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Successivamente la malattia, quando
permane, si localizza alle pieghe flessorie degli arti
che spesso costituiscono lunica sede di lesione
cutanea. Altra sede prediletta e' il viso, con intenso
arrossamento, ma con risparmio della zona centrale, che
si presenta pallida per contrasto. Esistono, infine,
forme piu' gravi, con diffusione maggiore delle lesioni
eczematose (viso, arti e tronco). Il prurito e' sempre
presente, puo' essere saltuario o continuo, con
riacutizzazione nel periodo notturno e spesso condiziona
il menage familiare, esasperando pazienti e genitori. La
malattia procede con alti e bassi, a volte anche
indipendentemente dalle cure praticate, spesso con
carattere di stagionalita': e' noto, infatti, che i
bambini affetti da Dermatite Atopica migliorano o
guariscono del tutto durante i mesi estivi, considerati
dai genitori come lunico rimedio valido per la
malattia.
Un problema assai controverso e' quello della effettiva utilita' della dieta nella terapia della Dermatite
Atopica.
Eccetto i casi di comprovata allergia alimentare, e' perfettamente inutile sottoporre a diete alimentari
restrittive i bambini affetti da Dermatite Atopica.
Per troppo tempo e' stato identificato il termine di
Dermatite Atopica con quello di intolleranza alimentare
alle proteine del latte vaccino e per troppo tempo
bambini affetti da Dermatite Atopica, anche in forma
minima, sono stati sottoposti a inutili diete alimentari
(prive di proteine del latte, uova, pesce, carne vaccina,
ecc.) con comprensibili problemi riguardanti
laccrescimento corporeo.
Occorre inoltre ricordare che il latte di soia, a parte
il gusto pessimo, e' piu' allergizzante del latte vaccino
e inoltre esso contiene nichel, sostanza verso la quale,
secondo ricerche recenti, sono risultati allergici il 30%
dei pazienti affetti da Dermatite Atopica.
Il problema e' che i test immunologici (PRIST-RAST) per
svelare uneventuale componente allergica devono
essere praticati dopo il compimento del 2° anno di vita,
e mai prima di tale eta', per la loro inaffidabilita'
durante questo periodo della vita.
Infatti, e' da ricordare che la pelle dei bambini da 3
mesi a 2 anni di eta' e' iperreattiva, reagendo in modo
abnorme ed esagerato a stimoli assolutamente normali, e
che le capacita' immunologiche del bambino piccolo devono
ancora perfezionarsi.
Se praticati nel periodo giusto, e interpretati in modo
corretto, tali test risultano negativi in oltre il 95%
dei pazienti affetti da Dermatite Atopica; il che
significa che attualmente almeno il 95% dei pazienti
affetti da tale malattia vengono messi a dieta in modo
inopportuno e senza alcun motivo. Per quanto concerne la
terapia della Dermatite Atopica, essa si avvale in primo
luogo di farmaci per bocca (antistaminici, sedativi), che
servono ad attenuare il prurito, e di medicazioni locali
con pomate e creme antiinfiammatorie non cortisoniche.
Siccome la pelle dei bambini atopici e' secca, occorrera'
in primo luogo idratarla, utilizzando creme, bagni
idratanti ed emollienti.
e' opportuno tranquillizzare i genitori perche', anche se e' vero che la malattia
puo' durare anni, essa potra'
avere anche lunghi periodi di benessere, e inoltre,
quando il paziente guarira', non restera' sulla sua pelle
alcuna cicatrice o traccia della pregressa malattia.
IL TRATTAMENTO
DERMOCOSMETICO DELLA CUTE PATOLOGICA
E' molto
importante, per il bene del paziente, che il piccolo
affetto da Dermatite Atopica sia seguito nel corso della
malattia dallo stesso specialista dermatologo, in
collaborazione con il pediatra, anche perche' soltanto in
questo modo, nel momento della ricaduta, si potra'
valutare il quadro clinico, rapportandolo al decorso
generale della malattia e individuare ed approntare i
farmaci per bocca e le indicazioni piu' idonee a farlo
guarire nel miglior modo possibile senza alcun effetto
collaterale.La detersione della cute nel bambino atopico
costituisce un problema di rilevante importanza, a causa
dellelevata incidenza di tale patologia nella
popolazione infantile.
Si calcola, infatti, che tale condizione costituisca
circa il 10% della patologia cutanea nella popolazione
generale. La cute del bambino atopico e' iperreattiva,
quindi facilmente irritabile, e cio' anche per la sua
particolare secchezza. Per questa ragione, ma a torto e
per troppi anni, e' stato detto che la cute del bambino
atopico andava lavata il meno possibile, per evitare
qualunque tipo di irritazione. Cio' naturalmente non e' vero, e non solo per motivi igienici; infatti, noi
sappiamo che la cute del paziente atopico, sia a livello
della cute sana che patologica, e' intensamente
colonizzata dallo stafilococco aureo e pertanto un
rallentamento nella frequenza dei lavaggi potrebbe far
aumentare la carica microbica presente e quindi favorire
le infezioni. Inoltre, tenendo presente la xerosi
cutanea, e' ovvio che occorre detergere e idratare con regolarita' la cute del paziente
atopico, altrimenti ci
si vedrebbe costretti a praticare terapie antisettiche ed
antibiotiche sia per uso topico che per via generale.
Anche i miceti colonizzano la cute del bambino atopico,
come e' dimostrato dalla rilevante presenza del
Pitirosporum ovalis. Il possibile ruolo etiopatogenetico
di questo microrganismo e' stato piu' volte enfatizzato e
diverse esperienze terapeutiche sono state tentate con
prodotti a base di solfuro di selenio o di chetoconazolo.
Anche la presenza di acari provenienti dalla polvere
domestica contribuisce a rendere eterogenea la
popolazione residente sulla cute dellatopico ed a
far si' che la cute stessa diventi iperreattiva verso
comuni allergeni. Per tutto cio' risulta evidente che il
bambino atopico va lavato e va idratato il piu' possibile
anche se, naturalmente, non in modo eccessivo.
Latopico, per la sua condizione di allergia, e' particolarmente iperreattivo a determinate sostanze che
si comportano da antigene.
Per tal ragione, concordiamo con quanti sconsigliano
paidocosmetici detergenti che contengano sostanze
antigeniche protidiche o polipeptidiche come i cereali,
essendo questi responsabili in gran parte delle trofoallergie.
E, sempre per lo stesso motivo, non siamo daccordo
con chi consiglia limpiego di detergenti e di bagni
contenenti spesso la stessa sostanza da loro bandita
dalla dieta del paziente atopico, come se la pelle non
fosse un organo immunocompetente o di interscambio con
lintestino.
Nella formulazione e nellimpiego corretto di un
prodotto per la cute dellinfanzia e' indispensabile
chiarire gli esatti confini tra farmaci etici, da banco e
cosmetici.
Occorre altresi' ricordare che un cosmetico, anche se
applicato localmente sulla pelle, puo' provocare effetti
dannosi generali.
Fanno parte della storia della dermatologia i casi
descritti in letteratura mondiale di intossicazioni,
anche mortali, da acqua borata, da talco contenente
esaclorofene e da insettifughi. Per una corretta
detersione della cute del neonato e del lattante, oltre
che del bambino atopico, noi preferiamo lavare con acqua
contenente olii da bagno, possibilmente olii minerali.
Per la detersione della cute del bambino e' preferibile,
invece, lavare con molta acqua e poco detergente,
evitando quei tensioattivi molto schiumogeni e irritanti
quali il laurilsolfato di sodio e preferendo
limpiego di sostanze anfotere, che sono piu' adatte
alla pelle delicata del bambino.
Piove sul bagnato
I pazienti affetti da eczema
sviluppano allergie ai prodotti usati sulla loro pelle?
e' noto che la pelle di pazienti affetti da dermatiti
atopiche e' facilmente irritata da un numero di prodotti
applicati sullepidermide che causano prurito,
bruciore o arrossamento. Un tempo si credeva che i
pazienti affetti da eczema sviluppassero di meno allergie
alle sostanze che venivano in contatto con la loro pelle.
Recentemente una serie di studi ha dimostrato che circa
un terzo dei pazienti affetti da eczema atopico, anche se
bambini, hanno una o piu' allergie da contatto. I piu'
comuni agenti sensibilizzanti sono il nichel, (metallo
fuso in gioielleria, bottoni automatici, ecc.) i profumi,
la lanolina, e i conservanti, come il Quaternium 15, che
si trovano spesso negli shampoo e nelle lozioni. Anche i
materiali plastici possono causare reazioni allergiche in
pazienti atopici, e si presentano a volte con eruzioni
vescicolose e che danno prurito sulle mani (da guanti ) o
sui piedi (da scarpe). Persino i corticosteroidi topici
hanno causato reazioni allergiche sulla pelle di pazienti
affetti da eczema e un recente studio suggerisce che
almeno una su 25 persone con eczema cronico potrebbe
essere allergica ai farmaci topici utilizzati.
Questi risultati suggeriscono che per un paziente con
eczema atopico che peggiora con un trattamento locale, o
che certamente non migliora, si dovrebbe sempre escludere
una dermatite allergica da contatto. Uno speciale tipo di
reazione, in quelle parti dove il lattice o anche la
polvere proveniente dai guanti di gomma toccano la pelle, puo' comparire con un improvviso prurito, gonfiore,
orticaria, e si puo' accompagnare ad abbassamento della
pressione sanguigna e difficolta' respiratorie. Questa
tipica reazione di "orticaria da contatto" si
manifesta come gonfiore alle labbra dopo un intervento
odontostomatologico, o dopo qualsiasi procedura medica
che preveda linserimento di tubi (anestesia
generale, endoscopia) e va assolutamente menzionata al
proprio medico. (G.B.)
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