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La clorpropramide, antidiabetico orale, puo' causare una fotodermatite e anche in
questo caso e' suggerito l'utilizzo di filtri solari adeguati. Le comuni
infezioni batteriche della pelle sono facili complicanze del diabete: follicoliti, impetigine, foruncolosi, erisipela, cellulite sono sostenute da
stafilococco aureo e streptococco b-emolitico. Quando queste infezioni sono in
atto e' bene prescrivere per via sistemica e locale antibiotici e chemioterapici,
la prevenzione richiede la integrita' della barriera cutanea. Infezioni meno
comuni, ma piu' frequenti tra i diabetici sono l'eritrasma alle ascelle e tra
le dita dei piedi da Corinebacterium minutissimum, paronichia e dermatofiti da
Candida albicans. Se la cute e' troppo secca e facilmente fissurabile e' bene
proporre prodotti con spiccata azione idratante, emolliente, protettiva e
favorenti l'integrita' della cute. L'Acanthosis nigricans si manifesta con
la comparsa di placche brune iperpigmentate e vellutate alle ascelle, all'inguine,
alle mammelle. Indicato un trattamento topico ''peeling''realizzabile con un
unguento a base di vasellina con il 5- 10% di acido salicilico come
cheratolitico. Per quanto riguarda l'accumulo nei tessuti diabetici di
metaboliti particolari ricordiamo: gli xantomi, la carotenodermia, la
porfiria cutanea tarda e l'emocromatosi. Alcune alterazioni cutanee del diabete sono
correlate alle modificazioni del collagene, dei mucopolissaridi. Lo scleroderma e'
un esempio: l'esame istologico mette in luce lo spessore del derma da 2 a 3
volte maggiore della norma, presenza di fasci di fibre collagene molto ispessiti
e molto distanziati tra loro, aumento cospicuo di mucopolisaccaridi acidi, in
particolare acido jaluronico, che spiega il perche' dell'edema. Non c'e' un
trattamento specifico anche perche' la redermatologia stitutio ad integrum e' spontanea. La cute del diabetico non deve essere esposta all'azione dei
saponi, dei detersivi e di sostanze dermolesive compromettenti la barriera,
mentre se abbellita da cosmetici decorativi deve essere trattata con prodotti
formulati in modo da garantire la non presenza di composti ad azione enzimo
tossica come sono i prodotti da Camouflage. La formulazione ideale e' data dalla
presenza di polimeri che rendono i prodotti resistenti all'acqua evitando
dunque le sostanze grasse che fino a pochi anni fa si utilizzavano per questa
azione-effetto, inoltre i polimeri, con effetto collante, permettono al colore
di aderire alla pelle, senza per altro minimamente alterare la fisiologia
cutanea, in modo costante e ottimale resistendo e opponendosi vigorosamente all'azione
di fregamento dato dai tessuti indossati, dalla gestualita' corporea, dal vento,
pioggia, caldo, freddo, ecc.
Conclusioni
La visita e l'attenta valutazione
della pelle del paziente diabetico si eseguono in modo attento con la lente di
ingrandimento, usando, se possibile, apparecchi atti a completare lo studio e la
valutazione della cute come il pHmetro, il corneometro, il sebometro, la lampada
di Wood. Una volta classificata la pelle, si inizia la detersione con prodotti e
sostanze specifiche nonche' la scelta del trattamento ''speciale'' piu' idoneo
al problema sotto mano. Humage, vaporizzazioni, microelettroforesi, anaforesi,
cataforesi, alta frequenza, maschere a freddo, docce filiformi agli
oligoelementi o di acqua termale, ma anche tecniche quali il face ayurvedic
massage con prodotti appropriati sono la base per un intervento che, come e' ovvio, non si limita a una seduta, ma deve contare su un programma speciale e
specifico ad personam che puo' includere anche il camouflage.
I NUMERI DEL DIABETE
I centri diabetologici sparsi in Italia sono circa 600 di cui 278 al Sud, 108
al Centro e 242 al Nord. I pazienti con diabete diagnosticato sono quasi
2.400.000, di cui soltanto il 10% soffre di diabete insulinodipendente di tipo
1, mentre il resto e' affetto da diabete di tipo 2. Incerto invece il numero dei
malati non ancora a conoscenza della loro malattia. Circa il 50% usa come
trattamento primario la categoria dei farmaci ipoglicemizzanti, seguito dall'insulina
(40%) e da una dieta adeguata.
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