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Tradizione e novita' in dermoscopia
Durante il master tenutosi recentemente a Gubbio, sono stati descritti gli aspetti dermoscopici delle lesioni pigmentate e non, delle lesioni localizzate in sedi particolari come il volto, il letto
ungueale, l’occhio, l’ombelico
e le mucose, nonche' l’aspetto delle metastasi cutanee da melanoma
Dott.ssa Alessandra Grassi, specialista in Dermatologia e Venereologia, Roma
All’appuntamento con il Master in dermoscopia e imaging cutaneo, i dermatologi in possesso di adeguate conoscenze ed esperienze in ambito dermoscopico non hanno voluto mancare. Per loro si trattava non solo di un’occasione unica di aggiornamento, ma soprattutto della possibilita' di verificare il proprio livello di preparazione in questa nuova area della diagnostica dermatologica.
Cosi', dall’ 8 al 10 marzo 2005, nel nome della tradizione e dell’innovazione, il meglio della dermatoscopia italiana si
e' riunito a Gubbio. Tradizionale la sede, il Park Hotel Cappuccini e la segreteria organizzativa della
Meeter, nuova invece la segreteria scientifica, raccolta nel Forum di Dermoscopia (il cui sito
e' www.dermoscopyforum.com)
Il master e' iniziato con la presentazione del Prof. Saturnino Gasparini, Presidente della manifestazione, seguita dalla Lettura sulle linee guida in dermoscopia del Prof.
Chimenti.
A vantaggio dei meno esperti, si e' partiti ridefinendo gli aspetti fondamentali nella diagnosi dermoscopica delle lesioni melanocitarie equivoche del volto e gli aspetti dermoscopici di difficile interpretazione nella diagnosi differenziale tra lentigo solare, lentigo maligna e cheratosi attinica pigmentata. Ed
e' risultata immediatamente utile la biopsia dei casi dubbi e una stretta collaborazione con l’istopatologo. Molto interessante anche la puntualizzazione sugli aspetti clinico-dermoscopici dei tumori di collisione, ossia neoformazioni biologicamente diverse che entrano in collisione tra loro. Il Prof. Gian Luigi
Giovene, responsabile della segreteria scientifica, ha poi illustrato le caratteristiche specifiche del nevo di Reed e di Spitz e la difficolta' che talvolta si incontra nella diagnosi differenziale tra quest’ultimo e il melanoma
spitzoide. Sono cosi' emerse le novita' sulla spettrofotometria e gli spettri di assorbimento delle lesioni pigmentate cutanee a confronto, con la possibilita' di un’analisi d’immagine computerizzata in
spettrofotometria. In conclusione,
e' stato proposto un modello per la refertazione dermoscopica. A seguire, il Prof. Giulio Ferranti ha guidato il pubblico in un’immersione totale nel fantastico mondo dell’istologia, illustrando le correlazioni istologiche con i caratteri dermoscopici e gli elementi che differenziano il nevo comune dal nevo
displastico, suggerendo come l’irregolarita' della rete pigmentaria in una parte della lesione stessa, con disomogeneita' degli spazi e delle linee, indipendentemente dalla pigmentazione, possano essere indicative di
malignita', specie se in posizione eccentrica. Le lesioni melanocitarie equivoche con regressione, sono stato oggetto dell’illustrazione del Prof.
Argenziano, che ha ricordato come la regressione caratterizzata da strutture bianche e blu-grigie possa essere inferiore al 10%, tra il 10 e il 50%, o superiore al 50%. L’indicazione all’asportazione
e' certa in quest’ultimo caso e quando la regressione e' compresa tra 10 e 50% e c’e' combinazione di strutture blu e bianche. Rimangono sempre validi i caratteri indicativi del melanoma e l’importanza di osservare attentamente l’irregolarita' di colore e struttura come elemento fondamentale, oltre la presenza di criteri locali come strie/pseudopodi, strutture
blu-biancastre, reticolo atipico pigmentario, vasi atipici, globuli/punti irregolari. Se dovessi ora segnalare la relazione piu' appassionante e rivoluzionaria, voterei per quella del Prof. G. Annessi che ha descritto i profondi cambiamenti nella diagnosi delle lesioni del volto e in particolare nella diagnosi differenziale tra lentigo solare che evolve in cheratosi seborroica e melanoma. Attraverso un’analisi dei dati bibliografici egli
e' giunto a chiarire i quattro aspetti che caratterizzano il melanoma del volto e in particolare: la presenza di reticolo marrone scuro a collane di perle, i punti/globuli marrone scuro appoggiati lungo il reticolo, le aree omogenee diffuse di colore grigio-blu e le strutture dermoscopiche nere. Diversamente da quanto si riteneva finora, infatti, si
e' evidenziato che anche la lentigo che evolve in cheratosi seborroica puo' presentare un reticolo piu' scuro e strutture romboidali scure. Altra bella relazione quella del Prof. G. Pellacani che ha parlato di dermoscopia ad alto ingrandimento e di microscopia confocale in vivo. Al Prof. J Kreusch il compito di descrivere i pattern vascolari che possono orientare nella diagnosi
dermoscopica: vasi arborizzati in presenza di aree a “foglie d’acero” sono indicativi di
basalioma; vasi a forcina possono essere presenti nel cheratoacantoma, nello
spinalioma, nelle cheratosi seborroiche traumatizzate. I vasi a virgola disposti con regolarita' all’interno della lesione possono caratterizzare il nevo dermico, mentre il melanoma spesso presenta un pattern vascolare atipico con presenza spesso di vasi puntiformi e globuli lattescenti rossastri. Il pattern vascolare atipico puo' aiutarci notevolmente nella diagnosi precoce del melanoma, il “grande mascherato”, anche nella forma
amelanotica. Dallo stesso Kreusch una interessante relazione sulla dermoscopia delle lesioni non tumorali.
e' toccato alla Prof.ssa S. Seidenari chiarire molti aspetti dermoscopici utili nella diagnosi precoce delle lesioni pigmentate atipiche e nella loro gestione, nonche' le caratteristiche cliniche e dermoscopiche dei nevi melanocitari congeniti e sul rischio di trasformazione. In tema di sedi particolari, il Prof. R. Bono ha descritto l’aspetto dermoscopico delle lesioni pigmentate in sede ungueale e la diagnosi differenziale tra emorraggia e melanoma
sub-ungueale, nonche' le caratteristiche di lesioni pigmentate della congiuntiva, dell’ombelico, del capezzolo e del cuoio capelluto. Originale anche la relazione del Prof. P. Carli sui nevi combinati, ossia sui caratteri dermoscopici delle piu' frequenti associazioni neviche sul piano verticale, come ad esempio nevo blu associato a nevo composto o nevo di Spitz associato a nevo blu. Tanti altri qualificati relatori hanno portato le loro esperienze: il Prof. Zampieri per la diagnosi del melanoma precoce, il Prof. Pizzichetta per il melanoma
amelanotico. Ricordiamo poi per il loro contributo, i Prof.ri S. Serresi,
Stanganelli, P. Buccini, S. Serresi, Andreassi e tanti altri. Il master
e' terminato con il test di autovalutazione in sessione interattiva in cui tutti i partecipanti hanno potuto avere un riscontro immediato dell’apprendimento raggiunto rispetto alle conoscenze precedenti. Veniamo ora ad alcune riflessioni che svolgo in qualita' di attenta partecipante. Ritengo che il master abbia riscosso notevole consenso tra i partecipanti per l’elevato contenuto scientifico e per le capacita' didattiche dei relatori che hanno illustrato in modo chiaro ed esaustivo le ultime novita' in ambito dermoscopico ed un’ampia casistica dermoscopica selezionata. Questi approfondimenti tematici rappresentano l’espressione attuale delle conoscenze nel campo della diagnostica non invasiva delle lesioni cutanee pigmentate e non pigmentate, per cui, sono sicuramente utili anche agli “addetti ai lavori”. Sorprende come ad ogni nuova edizione si riesca a raggiungere la completezza degli argomenti trattati e la presenza di nuovi relatori in grado di riferire sulle ultime scoperte in campo
dermoscopico. Sicuramente utili anche i consigli forniti sulla gestione del paziente e sul
follow-up.
Un Forum eterogeneo
Nato nel 2003 dall’esperienza dei Corsi Residenziali, il Dermoscopy Forum si sta rapidamente affermando sulla scena dermatologica italiana come un importante momento di confronto sulle tante tematiche che questa affascinante metodica diagnostica propone. Centinaia gli iscritti alla mailing list, molti ex-allievi dei Corsi sin qui organizzati dal Forum. Sorprendente l’eterogeneita' del Board Scientifico, costituito da un pool di esperti di estrazione universitaria, ospedaliera e ambulatoriale che cooperano in grande sintonia alla progettazione e realizzazione di eventi scientifici educazionali e di iniziative per la diffusione della dermoscopia nella pratica clinica quotidiana. Una cooperazione alquanto inconsueta nel panorama nazionale dermatologico. Tra i
piu' recenti eventi proposti dal Forum, il I° Master di Dermoscopia ed Imaging Cutaneo, tenutosi a Gubbio, rivolto a coloro che
gia' possiedono adeguate conoscenze sull’argomento, che si e' rivelato di livello particolarmente elevato per
qualita' delle relazioni e completezza del programma. Il solco della tradizione non
sara', tuttavia, interrotto: il 6-7 settembre p.v. si terra' infatti l’VIII Corso Residenziale di Dermoscopia per tutti coloro che, meno ferrati sulla metodica, sentono l’esigenza di dotarsi di solide basi dottrinarie sull’argomento. Altri progetti vedono il Forum impegnato nell’aggiornamento del sito ufficiale www.dermoscopyforum.com, di una scheda di refertazione
dermoscopica, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Diagnostica non invasiva in Dermatologia, e di lavori scientifici in tema di
dermoscopia. Chairman: Saturnino Gasparini; Co-Chairmen: Jurgen Kreusch - Eduard
Vigl; Segreteria Scientifica: Gian Luigi Giovene; Comitato Scientifico: Lucio Andreassi - Giorgio Annessi - Riccardo Bono - Pierluigi Buccini - Paolo Carli - Caterina
Catricala' - Vera Dal Pozzo - Giulio Ferranti - Saturnino Gasparini - Gian Luigi Giovene - Jurgen Kreusch - Giovanni Pellacani - Roberto Perotti - Stefania Seidenari - Stefano Serresi - Ignazio Stanganelli - Wilhelm Stolz -Eduard Vigl - Pierfrancesco
Zampieri.
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