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articolo aggiornato il: Tuesday 15 May 2012


UN'ARMA PER SCONFIGGERE IL MELANOMA

Hans Peter Soyer*, Sergio Cimenti**, Gianluca Pagnanelli***, Alessandro Di Stefani***, Isabella Salvemini**** 
*) Professore di Dermatologia all'Universita' di Graz, Austria. 
Visiting Professor Universita' degli Studi di Roma "Tor Vergata" 
**) Direttore Clinica Dermatologica, Universita' degli Studi di Roma "Tor Vergata" 
***) Universita' degli Studi di Roma "Tor Vergata" 
****) Specialista in Dermatologia - A.S.L. Varese


La dermoscopia costituisce l'anello di congiunzione tra la diagnosi clinica e quella istologica e apre una nuova dimensione nello studio morfologico delle lesioni pigmentate cutanee. Anche per una diagnosi a distanza. Fondamentale e' pero' la formazione del dermatologo

La valutazione dermoscopica si basa sull'osservazione, lo studio e l'interpretazione delle strutture e delle caratteristiche morfologiche delle lesioni pigmentate cutanee. Dopo aver effettuato una valutazione clinica a occhio nudo, il dermatologo applica olio minerale, alcool o acqua sulla lesione cutanea, quindi la esamina con il dermatoscopio, un semplice strumento manuale, o con uno stereomicroscopio o con un videodermatoscopio digitale. Recentemente sono disponibili sul mercato anche piccole apparecchiature portatili, pratiche e facili da usare, che al tempo stesso garantiscono una buona qualita' d'immagine.
Sono sempre di piu' gli studi che evidenziano i vantaggi di questa metodica. Recentemente e' stato dimostrato che la dermoscopia incrementa la sensibilita' diagnostica per il melanoma dal 10 al 27% rispetto alla semplice osservazione clinica e che l'esperienza del dermatologo e' fondamentale per ottenere questi risultati: l'accuratezza della diagnosi infatti e' maggiore per gli osservatori adeguatamente preparati all'uso del dermatoscopio, mentre diminuisce per quelli non esperti. 

diagnosi e melanoma

Abbiamo recentemente concluso uno studio in cui alcuni colleghi, non esperti dermoscopisti, hanno valutato delle immagini dermoscopiche di lesioni pigmentate cutanee, prima e dopo un corso di dermoscopia su Internet: confrontando le diagnosi prima e dopo, abbiamo constatato che la sensibilita' diagnostica per il melanoma aumentava sensibilmente dopo il corso, passando da un 74.3 a un 86.7%. Questi risultati confermano l'importanza della preparazione del medico specialista che esegue l'epiluminescenza, dimostrando inoltre l'efficacia dei corsi di dermoscopia su Internet. 

In alcuni paesi europei la dermoscopia viene insegnata durante la Specializzazione in Dermatologia, e dove questo non fosse previsto, sarebbe opportuno che i dermatologi acquisiscano tale competenza con un formale corso di apprendimento. Oggi i progressi delle scienze tecnologiche e delle comunicazioni offrono nuove possibilita' d'insegnamento: specialmente internet, disponibile sempre e ovunque, ha dimostrato di essere un mezzo utile ed efficace per l'insegnamento della demoscopia, garantendo tra l'altro una drastica riduzione dei costi rispetto all'organizzazione di corsi tradizionali e un minor disagio per organizzatori e partecipanti, che non debbono piu' spostarsi in sedi e tempi prestabiliti. "Just by doing it, you will learn it". Riteniamo che la dermoscopia debba trovare la stessa diffusione anche in ambito extraeuropeo, in particolare in tutti i paesi a prevalente razza caucasica, in cui si sta osservando un incremento nell'incidenza dei melanomi, sia perche' permette una maggiore esattezza diagnostica, sia perche' rappresenta l'unica arma efficace nella lotta al melanoma, cioe' la diagnosi precoce. 
Il crescente interesse verso questa nuova disciplina, che vede l'Italia, l'Austria e la Germania centri di riferimento a livello mondiale, ha permesso la realizzazione di due recenti e importanti eventi, considerati le pietre miliari della dermoscopia moderna: l'anno scorso si e' tenuto per la prima volta un meeting virtuale su Internet, a cui hanno partecipato i maggiori esperti a livello mondiale, con lo scopo di definire e unificare la terminologia dermoscopica e semplificarne i criteri diagnostici. I risultati sono stati poi discussi in occasione del 1° Congresso Mondiale di Dermoscopia, tenutosi a Roma il 23-25 Febbraio 2001 in cui sono state definite le linee guida per la diagnosi dermoscopica delle lesioni pigmentate cutanee. 

Il futuro della dermatoscopia. 
La dermoscopia digitale offre importanti vantaggi: in futuro diventera' di routine monitorare pazienti che presentano nevi multipli o un aumentato rischio di sviluppare melanomi: strumenti digitali come il videodermatoscopio consentono al dermatologo di studiare le immagini delle singole lesioni, archiviarle nella memoria del computer e confrontarle a distanza di tempo, per valutarne eventuali cambiamenti. 

diagnosi e melanoma

Questa innovativa impostazione del lavoro conferisce inoltre un'efficienza indubbiamente maggiore della semplice memoria e della pura osservazione clinica, che resta comunque primaria e a cui tutte le metodiche che si praticano in medicina si affiancano per migliorare e affinare le diagnosi. I continui progressi in ambito tecnologico e informatico mettono a disposizione apparecchiature sempre piu' sofisticate, affidabili, comode e semplici da usare. Piccoli strumenti facilmente trasportabili ed economici per la biomicroscopia digitale a luce polarizzata e a immersione. 

Questi strumenti permettono non solo di effettuare l'epiluminescenza ovunque, specie in regioni isolate dove manca il dermatologo, ma essendo collegabili a un computer portatile, anche di richiedere un teleconsulto: inviando via Internet l'immagine della lesione sospetta, specialisti qualificati del settore provvederanno a effettuare una consulenza a distanza. Le nostre esperienze di teleconsulto utilizzando il dermatoscopio portatile stanno fornendo ottimi risultati, sovrapponibili a quelli ottenuti valutando le immagini con un dermatoscopio tradizionale, sia per quanto riguarda la praticita' d'uso che l'attendibilita' diagnostica.
La teledermatologia annulla le distanze e supera le barriere del tempo e dello spazio, permette la discussione di casi particolarmente difficili tra specialisti che operano anche a grande distanza, da' l'opportunita' di confrontare diverse esperienze in tempo reale, evento questo fino a ieri realizzabile solo in occasione di meeting internazionali. Medici di base che operano in zone rurali lontano da grandi centri specializzati, potranno presto avvalersi delle vie telematiche per inviare immagini di lesioni cutanee sospette agli specialisti per un parere diagnostico. I dermatologi possono inviare ai colleghi istologi le immagini dermoscopiche delle lesioni asportate o da asportare, agevolando la diagnosi istologica nei casi dubbi, oltre a suggerire un piano di sezione appropriato: la maggioranza dei melanomi che insorgono da un nevo preesistente, infatti, originano solo in un punto, ed e' li' che bisogna andare a guardare.
Oggi i sistemi informatici che si avvalgono delle reti telematiche permettono un ricco, dinamico, immediato e prezioso scambio di informazioni non solo tra dermatologi, ma anche tra dermatologi e medici di base, tra dermatologi, istologi e altri specialisti, garantendo quella fervida comunicazione che e' alla base dei nostri progetti, che vedono, come fine ultimo, la sconfitta del melanoma, uno dei tumori piu' aggressivi e maligni della razza umana.

 

diagnosi e melanoma

 Fattori di rischio per il melanoma 

Storia familiare di melanoma 
Precedente melanoma 
Numero di nevi > 50 Presenza di nevi congeniti e/o displastici Ustioni solari, specie se in giovane eta' 
Carnagione e occhi chiari 
Terapia immunosoppressiva




 

 

 

 


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