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UN'ARMA PER SCONFIGGERE IL MELANOMA
Hans Peter Soyer*, Sergio Cimenti**, Gianluca Pagnanelli***, Alessandro Di Stefani***, Isabella Salvemini****
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Professore di Dermatologia all'Universita' di Graz, Austria.
Visiting Professor Universita' degli Studi di Roma "Tor Vergata"
**) Direttore Clinica
Dermatologica, Universita' degli Studi di Roma "Tor Vergata"
***) Universita' degli Studi di Roma "Tor Vergata"
****) Specialista in
Dermatologia - A.S.L. Varese
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La dermoscopia costituisce l'anello di congiunzione
tra la diagnosi clinica e quella istologica e apre una nuova dimensione nello
studio morfologico delle lesioni pigmentate cutanee. Anche per una diagnosi a
distanza. Fondamentale e' pero' la formazione del dermatologo
La valutazione
dermoscopica si basa sull'osservazione, lo studio e l'interpretazione delle
strutture e delle caratteristiche morfologiche delle lesioni pigmentate cutanee.
Dopo aver effettuato una valutazione clinica a occhio nudo, il dermatologo
applica olio minerale, alcool o acqua sulla lesione cutanea, quindi la esamina
con il dermatoscopio, un semplice strumento manuale, o con uno stereomicroscopio
o con un videodermatoscopio digitale. Recentemente sono disponibili sul mercato
anche piccole apparecchiature portatili, pratiche e facili da usare, che al
tempo stesso garantiscono una buona qualita' d'immagine.
Sono sempre di piu' gli
studi che evidenziano i vantaggi di questa metodica. Recentemente e' stato
dimostrato che la dermoscopia incrementa la sensibilita' diagnostica per il
melanoma dal 10 al 27% rispetto alla semplice osservazione clinica e che
l'esperienza del dermatologo e' fondamentale per ottenere questi risultati:
l'accuratezza della diagnosi infatti e' maggiore per gli osservatori
adeguatamente preparati all'uso del dermatoscopio, mentre diminuisce per quelli
non esperti.
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Abbiamo recentemente concluso uno studio in cui alcuni colleghi,
non esperti dermoscopisti, hanno valutato delle immagini dermoscopiche di
lesioni pigmentate cutanee, prima e dopo un corso di dermoscopia su Internet:
confrontando le diagnosi prima e dopo, abbiamo constatato che la sensibilita'
diagnostica per il melanoma aumentava sensibilmente dopo il corso, passando da
un 74.3 a un 86.7%. Questi risultati confermano l'importanza della preparazione
del medico specialista che esegue l'epiluminescenza, dimostrando inoltre
l'efficacia dei corsi di dermoscopia su Internet.
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In alcuni paesi europei la
dermoscopia viene insegnata durante la Specializzazione in Dermatologia, e dove
questo non fosse previsto, sarebbe opportuno che i dermatologi acquisiscano tale
competenza con un formale corso di apprendimento. Oggi i progressi delle scienze
tecnologiche e delle comunicazioni offrono nuove possibilita' d'insegnamento:
specialmente internet, disponibile sempre e ovunque, ha dimostrato di essere un
mezzo utile ed efficace per l'insegnamento della demoscopia, garantendo tra
l'altro una drastica riduzione dei costi rispetto all'organizzazione di corsi
tradizionali e un minor disagio per organizzatori e partecipanti, che non
debbono piu' spostarsi in sedi e tempi prestabiliti. "Just by doing it, you
will learn it". Riteniamo che la dermoscopia debba trovare la stessa
diffusione anche in ambito extraeuropeo, in particolare in tutti i paesi a
prevalente razza caucasica, in cui si sta osservando un incremento
nell'incidenza dei melanomi, sia perche' permette una maggiore esattezza
diagnostica, sia perche' rappresenta l'unica arma efficace nella lotta al
melanoma, cioe' la diagnosi precoce.
Il crescente interesse verso questa nuova
disciplina, che vede l'Italia, l'Austria e la Germania centri di riferimento a
livello mondiale, ha permesso la realizzazione di due recenti e importanti
eventi, considerati le pietre miliari della dermoscopia moderna: l'anno scorso
si e' tenuto per la prima volta un meeting virtuale su Internet, a cui hanno
partecipato i maggiori esperti a livello mondiale, con lo scopo di definire e
unificare la terminologia dermoscopica e semplificarne i criteri diagnostici. I
risultati sono stati poi discussi in occasione del 1° Congresso Mondiale di
Dermoscopia, tenutosi a Roma il 23-25 Febbraio 2001 in cui sono state definite
le linee guida per la diagnosi dermoscopica delle lesioni pigmentate cutanee.
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Il
futuro della dermatoscopia.
La dermoscopia digitale offre importanti vantaggi:
in futuro diventera' di routine monitorare pazienti che presentano nevi multipli
o un aumentato rischio di sviluppare melanomi: strumenti digitali come il
videodermatoscopio consentono al dermatologo di studiare le immagini delle
singole lesioni, archiviarle nella memoria del computer e confrontarle a
distanza di tempo, per valutarne eventuali cambiamenti.
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Questa innovativa
impostazione del lavoro conferisce inoltre un'efficienza indubbiamente maggiore
della semplice memoria e della pura osservazione clinica, che resta comunque
primaria e a cui tutte le metodiche che si praticano in medicina si affiancano
per migliorare e affinare le diagnosi. I continui progressi in ambito
tecnologico e informatico mettono a disposizione apparecchiature sempre piu'
sofisticate, affidabili, comode e semplici da usare. Piccoli strumenti
facilmente trasportabili ed economici per la biomicroscopia digitale a luce
polarizzata e a immersione.
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Questi strumenti permettono non solo di effettuare
l'epiluminescenza ovunque, specie in regioni isolate dove manca il dermatologo,
ma essendo collegabili a un computer portatile, anche di richiedere un
teleconsulto: inviando via Internet l'immagine della lesione sospetta,
specialisti qualificati del settore provvederanno a effettuare una consulenza a
distanza. Le nostre esperienze di teleconsulto utilizzando il dermatoscopio
portatile stanno fornendo ottimi risultati, sovrapponibili a quelli ottenuti
valutando le immagini con un dermatoscopio tradizionale, sia per quanto riguarda
la praticita' d'uso che l'attendibilita' diagnostica.
La teledermatologia
annulla le distanze e supera le barriere del tempo e dello spazio, permette la
discussione di casi particolarmente difficili tra specialisti che operano anche
a grande distanza, da' l'opportunita' di confrontare diverse esperienze in tempo
reale, evento questo fino a ieri realizzabile solo in occasione di meeting
internazionali. Medici di base che operano in zone rurali lontano da grandi
centri specializzati, potranno presto avvalersi delle vie telematiche per
inviare immagini di lesioni cutanee sospette agli specialisti per un parere
diagnostico. I dermatologi possono inviare ai colleghi istologi le immagini
dermoscopiche delle lesioni asportate o da asportare, agevolando la diagnosi
istologica nei casi dubbi, oltre a suggerire un piano di sezione appropriato: la
maggioranza dei melanomi che insorgono da un nevo preesistente, infatti,
originano solo in un punto, ed e' li' che bisogna andare a guardare.
Oggi i
sistemi informatici che si avvalgono delle reti telematiche permettono un ricco,
dinamico, immediato e prezioso scambio di informazioni non solo tra dermatologi,
ma anche tra dermatologi e medici di base, tra dermatologi, istologi e altri
specialisti, garantendo quella fervida comunicazione che e' alla base dei nostri
progetti, che vedono, come fine ultimo, la sconfitta del melanoma, uno dei
tumori piu' aggressivi e maligni della razza umana.
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Fattori di rischio per il
melanoma
Storia familiare di melanoma
Precedente melanoma
Numero di nevi > 50
Presenza di nevi congeniti e/o displastici Ustioni solari, specie se in giovane
eta'
Carnagione e occhi chiari
Terapia immunosoppressiva |
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