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Nell’ambito della SIDEV esiste il GIFDE, Gruppo Italiano di
Fotodermatologia, che da anni studia il rapporto della pelle con la luce, sia come raggi solari che raggi artificiali, cui ogni giorno siamo sottoposti. Il V° Congresso Internazionale di Fotodermatologia si tiene quest’anno il 30 e 31 maggio a
Sabaudia, presso il Centro Congressi “Oasi di Kufra” e le sessioni saranno dedicate prevalentemente alle “novità presenti in fotodermatologia”. Per saperne di più abbiamo incontrato il Prof. Corrado Frati, Presidente della manifestazione.
Qual’è l’aspetto più importante di questa edizione del congresso?
L’iniziativa più importante, quest’anno, è stata quella di cercare dei dati assolutamente nuovi che vadano al di là delle informazioni di cui siamo ormai saturi.
Da chi è costituito il vostro Comitato Scientifico?
Oltre allo storico gruppo di eminenti medici italiani, che più si sono occupati di questo settore della dermatologia, abbiamo membri anche di provenienza internazionale (il Prof. F.R. Roelands dal Belgio e il Prof. P. Thomas dalla Francia). Nel Congresso sono rappresentate oltre la già citata
SIDEV, l’ADOI, che rappresenta i dermatologi ospedalieri, l’AIDA, che rappresenta i dermatologi ambulatoriali, la
SIDCO, che rappresenta i dermatologi che si occupano di oncologia e di chirurgia dermatologica.
Sono previsti crediti formativi ECM?
Sono 9 i crediti per l’ECM. Due i corsi: il primo, in collaborazione con l’Università “La Sapienza” (D. Innocenzi e U. Bottoni), e col gruppo di Firenze (P. Carli e V. De
Giorgi), riguarda la Dermoscopia o Epiluminescenza e la diagnosi precoce dei melanomi cutanei. Prevedere la necessità di un’asportazione può essere essenziale per salvare il paziente, e i giovani dermatologi devono acquisire esperienza in tal senso. Il secondo corso, con i patrocini delle Società Europee di Fotodermatologia e di
Laserdermatologia, ha per argomento Laser e Fotoaging. Protagonisti N.
Scuderi, Chirurgo Plastico della Sapienza di Roma e L. Marini di Trieste, Presidente della Società Europea di Laser, e N.
Zerbinati.
Si parla di sole in una delle coste più belle d’Italia. C’è un collegamento?
È stata sicuramente una scelta simbolica: un Congresso sul sole proprio dove andiamo a prenderlo, sulle spiagge, in mezzo a quei “pericoli”, che tali non sono se sappiamo stabilire un buon rapporto con il sole.
Parliamo dei simposi satelliti...
Cominciamo con quello della Waldmann sulla terapia fotodinamica per il trattamento di lesioni tumorali o precancerose. Interverranno i colleghi tedeschi, W. Bauemler e R.M.
Szeimies. La DEKA M.E.L.A. propone la fototerapia e l’uso del raggio laser ad eccimeri (a 308
nm) con la scuola tedesca di B.R. Balda, e per il trattamento della psoriasi, con P. Cappugi e P. Cambolmi di Firenze, mentre Iacovelli di Roma presenterà la sua esperienza con la vitiligine. Il terzo Simposio porta un titolo suggestivo: “Non solo eritema: la moderna fotoprotezione”. I P.G. Calzavara
Pinton, G. Monfrecola e G. Leone affronteranno rispettivamente temi quali gli effetti della luce solare sulla cute, la fotoprotezione topica e la fotoprotezione sistemica.
Quali letture magistrali vuole segnalarci?
Quella di L. Andreassi, Presidente della SIDEV sulla fotoinduzione dei tumori cutanei e di G. Monfrecola che affronterà il nuovissimo concetto dell’orticaria solare.
Parliamo delle sessioni dei lavori.
Nella prima G. Leigheb esporrà i suoi dati sulle fito-fotodermatiti estive, in presenza di esposizione al sole, sui prati, nell’erba, a contatto di piante. Per B. Guarneri l’ossido nitrico, un importante radicale libero in grado di provocare dei gravi danni a discapito della cellula cutanea. Da Firenze, T. Lotti arriva per parlare delle tecniche di microfototerapia applicata alla vitiligine e S. Calvieri delle lesioni precancerose in rapporto alla
fotoesposizione. Nella seconda sessione su fotodermatologia e cosmetologia, L. Celleno (Roma) spiegherà i meccanismi fotobiologici dell’invecchiamento cutaneo, mentre A. Di Pietro, per combatterlo proporrà la biostimolazione intradermica della pelle con l’acido
ialuronico. Dalla Medicina Estetica C.A. Bartoletti propone il trattamento del fotoaging attraverso i cosmetici, mentre Alessandrini di Lecce discuterà sulle possibilità dei peeling. Nella terza sessione, G. Micali parlerà del trattamento con raggi UVB a banda larga in presenza di psoriasi e S. Chimenti (Roma) di laser e psoriasi. P. Amerio metterà a confronto i dati relativi alla cura della psoriasi con la vecchia PUVA e con la nuova tecnica UVB a banda stretta. Seguiranno M. Guarrera con l’eruzione polimorfa da raggi e M. Aricò che affronterà gli aspetti clinici e istologici del
fotoaging. Nel pomeriggio di sabato 31 maggio, M. Fimiani (Siena) ci introdurrà alla tecnica della fotoferesi extracorporale applicata a varie patologie, mentre E. Sbano esaminerà gli aspetti chirurgici della
fotocarcinogenesi. G. Borroni, esporrà nuovi concetti sulla terapia UVB a banda stretta nella dermatite
atopica, C. Zane di Brescia sui raggi UVA1 e T. Gabello dell’IDI di Roma sui raggi UVB a banda stretta di 340/400
nm. L’intervento di M. Delfino si concentrerà sulla fotocarcinogenesi e sua prevenzione. La quinta e ultima sessione riguarderà la vitiligine, il trapianto di cheratinociti e melanociti con i raggi UVB a banda stretta, con la partecipazione di A. Tulli e di V. Brazzelli mentre M. Lomuto si interrogherà sulla pigmentazione attraverso i raggi UVA (UVA
tanning). W. Wallnofer di Bolzano, insieme a P. De Bacco, illustrerà il “bath
PUVA, trattamento particolare di pazienti con granuloma anulare o sclerodermia. Gli ultimi interventi sono quello del direttore scientifico dell’IDI, P.
Puddu, su radiazioni UV e lupus fotoindotto e di V. Ruocco di Napoli, sulla malattia del pemfigo indotta da virus o da raggi.
Per quanto riguarda i poster, ci sarà una sezione ad essi dedicata e sarà anche premiato il migliore.
La conclusione del Prof. C. Frati sullo scopo del Congresso.
Presentare novità e non ripetere concetti già noti. Diamo per assodato che i vecchi dermatologi conoscano questi concetti, mentre i nuovi dermatologi li hanno studiati sui libri, ma le novità non sono scritte, per ora, in nessun testo di dermatologia. E poi vogliamo dare sempre più importanza alla branca della
fotodermatologia, poiché si parla tanto di sole, di sole e di pelle, ed è dunque necessaria una visione a 360° dell’argomento, visione che solo la fotodermatologia può fornire agli specialisti. In tal modo si potrà diminuire l’incidenza dei tumori cutanei, ma soprattutto delle lesioni precancerose e non ultimo l’invecchiamento della pelle. Riflettiamoci: in fin dei conti cosa si vuole oggi? Si vuole da una parte prendere il sole, dall’altra invecchiare di meno.
Questo è possibile, soprattutto se ci affida ai consigli degli esperti; durante il Congresso verranno svelati proprio dai migliori specialisti, quei piccoli segreti che sono utili per prendere il sole, goderselo, e tornare dalle vacanze più giovani e senza segni di invecchiamento, mediante l’uso dei numerosi prodotti esistenti oggi, che rendono il sole buono e ci faranno tornare dalle vacanze con una pelle abbronzata, ringiovanita e dall’aspetto sano.
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