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Se la pelle ha sete
Dott.ssa Marina Bondi
Cronaca semiseria di una lezione tenuta sotto l’ombrellone a un gruppo di giovani che poco sanno di radicali liberi e senescenza cutanea
Non si fa altro che parlare dei cambiamenti climatici e ambientali cui il nostro pianeta sta andando incontro. L’inquinamento fisico e chimico, le modificazioni
igrotermiche, e tanti altri fattori esterni, stanno determinando la crescita di patologie dermatologiche da cause ambientali, ma anche un’accelerazione dell’invecchiamento cutaneo che segue il trascorrere del tempo. Primo fra tutti i piu' volte ricordati raggi solari, che con la formazione di radicali liberi danneggiano e accelerano la comparsa di rughe e il rilassamento cutaneo, oltre a provocare un’evidente disidratazione. La pelle ha bisogno d’acqua, soprattutto prima di esporsi al sole, e spesso dimentichiamo di ... darle da bere! Se
e' oramai accettato che l’invecchiamento cutaneo non dipende solo dall’eta' e dalla genetica, e che persone ancora giovani dal punto di vista anagrafico possono avere una pelle matura, che mostra evidenti segni d’invecchiamento, come rilassamento e rughe, perche' si fa cosi' poco verso gli altri fattori esterni che provocano o accelerano l’invecchiamento della pelle? Per esempio perche' hanno cosi' poco successo fra i giovani le campagne di prevenzione del fumo e soprattutto quelle per limitare l’esposizione al sole? Difficile rispondere e intanto la pelle invecchia. La struttura della cute, con il passare degli anni, diviene piu' sottile, secca, rugosa e meno elastica. Fenomeni sono riconducibili a un ricambio cellulare piu' lento, all’alterazione delle proteine contenute nel derma e alla diminuita capacita' da parte del derma e dello strato corneo di trattenere acqua, evento che comporta una marcata disidratazione e quindi pelle secca. Ma a chi sembra importare tutto
cio', quando la vita sorride e la gioventu' impazza? Ho provato a spiegare ad alcuni giovani amici, che le proteine contenute nello strato connettivo del derma sono fondamentali perche' responsabili della gran parte delle caratteristiche della pelle stessa: che l’elastina
e' una proteina che, come dice il nome, conferisce elasticita', i collageni, in assoluto le proteine piu' abbondanti, sono i responsabili della compattezza cutanea, mentre un terzo componente, l’acido
ialuronico, ha la capacita' di legare diverse molecole d’acqua e quindi di conferire turgore. Nessuno o quasi interesse. Ho allora aggiunto che la degradazione di queste tre sostanze fondamentali
e' affidatata all’azione di tre enzimi: elastasi, collagenasi, ialuronidasi, la cui produzione
e' fortemente stimolata dai radicali liberi che a loro volta vengono prodotti nel derma dall’azione degli UV dello spettro solare.
Ecco quindi perche' le esposizioni al sole provocano o accelerano l’invecchiamento cutaneo, perche' generano con gli UV, radicali liberi. In preda alla mia volonta' di aiutarli a non buttare al vento la loro bella pelle giovanile, ho continuato spiegando che i radicali liberi attivano l’attivita' enzimatica che distrugge le proteine del derma, provocando l’indurimento di questo strato che appare come gomma invecchiata, solcata da rughe profonde. E che possono anche danneggiare una quantita' considerevole di cellule attaccando le loro membrane. Con lo sguardo serio e preoccupato ho aggiunto che le parti danneggiate vengono sostituite nel momento in cui si produce il danno, ma le sostituzioni non sono sempre perfette e talvolta possono venire danneggiati anche i sistemi di riparazione. E quindi con l’avanzare dell’eta' un numero sempre maggiore di danni non riparati, si accumula nella pelle. La soluzione: difendersi dai radicali liberi. Migliorando il proprio stile di vita, la qualita' dell’alimentazione e confidando in quelle molecole, chiamate
antiossidanti, che neutralizzano i radicali liberi, e possono essere prodotti dal nostro organismo, come l’acido urico, o provenire dall’esterno con l’alimentazione, come nel caso di vitamina C, vitamina E e
Betacarotene. Ho intravisto qualche piccolo segnale di risposta, segno di un certo interesse: parlaci degli
antiossidanti.
E io giu' come un treno: esistono due tipi di antiossidanti in base al loro meccanismo di azione: quelli che impediscono la formazione dei radicali liberi e quelli che intercettano e captano i radicali liberi, intrappolandoli. Questi ultimi sono detti scavenger e possono agire in soluzione acquosa come la vitamina C, o in ambiente lipidico, come la vitamina E e il
Betacarotene. E’ quindi fondamentale che ci sia un apporto costante di antiossidanti all’organismo, apporto che deve essere aumentato, se proprio non potete farne a meno, prima e durante l’esposizione al sole. Segno di fastidio: forse sto esagerando - ma no, ora ci sono e continuo: la pelle esposta al sole diviene secca. I radicali liberi provocano anche l’aumento dell’attivita' degli enzimi proteolitici che distruggono le proteine del derma, la trama della pelle ne risulta percio' fortemente danneggiata e manifesta secchezza, desquamazione e rilassamento, con perdita di turgore. Ricordatevi: il problema della senescenza cutanea
e' quello dell’idratazione, cioe' della capacita' della cute di legare e trattenere acqua. E qui do il meglio di me: lo strato che riveste la superficie della pelle, lo strato corneo,
e' stato paragonato a un muro di mattoni, cioe' le cellule corneificate, tenuti insieme dal cemento, rappresentato dalle sostanze lipidiche disposte tra cellula e cellula. Questi lipidi sono essenzialmente costituiti da
ceramidi, colesterolo e acidi grassi e rappresentano gran parte della barriera cutanea. La secchezza della cute dei vecchi
e' proprio dovuta a una diminuzione della quantita' di ceramidi. Nella pelle secca lo strato corneo appare fissurato e disorganizzato; il «cemento lipidico» risulta alterato, perche' povero di
ceramidi, ed essendo il responsabile del mantenimento dell’idratazione e del controllo dell’assorbimento, la sua modificazione provoca rughe e cute secca. La vostra pelle ha sempre sete, fatela bere...
“Anche noi abbiamo sete...ciao zia, ci vediamo dopo...” Queste le loro ultime parole mentre corrono al bar dello stabilimento, sotto il sole caldo di questa pazza estate tropicale.
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