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mercoledi' 16 maggio 2007
Un buon mix di carotenoidi
Nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi sulle molecole naturali che difendono la cute dai raggi UV. Vediamo di riassumere in che modo una buona integrazione possa aiutare a garantire
un'ottima fotoprotezione
di Margherita Enrico Con
l'arrivo dell'estate e' bene preparare la pelle a difendersi dagli effetti nocivi dei raggi ultravioletti, riservando una particolare attenzione
all'alimentazione. Una dieta che privilegia frutta e verdura e' sicuramente la piu' indicata, perche'
l'alto contenuto di carotenoidi e' fondamentale per la protezione della cute. I carotenoidi, sono presenti nelle piante, nelle alghe e nei batteri fotosintetici, funzionano da pigmento fotosensibile accessorio e proteggono gli organismi dagli effetti tossici
dell'ossigeno. Il loro assorbimento pero', contrariamente a quanto si pensa, e' molto limitato a causa di una matrice complessa di polisaccaridi digeribili e indigeribili e proteine: dalle carote si puo' assorbire in genere solo il 5% di beta-carotene. Lo stesso avviene con il licopene, il principale responsabile del colore rosso del pomodoro maturo e di altri pigmenti gialli e rossi caratteristici di alcuni frutti e verdure, che se assunto sotto forma di succo o conserva,
e' molto piu' assorbibile rispetto al frutto fresco e non trattato. Un modo molto efficace per assimilare
carotenoidi, e' quello di assumerli sotto forma di integratori alimentari: la loro composizione in forma liposolubile ne permette un assorbimento del 70% e piu', per cui si puo' parlare di fotoprotettori con effetto sistemico.
Un efficace fotoprotettore, dovrebbe agire contro gli effetti nocivi dei raggi UV come la scottatura,
l'immunosoppressione, le discromie, il fotoaging e i tumori cutanei. Gran parte di questi effetti sono dovuti alla formazione di specie reattive
dell'ossigeno (ROS) e dall'assorbimento di fotoni. Come e' noto, il nostro organismo si difende dagli UV e dai danni da essi provocati con
l'abbronzatura attraverso due meccanismi: uno di pigmentazione immediata dovuta
all'ossidazione della melanina non foto-protettiva, l'altro di pigmentazione ritardata dovuta alla sintesi della melanina da parte dei melanociti. Da alcuni anni si sa che
quest'ultima, non soltanto assorbe e riflette i raggi UV come un filtro solare, ma agisce anche da scavenger nei confronti dei radicali liberi, proteggendo cosi' il DNA cellulare. La pigmentazione ottimale, che si ottiene tra gli 8 e i 10 giorni, protegge la pelle anche dalle esposizioni successive. Dopo 3-4 settimane, lo strato corneo si ispessisce per difendere la pelle dai raggi UV. Le ultime ricerche hanno dimostrato che gli integratori contenenti carotenoidi, sono efficaci nel ridurre i danni causati
dall'ossigeno singoletto, uno dei ROS piu' attivi, durante l'eritema e la scottatura solare. A esempio il licopene e
l'alfa-carotene, sono molto piu' attivi verso l'ossigeno singoletto rispetto al beta-carotene. Tuttavia, le ultime tendenze nei confronti degli integratori pre-sun, sono quelle di utilizzare un mix naturale di carotenoidi, contenenti anche componenti minori, capaci di agire in sinergia fra loro, piuttosto che basarsi solo sui singoli carotenoidi. Ultimamente, poi, sono stati formulati integratori contenenti carotenoidi come beta-carotene, alfa-carotene e gamma-carotene, estratti dal frutto della palma da olio (Elaeis Guinesis), il licopene, estratto dai pomodori, la luteina e la zeaxantina, estratte dai fiori di calendula, e la Polypodium
leucotomos, un'estratto di felce dell'America Centrale. Ogni carotenoide ha le sue peculiarita': luteina e zeaxatina, a esempio, non hanno funzione protettiva solo a livello cutaneo, ma proteggono anche
l'occhio dagli effetti degenerativi della luce blu e degli UV sulla macula, consentendo la prevenzione della degenerazione maculare legata
all'eta' (DMLE). L'effetto antiossidante dei carotenoidi, puo' ridurre anche i danni indotti
dall'esposizione agli UV sull'attivita' delle cellule di Langerhans. Tuttavia, alcuni fotoprotettori sistemici, integrano la difesa delle cellule di Langerhans, attraverso
l'impiego di probiotici come il lattobacillo LA o piu' recentemente, il bifidobatterio BB12.
E' importante ricordare che sono definiti probiotici i microrganismi che, somministrati e assorbiti in dosi adeguate, hanno effetto salutare per
l'ospite (FAO/WHO 2001; 2002). Lo stato infiammatorio provocato dall'esposizione ai raggi UV si traduce in un aumento
dell'interleuchina 10 e in una diminuzione dell'attivita' delle cellule di Langerhans: la somministrazione di probiotici, prima e durante
l'esposizione, ne rinnova l'attivita' nel presentare l'antigene. La sinergia dei carotenoidi con i probiotici parte
dall'assorbimento. I carotenoidi essendo liposolubili, devono essere assunti a stomaco pieno e sono assorbiti per via enteroepatica. Anche i probiotici devono essere assunti a stomaco pieno e grazie alla loro resistenza
all'azione dei succhi gastrici e della bile, raggiungono l'intestino aderendo alle sue pareti vivi e vitali. Sono proprio questi meccanismi di assorbimento che ne permettono
l'assunzione garantendo la massima efficacia.
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