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Tempus fugit: nel bene e nel male questa e' una legge alla
quale non possiamo sottrarci.
A cinquant'anni il corpo cambia: inizia la seconda eta'
adulta. E se questo vale per tutti,sicuramente per motivi fisiologici,
psicologici e culturali per la donna ,tale periodo che coincide con la
menopausa, evento fisiologico ineluttabile, puo' essere piu' penalizzante.
Attualmente le donne che hanno raggiunto questo traguardo
sono 700 milioni, nel 2025 saranno un miliardo, solo in Italia 8 milioni. E'
quindi un fenomeno di una certa dimensione e che riguarda da vicino il
dermatologo perche' la pelle e' uno dei target dell'invecchiamento e sicuramente
il piu' visibile.
Dopo i cinquant'anni la cute della donna si modifica in
relazione a fattori intrinseci, estrinseci, ormonali e fisici. I fattori
intrinseci sono responsabili dell'aging o invecchiamento geneticamente
programmato e si manifestano con una clinica particolare:cute pallida, sottile,
ipoelastica, xerotica,rughe sottili. I fattori estrinseci sono determinati
dall'impatto che l'ambiente estrno esercita sulla cute (sole,caldo, freddo) e
dallo stile di vita (dieta, tabagismo, alcool, stress, farmaci).
L'insieme di questi fattori determinano il fotoaging che si
estrinseca con cute ipoelastica,macchie senili,rughe profonde,cheratosi
seborroiche ed attiniche fino alla comparsa di tumori epiteliali prevalentemente
nelle zone fotoesposte e poiche' il viso e' per definizione una zona fotoesposta
diventa il primo e piu' vunerabile bersaglio di queste alterazioni.
Inoltre per la donna avanzare negli anni significa modificare
il proprio assetto ormonale e la cute e' un organo ormone-dipendente per la
presenza di recettori estroprogestinici ed androgenici.
Gli ormoni sessuali modulano il trofismo epiteliale e mucoso,l'attivita' dei fibroblasti e la produzione di collagene,elastina e
mucopolisaccaridi, aumentano il flusso sanguigno e il trofismo dei nervi
periferici,influiscono sulla produzione qualitativa e quantitativa delle
ghiandolo sebacee e sudoripare, cosi'come sulla distribuzione e il trofismo dei
bulbi piliferi. Ne deriva che le manifestazioni cliniche della cute da carenza
ormonale sono caratterizzate da cute secca, pallida,opaca,acne,alopecia
androgenetica e comparsa di rughe.Queste modificazioni si presentano su tutto
l'ambito cutaneo,ma la sede piu' visibile e' a livello del viso-collo dove la
comparsa di rughe di vario tipo concorre ad alterare i normali canoni estetici
con ovvio impatto psicologico. A questo si possono aggiungere alterazioni
cutanee e mucose proprie della regione genitale caratterizzate da diminuzione
dei peli pubici,distrofia vulvare,graduale sparizione delle piccole
labbra,riduzione del grasso sottocutaneo e dei muscoli lisci
cavernosi,assottigliamento della mucosa vaginale,ridotta elasticita' e
secchezza.Questi cambiamenti possono determinare una diminuzione del desiderio e
una ridotta sensibilita' alla stimolazione sessuale. con diminuita capacita' di
raggiungere l'orgasmo e perdita di identita' sessuale che si aggiunge e peggiora
la perdita di immagine corporale.
La comparsa di tutti questi sintomi che si presentano come
insieme di aging, fotoaging, carenza ormonale e fenomeni fisici (forza di
gravita',tensione, elasticita') e' stato riassunto da Glogau (vedi tab. 1)in una
classificazione sistematica dell'invecchiamento cutaneo allo scopo di permettere
un confronto razionale sulle terapie e sui risultati clinici con una scala
visibile e graduata utile come riferimento.
Cosa fare per ragionevolmente ostacolare questo processo
fisiologico? Intanto convincersi e convincere la paziente (il paziente) che e' un processo fisiologico,che non bisogna credere nelle favole, che creme, farmaci
o bisturi, moderni omologhi dello specchio di Dorian Grey non sono in grado di
garantirci eterna giovinezza e bellezza.Premesso questo il dematologo puo', anzi
deve fare qualcosa ma sempre mantenendo un certo rigore scientifico.
Importante e' l'approccio dermatologico alla donna in
menopausa che parte da una corretta anamnesi.La familiarita', il fototipo sono
premesse che non vanno sottovalutate, cosi come lo stile di vita (dieta,
fumo,lavoro stress, farmaci, esposizione al sole) devono essere correttamente
valutate ed eventualmente modificate.Deve seguire un attento esame obbiettivo
con la classificazione del grado di invecchiamento ed un adeguato intervento
terapeutico che deve essere sempre personalizzato.
I trattamenti possono essere sistemici con appropriata
introduzione di sostanze nutritive (antiossidanti) o con farmaci ormonali (da
prescrivere sempre in stretta collaborazione con il ginecologo) o topici non
invasivi quali creme e/o massaggi o piu' invasivi come peeling,filler,laser,
tossina botulinica, lifting.
Resta comunque sempre valido il concetto che qualunque
intervento antiaging, alla lunga e' una battaglia persa perche' l'eterna
giovinezza e' un mito e bisogna comunque scendere a compromessi accettando la
realta' (tempus fugit) cercando di adattarla alle esigenze della paziente con
competenza ma anche intelligenza e buon senso.
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