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articolo aggiornato il: Tuesday 15 May 2012

 

INVECCHIAMENTO CUTANEO

professoressa Annalisa barba

A.Barba Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgiche.Sez di Dermatologia e Venereologia.Universita' degli Studi di Verona


Quand'e' che una  pelle puo' considerarsi vecchia? eta' anagrafica e biologica coincidono? Ma sopratutto che fare per rallentare il processo? 

Tempus fugit: nel bene e nel male questa e' una legge alla quale non possiamo sottrarci.
A cinquant'anni il corpo cambia: inizia la seconda eta' adulta. E se questo vale per tutti,sicuramente per motivi fisiologici, psicologici e culturali per la donna ,tale periodo che coincide con la menopausa, evento fisiologico ineluttabile, puo' essere piu' penalizzante.
Attualmente le donne che hanno raggiunto questo traguardo sono 700 milioni, nel 2025 saranno un miliardo, solo in Italia 8 milioni. E' quindi un fenomeno di una certa dimensione e che riguarda da vicino il dermatologo perche' la pelle e' uno dei target dell'invecchiamento e sicuramente il piu' visibile.
Dopo i cinquant'anni la cute della donna si modifica in relazione a fattori intrinseci, estrinseci, ormonali e fisici. I fattori intrinseci sono responsabili dell'aging o invecchiamento geneticamente programmato e si manifestano con una clinica particolare:cute pallida, sottile, ipoelastica, xerotica,rughe sottili. I fattori estrinseci sono determinati dall'impatto che l'ambiente estrno esercita sulla cute (sole,caldo, freddo) e dallo stile di vita (dieta, tabagismo, alcool, stress, farmaci).
L'insieme di questi fattori determinano il fotoaging che si estrinseca con cute ipoelastica,macchie senili,rughe profonde,cheratosi seborroiche ed attiniche fino alla comparsa di tumori epiteliali prevalentemente nelle zone fotoesposte e poiche' il viso e' per definizione una zona fotoesposta diventa il primo e piu' vunerabile bersaglio di queste alterazioni.
Inoltre per la donna avanzare negli anni significa modificare il proprio assetto ormonale e la cute e' un organo ormone-dipendente per la presenza di recettori estroprogestinici ed androgenici.
Gli ormoni sessuali modulano il trofismo epiteliale e mucoso,l'attivita' dei fibroblasti e la produzione di collagene,elastina e mucopolisaccaridi, aumentano il flusso sanguigno e il trofismo dei nervi periferici,influiscono sulla produzione qualitativa e quantitativa delle ghiandolo sebacee e sudoripare, cosi'come sulla distribuzione e il trofismo dei bulbi piliferi. Ne deriva che le manifestazioni cliniche della cute da carenza ormonale sono caratterizzate da cute secca, pallida,opaca,acne,alopecia androgenetica e comparsa di rughe.Queste modificazioni si presentano su tutto l'ambito cutaneo,ma la sede piu' visibile e' a livello del viso-collo dove la comparsa di rughe di vario tipo concorre ad alterare i normali canoni estetici con ovvio impatto psicologico. A questo si possono aggiungere alterazioni cutanee e mucose proprie della regione genitale caratterizzate da diminuzione dei peli pubici,distrofia vulvare,graduale sparizione delle piccole labbra,riduzione del grasso sottocutaneo e dei muscoli lisci cavernosi,assottigliamento della mucosa vaginale,ridotta elasticita' e secchezza.Questi cambiamenti possono determinare una diminuzione del desiderio e una ridotta sensibilita' alla stimolazione sessuale. con diminuita capacita' di raggiungere l'orgasmo e perdita di identita' sessuale che si aggiunge e peggiora la perdita di immagine corporale.
La comparsa di tutti questi sintomi che si presentano come insieme di aging, fotoaging, carenza ormonale e fenomeni fisici (forza di gravita',tensione, elasticita') e' stato riassunto da Glogau (vedi tab. 1)in una classificazione sistematica dell'invecchiamento cutaneo allo scopo di permettere un confronto razionale sulle terapie e sui risultati clinici con una scala visibile e graduata utile come riferimento.
Cosa fare per ragionevolmente ostacolare questo processo fisiologico? Intanto convincersi e convincere la paziente (il paziente) che e' un processo fisiologico,che non bisogna credere nelle favole, che creme, farmaci o bisturi, moderni omologhi dello specchio di Dorian Grey non sono in grado di garantirci eterna giovinezza e bellezza.Premesso questo il dematologo puo', anzi deve fare qualcosa ma sempre mantenendo un certo rigore scientifico.
Importante e' l'approccio dermatologico alla donna in menopausa che parte da una corretta anamnesi.La familiarita', il fototipo sono premesse che non vanno sottovalutate, cosi come lo stile di vita (dieta, fumo,lavoro stress, farmaci, esposizione al sole) devono essere correttamente valutate ed eventualmente modificate.Deve seguire un attento esame obbiettivo con la classificazione del grado di invecchiamento ed un adeguato intervento terapeutico che deve essere sempre personalizzato.
I trattamenti possono essere sistemici con appropriata introduzione di sostanze nutritive (antiossidanti) o con farmaci ormonali (da prescrivere sempre in stretta collaborazione con il ginecologo) o topici non invasivi quali creme e/o massaggi o piu' invasivi come peeling,filler,laser, tossina botulinica, lifting.
Resta comunque sempre valido il concetto che qualunque intervento antiaging, alla lunga e' una battaglia persa perche' l'eterna giovinezza e' un mito e bisogna comunque scendere a compromessi accettando la realta' (tempus fugit) cercando di adattarla alle esigenze della paziente con competenza ma anche intelligenza e buon senso.

CLASSIFICAZIONE DEL FOTOINVECCHIAMENTO SECONDO GLOGAU

Tipo I, "assenza di rughe"

Eta' del paziente 20-30 anni
• Segni precoci di fotoinvecchiamento
• Modeste anomalie del pigmento
• Assenza di cheratosi
• Lievi rughe

Tipo II, "rughe presenti al movimento"

Eta' del paziente 35-45 anni
• Segni di fotoinvecchiamento da lievi a moderati
• Prime lentiggini senili visibili
• Cheratosi palpabile ma non visibile
• Cominciano a comparire le prime linee "del sorriso"

Tipo III, "rughe presenti a riposo"

Eta' del paziente 50 anni ed oltre
• Segni avanzati di fotoinvecchiamento
• Discromie evidenti, teleangectasie
• Cheratosi visibile
• Rughe presenti anche con il volto a riposo

Tipo IV, "solo rughe"

Eta' del paziente 6ª-7ª decade
• Segni severi di fotoinvecchiamento
• Colorito grigiastro della cute
• Pregressa neoplasia cutanea
• Comunque rughe, assenza di cute normale

invecchiamento cutaneo

invecchiamento cutaneo

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