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articolo aggiornato il: Tuesday 15 May 2012

 


Origini e funzioni dei lipidi

Da dove nascono i lipidi cutanei che tanto fanno per mantenere l’integrita', la morbidezza e l’idratazione cutanea?

Dott. Siro Sissi

 

Origini e funzioni dei lipidi
Dr Siso Sissi

I lipidi cutanei derivano da due distinti processi metabolici: la sebogenesi e la cheratogenesi che producono rispettivamente lipidi sebacei ed epidermici. La sebogenesi e' un processo specializzato per la formazione di grassi di superficie quali squalene, cere, acidi grassi liberi ed esterificati. In particolare questi ultimi (e la componente alcolica delle cere) sono strutturalmente e fisiologicamente differenti da analoghe frazioni presenti nei fluidi e tessuti dell’organismo. Durante la cheratogenesi, i lipidi delle membrane delle cellule cutanee vanno incontro a modificazioni con formazione di strutture lipidiche, quali ad esempio le ceramidi, caratteristiche degli epiteli cheratinizzati. 

Dalla confluenza del sebo con i grassi di superficie quali squalene, cere, acidi grassi liberi ed esterificati. In particolare questi ultimi (e la componente alcolica delle cere) sono strutturalmente e fisiologicamente differenti da analoghe frazioni presenti nei fluidi e tessuti dell’organismo. Durante la cheratogenesi, i lipidi delle membrane delle cellule cutanee vanno incontro a modificazioni con formazione di strutture lipidiche, quali ad esempio le ceramidi, caratteristiche degli epiteli cheratinizzati. Dalla confluenza del sebo con i grassi liberatisi durante il disfacimento delle cellule epidermiche nelle ultime fasi della cheratinizzazione, si produce una miscela complessa, a pH leggermente acido (5.5), che si distribuisce sulla pelle, con l’eccezione delle palme delle mani e dei piedi, come ultimo strato di rivestimento (SSL = skin surface lipids o lipidi della superficie cutanea). Tali lipidi contribuiscono in larga misura all’integrita', morbidezza, plasticita', idratazione cutanea, alla funzione barriera contro la penetrazione dell’acqua e dei soluti, alla difesa contro gli attacchi ossidativi dell’environment (radiazioni ultraviolette, inquinanti atmosferici, ecc.), al bilancio ecologico della superficie, e pertanto allo svolgimento delle funzioni della pelle come organo esterno. Inoltre, data la particolare ricchezza, la diversita' strutturale e la variabilita' dei componenti in rapporto alle diverse condizioni fisiologiche, questi lipidi contribuiscono insieme al prodotto delle ghiandole sudoripare (alcuni preferiscono parlare di mantella idro-lipidica, anziche' di SSL), a dare una sorta di impronta chimica caratteristica per ciascun individuo, condizione essenziale per quella comunicazione olfattiva iter-umana che, anche se ridotta rispetto a quella degli animali ha il suo ruolo nei rapporti sociali e di attrazione sessuale. 
In particolare, le frazioni del sebo, soprattutto cere, squalene e trigliceridi, grazie alla loro idrofobicita', sono di ausilio per l’attivita' della funzione barriera dello strato corneo contro la penetrazione dell’acqua e di soluti, e nella selettivita' del flusso transcutaneo di sostanze idrofiliche e idrofobiche. I digliceridi e i monogliceridi, prodotti dalla idrolisi dei trigliceridi, contribuiscono a mantenere nei limiti fisiologici il grado di idratazione cutanea, sia a causa della loro igroscopicita' sia per il fatto che possono formare films molecolari sulle microgocce di sudore, ritardando cosi' l’evaporazione. 
Gli acidi grassi dalla inconsueta struttura liberatisi in seguito all’idrolisi dei trigliceridi contribuiscono al determinismo della flora cutanea permettendo la sopravvivenza soltanto a microrganismi compatibili. In determinate condizioni la microflora cutanea puo' a sua volta influenzare la composizione lipidica superficiale come nel caso dell’acne e della Pityriasis versicolor, nelle quali a causa dell’attivita' lipolitica del Corynebacterium acnes o del Pityrosporum orbicularis e/o ovalis sui trigliceridi, di determina un aumento percentuale degli acidi grassi liberi, che abbassano ulteriormente il pH cutaneo, essendo i maggiori responsabili della stesso. 
La composizione lipidica dell’epidermide “in toto” riflette il contenuto lipidico delle cellule epidermiche nelle varie fasi della maturazione: i lipidi delle cellule basali e spinose (cellule proliferative e differenziate) sono diversi da quelli delle cellule granulari (cellule senescenti) e da quelli delle cellule del corneo cellule morte).I lipidi epidermici giocano un ruolo importante nella struttura delle cellule epidermiche, nel controllo della loro crescita e del loro differenziamento, nella loro coesione e desquamazione e nella formazione e funzione di una barriera di permeabilita' all’acqua (“water barrier”). 
La produzione di questa barriera ha rappresentato una fase critica dell’evoluzione della vita dei vertebrati nelle zone aride e asciutte del globo terrestre.



 

 

 

 


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