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E' una condizione caratterizzata da edema cronico delle
labbra e istologicamente da infiammazione granulomatosa. Denominata anche
cheilite o macrocheilite di Miescher, puo' rappresentare un aspetto della
sindrome di Melkersson Rosenthal, che nella sua espressione completa comprende
edema orofacciale a carico prevalentemente del labbro, paralisi facciale
periferica ricorrente e lingua scrotale. La cheilite granulomatosa viene
considerata anche la manifestazione piu' frequente della granulomatosi
orofacciale, che comprende fra le sue molteplici espressioni cliniche la
sarcoidosi, la malattia di Crohn, la tubercolosi atipica e la malattia di
Anderson-Fabry. La manifestazione clinica piu' precoce e' costituita da un’improvvisa
tumefazione del labbro, piu' spesso il superiore, che simula un angioedema.
Altre aree colpite sono il labbro inferiore, guance, fronte, palpebre e persino
un lato del cuoio capelluto. Gli attacchi col tempo diventano solitamente
subentranti e possono essere accompagnati da febbre o da lievi sintomi
costituzionali, come cefalea, disturbi visivi, perdita del gusto e riduzione
della secrezione salivare. Dopo una serie di attacchi ricorrenti la tumefazione
tende a diventare persistente. Il labbro diventa sempre piu' duro acquisendo la
"consistenza della gomma dura". Puo' associarsi linfoadenopatia
regionale. La diagnosi puo' essere difficile durante gli attacchi iniziali, in
cui la condizione puo' simulare un angioedema, specialmente in assenza di lingua
scrotale o di paralisi facciale. La persistenza della tumefazione tra un attacco
e l’altro e' suggestiva della diagnosi.
Graft versus host disease (GVHD)
La GVHD, o malattia del trapianto verso l’ospite,
rappresenta una causa frequente di morbilita' e mortalita' dopo trapianto di
midollo osseo allogenico. Nella forma acuta, che insorge entro un periodo
variabile da dieci fino a oltre 40 giorni, il coinvolgimento del cavo orale,
della mucosa labiale e della lingua e' frequente. Le manifestazioni cliniche
sono caratterizzate da xerostomia, enantema che puo' progredire verso
disepitelizzazione, erosioni e ulcerazioni dolorose fino a un quadro
muco-cutaneo sovrapponibile alla TEN. La forma cronica, che insorge da tre a sei
mesi dopo il trapianto, e' caratterizzata in fase precoce da manifestazioni
lichenoidi papulose, in placca o erosive piu' frequenti a carico della lingua e
delle mucose orali. Anche le labbra sono frequentemente interessate tanto che la
biopsia in questa sede e' stata proposta per la conferma diagnostica di una
sospetta GVHD cronica. e' stata segnalata inoltre una maggiore incidenza di
mucocele. In fase tardiva invece si possono osservare sindrome sicca, cheilite
angolare, sclerosi linguale.
Infezione da HIV
Le labbra e il cavo orale possono essere coinvolte in un gran
numero di malattie e condizioni associate all’infezione da HIV: infezioni
micotiche, virali, batteriche, neoplasie ed altre manifestazioni. Le infezioni
micotiche comprendono le diverse forme di candidiasi, la cui incidenza nei
pazienti infettati da HIV arriva fino al 95%. Sia la forma pseudomembranosa che
la eritematosa che interessano prevalentemente il cavo orale e il dorso della
lingua possono associarsi a cheilite angolare. Una forma particolare di
candidiasi e' la cheilite esfoliativa, prevalente a carico del labbro inferiore.
Altre infezioni fungine opportunistiche di origine micotica comprendono
criptococcosi, istoplasmosi, aspergillosi che possono interessare il volto e la
regione periorale con lesioni nodulari, papulose-ombelicate tipo mollusco
contagioso e ulcerative. Le infezioni da herpes simplex virus sono frequenti e
ricorrenti, caratterizzate spesso da lesioni ulcerative persistenti e talora
estese, interessanti il cavo orale, le labbra e la cute periorale. I condilomi
possono svilupparsi anche in maniera molto estesa nel cavo orale diffondendosi
alla semimucosa delle labbra. Frequente e' la localizzazione al volto e alla
regione periorale dei molluschi contagiosi. Le infezioni batteriche comprendono
lesioni nodulari e in placca o ulcerative in corso di tubercolosi e sifilomi
primari.
La neoplasia piu' frequentemente associata all’HIV e' il
sarcoma di Kaposi. Anche se le sedi piu' frequentemente interessate sono palato
e gengive, puo' essere interessata qualsiasi sede della bocca e quindi anche le
labbra.
Lentigginosi familiari
Le lentigginosi familiari sono quadri clinici complessi, a
trasmissione autosomica dominante, caratterizzati dalla presenza di lentiggini
diffuse associate ad altre anomalie, anche gravi. Esse comprendono la sindrome
di Carney, la sindrome LEOPARD e la sindrome di Peutz-Jeghers. La sindrome di
Carney e' un disordine genetico autosomico dominante, caratterizzato da mixomi
cardiaci e cutanei, pigmentazione maculare al viso e alle labbra e neoplasie
endocrine. Le manifestazioni cliniche si sviluppano di solito nella prima decade
di vita. La sindrome NAME (nevi, atrial myxomas, myxoid neurofibromas e
ephelides) e la sindrome LAMB (lentigines, atrial myxoma, mucocutaneous
myxomas,
blue nevi) costituiscono varianti di questo complesso, il quale ha anche strette
similitudini con la sindrome LEOPARD, un complesso disordine dismorfogenetico
autosomico dominante caratterizzato da anomalie congenite multisistemiche.
Ciascuna lettera dell’acronimo corrisponde al danno di un organo: L =
lentigines, E = electrocardiographic conduction defects, O = ocular
hipertelorism, P = pulmonary stenosis, A = abnormalities of genitalia, R =
retardation of growth, D = deafness.
Le lentiggini sono presenti gia' alla nascita o compaiono nei
primi anni di vita, aumentano con l’eta', e sono diffuse a tutto il corpo. Le
alterazioni cardiologiche assieme alla lentigginosi dominano il quadro
comparendo nell’85-90% dei casi. La sindrome di Peutz-Jeghers e' una rara
malattia trasmessa con carattere autosomico dominante. Le manifestazioni
cliniche sono costituite da polipi amartomatosi del tratto gastrointestinale e
macule pigmentate periorifiziali della cute e delle mucose.
Le macule pigmentate possono essere presenti alla nascita o
comparire nell’infanzia o ancora piu' tardi. Sono di colorito dal marrone al
grigio-nerastro, di pochi millimetri di diametro, irregolarmente distribuite
sulla mucosa delle labbra e della cavita' orale e sulla cute del volto,
avambracci, mani, piedi e area perianale.
I pazienti con sindrome di Peutz-Jeghers hanno un rischio
molto alto di sviluppare tumori gastrointestinali o in altri organi (circa da 9
a 18 volte maggiore di quello della popolazione generale). Da cio' deriva la
necessita' di regolari indagini endoscopiche del tratto gastrointestinale.
Lupus eritematoso
Il lupus eritematoso puo' interessare le labbra e il cavo
orale. Quando e' interessato il vermiglione si manifesta la cosiddetta cheilite
lupica, di possibile riscontro sia nella forma discoide cronica che in quella
sistemica, caratterizzata da placche cheratosiche con o senza erosioni dolenti,
piu' frequentemente a carico del labbro inferiore. In corso di LES la cheilite
tende a essere persistente e piu' severa. La condizione, come le altre
manifestazioni cutanee delle due malattie, peggiora con l’esposizione alla
luce solare. Le lesioni che insorgono a livello della mucosa labiale, buccale e
gengivale sono invece caratterizzate da placche eritematose con strie bianche e
occasionalmente da teleangectasie in periferia o da ulcerazioni. e' possibile la
degenerazione maligna delle lesioni lupiche del labbro e del cavo orale.
Sindromi MEN
(Neoplasie Endocrine Multiple)
Le labbra sono coinvolte nella forma MEN tipo 2B (detta anche
tipo 3), a trasmissione autosomica dominante con possibili casi sporadici,
contraddistinta clinicamente da carcinoma midollare della tiroide, fecromocitoma
e neuromi multipli a carico delle mucose.
La facies e' di aspetto marfanoide con labbra everse. Le
lesioni piu' tipiche sono i neuromi, lesioni proliferative vegetanti, di numero
elevato, che oltre alle labbra possono interessare prevalentemente lingua,
gengive, palato, faringe e laringe. Processi analoghi possono coinvolgere le
palpebre e il tratto gastrointestinale. I neuromi delle mucose precedono
abitualmente la comparsa delle neoplasie che possono modificare
significativamente l’aspettativa di vita dei pazienti considerata l’elevata
aggressivita' e la precoce metastatizzazione del carcinoma midollare tiroideo.
Malattia di Rendu-Osler
E' una malattia a trasmissione autosomica dominante,
denominata anche teleangectasia emorragica ereditaria, caratterizzata da
teleangectasie, angiomi e aneurismi. Il sintomo piu' comune e precoce e' l’epistassi.
Le labbra, la mucosa orale, lo scollato, le mani e i piedi sono interessati
dalla comparsa di chiazze teleangectasiche e noduli angiomatosi rilevati che
possono andare incontro a sanguinamento. Una complicanza grave e frequente della
malattia e' costituita dalle emorragie gastrointestinali.
Sclerodermia
sistemica
Nella forma sistemica il volto e' frequentemente e
precocemente interessato da perdita della normale mimica per la scomparsa delle
pliche cutanee, assottigliamento e retrazione delle labbra. La bocca si
rimpicciolisce con riduzione dell’apertura orale massima (microstomia) e si
formano solchi radiali intorno alle labbra (bocca a borsa di tabacco). Anche il
frenulo della lingua si accorcia.
Si associano teleangectasie orali piu' frequenti sulle labbra
e palato duro, che sebbene siano generalmente piu' tipiche della sindrome CREST,
possono essere osservate anche nella forma diffusa. La capillaroscopia a livello
delle labbra mostra un diffuso disarrangiamento e accorciamento della rete dei
capillari.
Sclerosi Tuberosa
Le labbra, il mento, le pieghe nasolabiali e le regioni
centrali del volto sono le sedi interessate dagli angiofibromi facciali,
denominati anche erroneamente adenomi sebacei. Le lesioni compaiono solitamente
dopo l’eta' dei 3 anni, aumentando di numero e diventando piu' pronunciati
intorno alla puberta'. Si presentano come papule discrete o noduli del colorito
della cute o rosso-bruni, di 1-10 mm di diametro, con distribuzione a farfalla
sulle guance, pieghe nasolabiali e mento. Rappresentano uno dei criteri maggiori
per la diagnosi.
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