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articolo aggiornato il: Tuesday 15 May 2012


La maschera terapeutica

Riportiamo l'esperienza di un collega dermatologo alle prese con un nuovo tipo di maschera terapeutica proveniente dalla Spagna

di Giuseppe Maria Izzo Specialista in Dermatologia - Roma

Le formulazioni peeling e le maschere terapeutiche sono molto utili nel trattamento degli inestetismi e, in particolare, delle ipercromie. Agli inizi si prevedeva una singola applicazione della durata di alcune ore e la successiva applicazione di un prodotto domiciliare con componenti analoghi a quelli della maschera, ma a concentrazione ridotta. Aldila' dell'efficacia, emergevano pero' dei limiti: il tempo di applicazione e l'eccessiva risposta della cute, con il determinarsi di un notevole stato eritematoso - edematoso e una successiva intensa esfoliazione (downtime di circa 7 giorni), e talvolta ipercromia post-flogistica. Negli ultimi anni la metodologia operativa e' cambiata e si e' passati a un'applicazione piu' breve e controllata, anche ripetuta nella stessa giornata o, meglio, in sedute successive distanziate nel tempo. Sulla scorta della nostra esperienza la nostra attenzione si e' rivolta a una nuova maschera terapeutica proveniente dalla Spagna, chiamata Inno - Peel Whitening (distribuita in Italia da Alma Division), per dimostrarne l'utilita' nel trattamento non solo delle ipercromie, ma anche di altri inestetismi, come l'acne attiva e il fotoaging. 

La maschera si compone di una serie di ingredienti attivi ad azione depigmentante, antiossidante e antiage, tutti fra loro in equilibrio come concentrazione e caratteristiche. Tali ingredienti sono: il Retinolo, che senza avere l'aggressivita' dell'acido  La maschera terapeuticaLa maschera terapeutica
Pria e dopo l’utilizzo della maschera Inno - Peel Whitening
retinoico, stimola il turnover della cute, agevola lo schiarimento delle ipercromie superficiali, dissolve le ipercheratosi follicolari delle lesioni acneiche (comedoni e microcisti); l'Acido salicilico, agente peeling intraepidermico, utile per allontanare i cheratinociti pigmentati superficiali e per antagonizzare l'ipercheratosi del follicolo sebaceo; l'Acido kojico, estratto da riso o sake' ormai utilizzato da molti anni come schiarente perche' inibitore della tirosinasi; l'Arbutina, derivato dall'uva ursina, la cui azione schiarente e' riconosciuta in quanto glucoside dell'idrochinone; l'estratto di Morus alba, dal gelso asiatico, ad azione schiarente perche' capace di inibizione competitiva della tirosinasi; l'Emblica, pianta indiana ricca di vitamina c, aminoacidi e tannini (Acido ellagico), ad azione antiossidante e schiarente; l'IDB - LIGHT, usato per la prima volta in Israele, composto essenzialmente dall'Idebenone, ad azione idrochinone - simile, in forma micro incapsulata, capace di penetrare nella cute; inoltre nella formula sono associate altre molecole ad azione antiaging e botox like; e il composto Cromabright, a base di dimetilmetos- sicromanilpalmitato, un notevole depigmentante che inibisce la tirosinasi ma non irrita. Da studi fatti da colleghi spagnoli, questo complesso avrebbe dimostrato anche azione antiaging. La maschera Inno - Peel Whitening e' consigliata nel trattamento delle ipercromie da fotoaging, post flogistiche e principalmente nel melasma, senza temere flogosi post-peeling. E' utile e' anche il suo impiego nel fotoaging di grado lieve - medio (glogau II e III), nonche' nelle cuti seborroiche con acne lieve media. Il protocollo, valido per tutti gli inestetismi precedenti, ne prevede l'applicazione dopo una detersione accurata della cute, ed eventualmente un peeling soft, con successiva messa in posa per un intervallo variabile da 30 minuti a 2 ore, avendo cura di sorvegliare l'effetto delle sostanze attive sulla cute del paziente, rimuovendo la maschera in caso di eccessivo eritema e/o intenso bruciore, dipendenti dalla sensibilita' soggettiva del paziente. Nei giorni seguenti si osserva un eritema lieve - medio con esfoliazione quasi inapparente, e non tale da determinare l'allontanamento dalla vita sociale e lavorativa. e' possibile associare una terapia domiciliare specifica per l'inestetismo trattato insieme a fotoprotezione alta o molto alta. Si consiglia un nuovo trattamento dopo 1 mese - mese e mezzo per un numero medio da 3 a 5 sedute. Per concludere, in base alla nostra esperienza questa maschera costituisce senza dubbio uno strumento sicuro e innovativo nel trattamento degli inestetismi e puo' essere utilizzata in combinazione con altre metodiche medico - estetiche per migliori e piu' duraturi risultati.




 

 

 



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