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articolo aggiornato il: Friday 02 December 2011 |
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Trattamento per la cellulite con la microvibrazione Il ricorso alla Endospheres Therapy permette in diversi campi della medicina estetica, sportiva e della riabilitazione, di ottenere importanti e documentati risultati Prof. Pier Antonio Bacci Centro di Documentazione in Patologie Estetiche - Arezzo |
| Il concetto di ''microvibrazione compressiva con sfere ruotanti'' nasce sette anni fa nell'ambito della ricerca di soluzioni mediche per cellulite, linfedemi e lipolinfedemi. Studi e osservazioni cliniche in varie universita', istituti e centri medici nel settore della medicina estetica, flebolinfologia, termalismo, medicina fisica e medicina dello sport hanno fatto nascere una nuova metodica che ribalta il concetto di aspirazione e trazione dei tessuti, a favore di compressione-microvibrazione-risposta elastica dei tessuti, un concetto basato su di un particolare tipo di microvibrazione compressivaŽ che si trasmette ai tessuti attraverso un cilindro ospitato in un manipolo in cui sono installate 55 sfere rotanti che vanno a costituire la Endosphe'res Therapy. La variazione della velocita' del cilindro determina la frequenza delle vibrazioni, da 40 a 254 Hz. Il senso di rotazione e la pressione impiegata fanno si' che i tessuti subiscano una microcompressione che produce un effetto pompa, mentre la giusta combinazione di queste forze determina l'intensita', adattando il trattamento in base alle condizioni cliniche del paziente. La tonificazione e la compattazione tessutale ottenute per effetto della disgregazione dei compartimenti adiposi, dell'azione linfodrenante, della perfusione e ossigenazione tessutale, dei processi flogistici riparatori e dell'aumento della temperatura cutanea sono fra i piu' significativi effetti che si possono ascrivere alla Endospheres Therapy. La metodica ha evidenziato inoltre degli interessanti risultati nel trattamento dei principali gruppi muscolari determinando una notevole azione sedativa sulla ipereccitabilita' dei nervi, sia motori che sensitivi. L'Endosphe'res Therapy agisce sul muscolo producendo una azione tensiva continua e prolungata che fa disporre le fibre in serie e determina un'allungamento del tessuto connettivo, rendendolo cosi' elastico ed eliminando la contrattura muscolare in pochissime sedute. Da qui l'azione tipica della metodica anche in medicina dello sport e riabilitazione traumatologica. Diversi studi clinici hanno dimostrato l'efficacia della microvibrazione compressiva nelle patologie flebolinfatiche caratterizzate dalla gamba gonfia (linfedema acuto e cronico), nei cedimenti tessutali e nelle panniculiti cellulitiche. La particolare disposizione a ''cella d'ape'' degli organi vibratori sul cilindro vanno in sinergia con la microcompressione attuata sui tessuti agendo cosi' con delle pressioni che stimolano i corpuscoli recettoriali attivando le azioni vascolari e metaboliche. La risposta elastica dei tessuti, favorita dalle microsfere, crea dei microsollevamenti e delle traslazioni tessutali generando una ginnastica vascolare che favorisce il significativo miglioramento nei distretti trattati. La metodica endosphe'res permette, inoltre di controbilanciare la pressione idrostatica dei vasi venosi invertendo l'intimo meccanismo di scambio metabolico ed emodinamico con inversione del flusso. Anche la temperatura cutanea, rilevata da immagini termografiche aumenta, il che dimostra l'effetto emodinamico particolarmente utile in medicina dello sport e in quelle forme di cellulite cronica e vecchia con buccia d'arancia fibrosa che rappresentano il piu' diffuso inestetismo femminile. Tale effetto di aumento termico, secondo il Dott. Merla, responsabile della Termografia Digitale dell'Istituto ITAB di Chieti, e' il risultato dell'aumentata perfusione e ossigenazione cutanea, dell'aumentato metabolismo dei tessuti, della disgregazione degli aggregati adiposi nonche' dell'attivazione dei processi antiinfiammatori riparatori delle alterazioni tessutali presenti. |
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Tale conclusione concorda con le osservazioni fatte nel nostro centro di patologie estetiche di Arezzo dove si e' evidenziato il medesimo aumento termico da migliore ossigenazione tessutale associato ad attivita' linfodrenante sulla stasi linfatica. Il risultato e' il senso di leggerezza e di benessere delle gambe che si rileva dopo il trattamento. Vediamo ora l'azione sul sistema linfatico e sulla matrice interstiziale. Come sappiamo, la stasi di sostanze tossiche nei tessuti altera nel tempo lo stato della matrice interstiziale e quindi la struttura dei tessuti. |
| Il perdurare dell'edema porta con il tempo all'aumento dei radicali liberi e dell'acidita' tessutale, alle alterazioni delle metalloproteasi con evoluzione verso la fibrosi dei tessuti nonche' alla manifestazione della tipica dolorabilita' muscolare e tessutale delle gambe causata proprio dall'attivita' delle sostanze tossiche e dalla riduzione della ossigenazione e della depurazione. Tutto cio' favorisce quindi l'attivazione di quei processi che porteranno alla retrazione delle fibre connettivali e alla evoluzione della buccia d'arancia. | ![]() |
| Il cosiddetto linfedema e' una malattia non sempre causata da lesioni od ostruzioni dei vasi linfatici con formazione di edema e aumento dei liquidi interstiziali ma, anzi, e' molto spesso causata proprio dall'alterazione del metabolismo e delle attivita' della matrice interstiziale che regolano sia l'equilibrio delle reazioni vitali di base delle cellule, sia dalla sua maggiore densita' e fibrosita'. La tipicita' del movimento delle Endosphe'res determina un'azione pulsata e ritmica, che viene indotta a seconda del senso di rotazione del cilindro guidato dalla mano dell'operatore. La spinta propulsiva che agisce sul sistema linfatico elimina i liquidi tossici in eccesso presenti nella stasi linfatica o nel lipolinfedema permettendo nuove attivita' alla matrice extracellulare. L'azione di drenaggio linfatico viene ottenuta grazie all'attivazione linfatica dovuta alle microvibrazioni e alle stimolazioni del tessuto senza avere danni da possibili trazioni da eccessiva aspirazione sulla cute. Tale effetto di riduzione dell'edema linfatico e della cellulite edematosa e' stato uno degli effetti maggiori registrati nei 20 centri medici italiani che hanno supportato le osservazioni cliniche e concorda perfettamente con la nostra osservazione di una riduzione dello spessore sottocutaneo a livello trocanterico e sopramalleolare. Anche nell'Universita' di Chieti, il prof. Raul Saggini, della Cattedra di Fisioterapia ha visto un importante calo dell'edema associato a una significativa riduzione della sintomatologia dolorosa tipica dei pazienti affetti da panniculite o da eritema nodoso e all'aumento fisiologico della temperatura. Gli studi effettuati hanno infine dimostrato che la microvibrazione compressiva agisce principalmente sulla cellulite c.d. fredda, caratterizzata da riduzione della microcircolazione, stasi linfatica e aumento delle sostanze tossiche, e tipica delle ragazze che prendono la pillola estroprogestinica che sono sedentarie, che hanno insufficienza venolinfatica con gambe gonfie o che hanno una cellulite fibrosa e vecchia. La riduzione del dolore e' legata alla desensibilizzazione dei meccanorecettori, associata alla migliore ossigenazione, e alla riduzione dell'infiammazione tessutale, ed e' dimostrabile utilizzando il Pain-test di Breu- Marshall. L'azione di tonificazione e modellamento tessutale e' spiegabile tenendo conto dell'evoluzione cellulitica degli arti inferiori, intesa come processo di invecchiamento del sistema connettivale e del tessuto adiposo sottocutaneo, nonche' del sistema cutaneo dermoepidermico, caratterizzata da fibrosi e sclerosi dei setti connettivali che provocano la buccia d'arancia con una riduzione della struttura cutanea. La metodica Endosphe'res sfrutta la fascia muscolare e il tono muscolare come resistenza attiva per ottenere proprio la microcompressione degli aggregati adiposi e dei setti fibrosi che vengono cosi' disgregati e resi meno sclerotici. E' anche interessante rilevare come la metodica trovi la sua migliore collocazione nelle celluliti adipoedematose e in pazienti sedentari con ipotonia muscolari. Ottima puo' risultare anche l'associazione con liposcultura vibrazionale o laser per avere un buon rimodellamento associato ad una compattazione dei tessuti. Non e' stata riscontrata nessuna complicazione degna di nota ne' effetti collaterali, come capillari, ematomi, ecchimosi, infezioni, cedimenti cutanei. Certamente il futuro richiedera' altri studi e osservazioni cliniche, ma si puo' gia' concludere che tale metodica apre una nuova era nel trattamento delle differenti forme di cellulite e lipo-linfedemi. |
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