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GRANI DI MILIO
dott.ssa Alessandra Grassi,
Specialista in Dermatologia e
Venereologia |
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Cisti di cheratina, biancastre, dure, superficiali. Si localizzano
principalmente sul viso e possono regredire spontaneamente. Il
dermatologo puo' rimuoverle con facilita'
I grani di milio sono delle piccole formazioni cistiche
cheratinizzate molto superficiali, di colore bianco o giallastro e di
aspetto opaco, cosi' definite per la somiglianza con il miglio,
graminacea molto diffusa. Sono rotondeggianti, sporgenti a
localizzazione sub-epidermica e della grandezza di una testa di spillo
del diametro di 1 - 2 mm. I grani di milio sono comuni in tutte le fasi
della vita, possono essere localizzati sul viso, come in epoca neonatale,
o formarsi in seguito a trauma o a patologie bollose, in quest'ultimo
caso sono secondati e la loro sede e' la stessa della dermatosi.
Nell'adolescente o nell'adulto i grani di milio si formano per
ostruzione del follicolo dei peli lanuginosi o per metaplasia
epidermoide delle sue strutture. Sono generalmente multipli, contengono
cheratina e si osservano piu' spesso nella donna, in genere sul viso
dove si possono localizzare nelle aree cutanee che presentano follicoli
del pelo vello, e in particolare sulle guance e sulle palpebre. Nelle
giovani donne in genere non superano la decina anche se a volte si
presentano in forma eruttiva, spesso dopo i bagni di mare. Il milio puo'
insorgere sulla pelle del viso del neonato sotto forma di numerosi punti
bianchi, forse per una cheratinizzazione transitoria su base ormonale,
non e' necessario alcun trattamento in quanto generalmente scompaiono in
poche settimane. |
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Il milio origina da cellule pluripotenti localizzate nell'epitelio
epidermico o annessiale, sia de novo, sia in associazione con patologie
caratterizzate da bolle sub-epidermiche o da vescicole, come il
pemfigoide, il lichen planus bolloso, l'epidermolisi bollosa e la
porfiria cutanea tarda; oppure in seguito a traumi come le abrasioni, le
dermoabrasioni e le ustioni. Il milium secondario puo' insorgere anche
su cicatrici, e in seguito a un processo riparativo epidermico, o a
eccessiva esposizione a raggi UV, o anche all'uso di sostanze o di un
trucco troppo coprente con notevole effetto occlusivo.
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Quando il milium si manifesta nel corso di dermatosi
bollose i granuli sono disseminati casualmente nell'area affetta. La
loro formazione dipende, o dall'ostruzione del follicolo che segue la
lesione, o dalla ritenzione e dalla metaplasia epidermoide dei dotti
escretori ghiandolari alterati dal processo bolloso o cicatriziale.
Istologicamente nella maggior parte dei casi il milio del viso e' localizzato all'interno del colletto sebaceo indifferenziato che cinge
molti follicoli del pelo vello. Il milio bianco del corpo e' composto da
cheratina lamellare. I grani di milio oltre che post-traumatici possono
essere iatrogeni e comparire nelle zone di atrofia cutanea indotte
dall'applicazione cronica di corticosteroidi. La distruzione degli
annessi cutanei, che segue la radioterapia, puo' favorire anch'essa la
comparsa di lesioni simili ai grani di milio disposte a raggiera intorno
all'area cutanea trattata.
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A differenza dell'eta' neonatale, in cui non occorre trattare i grani di
milio in quanto tendono a scomparire spontaneamente, nell'adulto
persistono per lungo tempo. Per eliminare il milio senza lasciare un
esito cicatriziale si puo' aprire il "tetto" del granulo,
sotto lente di ingrandimento, con un ago sterile o con la punta della
lama da bisturi, per poi spremere all'esterno la piccola cisti. In
alcuni casi e' efficace un ciclo di peeling chimici a base di alfa e
beta-idrossiacidi eseguiti dal dermatologo.
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A questo trattamento si puo' associare l'impiego
domiciliare di creme ad azione cheratolitica contenenti acido glicolico
o acido salicilico, con azione sinergica nell'eliminare questo
inestetismo cutaneo, favorendo la fuoriuscita dei granuli verso
l'esterno. e' preferibile evitare sostanze troppo abrasive che
potrebbero non sortire l'effetto desiderato e peggiorare la situazione,
causando un'eccessiva irritazione della pelle. L'acido retinoico per uso
topico, applicato sulla cute per un certo periodo, in alcuni casi puo'
essere indicato per eliminare i grani di milio, grazie alla sua capacita' di accelerare il ricambio cellulare. Questo trattamento
puo'
essere valido per la regione zigomatica, ma e' sconsigliato in sede
palpebrale per il rischio di irritazione.
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