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articolo aggiornato il: Saturday 03 December 2011

 

 


 Notiziario acne

di Giorgio Bartolomucci

Nei neri è più l'acne grave

Uno studio dell’Howard University di Washington ha dimostrato che l’acne vulgaris delle persone di pelle nera si differenzia da quella dei bianchi. Le lesioni cliniche sembrano meno gravi ma, al contrario, all’esame istologico si rivelano più infiammate e iperattive. Dall’esame di trenta biopsie effettuate sul volto di donne nere affette da acne si è visto come in tutti i tipi di lesioni (comedoni, papule,pustule, macule iperpigmentate e cicatrici depresse) la reazione infiammatoria sia sproporzionata rispetto alla sintomatologia, con un certo livello d’infiammazione anche intorno ai comedoni semplici che, clinicamente non appaiono infiammati. Le papule e le pustule mostrano residui cornei con un tessuto circostante riccamente infiltrato da neutrofili e cellule mononucleari. Spesso si è riscontra un granuloma da corpo estraneo con cellule giganti, mentre l’infiammazione si estende ben lontano dalle lesionii con una massiva distruzione dell’elastina, mentre nel tessuto cicatriziale il collagene più denso oblitera i vasi sanguigni. Le zone iperpigmentate sono ricche, invece, di granuli di melanina e di macrofagi pigmentati che si estendono fino al derma. Queste evidenze possono contribuire a spiegare perché nei soggetti di pelle nera un acne anche lieve può facilmente esitare in cicatrici e aree iperpigmentate. (G.M.)

l’acne conglobata, che presentano lesioni attive per un certo numero di anni.Una localizzazione abituale dell’acne e' anche la regione superiore del tronco, ma non e' infrequente la presenza di comedoni aperti o chiusi all’ingresso dell’orecchio, di piccole o grosse cisti dietro l’orecchio, e di comedoni e lesioni infiammatorie sul collo. L’acne conglobata, che e' la forma piu' grave puo' arrivare ad interessare tutto il tronco, le natiche e talvolta anche gli arti superiori ed inferiori.
Le lesioni elementari caratteristiche dell’acne sono, in successione, per gravita' clinica, i comedoni, le papule, i noduli, le pustole, le cisti, gli esiti cicatriziali.

I metaboliti non centrano

Per determinare se a livello dell’unità pilosebacea, l’attività degli androgeni differisca in caso di acne vulgaris e d’irsutismo, presso l’Università di Vienna è stato condotto uno studio su 20 donne affette da acne lieve e moderata, confrontando i risultati con quelli ottenuti su un campione di controllo di 38 sane.
La misurazione del 3 alfa-androstanediolglucuronide (AdiolG), il metabolita dell’azione della 5alfa-riduttasi, ha mostrato una diminuzione serica direttamente proporzionata al grado di severità della patologia. Ciò deporrebbe per il fatto che, in contrasto con l’irsutismo, l’acne sarebbe influenzata direttamente dal Testosterone e non dai suoi metaboliti. Di sonseguenza gli inibitori della 5alfa-riduttasi non sarebbero in grado di influenzare il corso della patologia acneica. Gli autori non si ritengono, però ancora, soddisfatti e riconoscono che ulteriori studi clinici vanno ancora portati a termine prima di esprimere un giudizio del tutto negativo su questa ipotesi di ricerca di un trattamento. (G.M.)

Antiacne orale? Attenti alle controindicazioni

L’uso della isotretinoina per via sistemica è indicata solo per forme garvi di acne nodulo-cistica resistente a precedenti terapie. Deve essere prescritto da medici esperti nell’impiego di retinoidi, preferibilmente specialisti dermatologi, e che sono bene a conoscenza del rischio di teratogenicità se il farmaco è impegato durante la gravidanza.
Riproduciamo il testo del foglietto illustrativo nella parte che tratta della gravidanza come controindicazione.
L’isotretinoina è altamente teratogena. Il suo impiego è quindi controindicato non solo in donne gravide o che potrebbero iniziare una gravidanza nel corso della terapia, ma anche in tutte le donne in grado di procreare. Se una gravidanza dovesse aver inizio nel corso della terapia, a qualsiasi posologia e anche per brevi periodi, esiste un rischio estremamente elevato di malformazioni fetali. Potenzialmente, ogni feto esposto all’azione del farmaco, può presentare malformazioni.
È necessario che, anche le donne che normalmente non adottano precauzioni contraccettive per presunta sterilità, seguano tutte le indicazioni e precauzioni sotto esposte. L’isotretinoina è controindicata in tutte le donne in grado di procreare, a meno che la paziente rispetti tutte le seguenti condizioni:
- sia affetta da acne cistica grave e deturpante, resistente alle terapie convenzionali

- sia in grado di comprendere e osservare tutte le istruzioni

- sia in grado di attenersi alle indispensabili misure contraccettive

- sia stata informata dettagliatamente dal suo medico sui rischi di una gravidanza insorta nel corso della terapia e un mese dopo ogni sua sospensione, e sia stata inoltre messa in guardia sulla eventuale possibilità di fallimento di ogni misura contraccettiva

- dia conferma di aver capito le avvertenze

- abbia effettuato un test di gravidanza con risultato negativo, due settimane prima dell’inizio della terapia. Si consiglia di ripetere il test di gravidanza ogni mese

- segua misure contraccettive efficaci e costanti, intraprese da almeno un mese prima dell’inizio della terapia con isotretinoina, continuate nel corso dell’intera terapia e perlomeno un mese dopo la sua sospensione

- inizia la terapia con isotretinoina solo dal secondo o terzo giorno dalla comparsa del flusso mestruale

- nel caso in cui il trattamento dovesse essere ripreso per una recidiva della patologia, è necessario che la paziente intraprenda le stesse misure contraccettive efficaci e costanti, da iniziarsi un mese prima, da continuare nel corso della terapia e per un mese dopo il termine della terapia stessa

Se malgrado tali precauzioni durante il trattamento con isotretinoina o nel mese successivo all’interruzione della terapia, dovesse verificarsi una gravidanza, ne risulterebbe un elevato rischio di gravi malformazione fetali (coinvolgenti in particolare il sistema nervoso centrale, il cuore ed i vasi sanguigni di grosso calibro). Sono state documentate malformazioni fetali gravi associate all’uso di isotretinoina quali: idrocefalo, microcefalo, malformazioni dell’orecchio esterno (micropinna, sviluppo limitato o mancanza dei canali auricolari esterni), microftalmia, malformazioni cardiovascolari, dismorfia facciale, malformazioni del timo, carenza dell’ormone paratiroideo e malformazioni cerebellari. Vi è pure un aumentato rischio di aborto spontaneo. (Giorgio Bartolomucci)




 



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