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Pelle impura
di Danilo Panicali
Sul dizionario il significato dell’aggettivo impuro, si riferisce a cosa che non
e' pura, ma inquinata, adulterata, mentre in senso piu' strettamente morale, caratterizza un comportamento impudico, osceno, peccaminoso. Di contro, l’aggettivo pura, sta per candida, immacolata, limpida o senza colpa ne' peccato. La domanda sorge spontanea: perche' li si usa entrambi in riferimento alla pelle? E come si
e' giunti all’espressione pelle impura, cosi' tanto diffusa in dermatologia e cosmesi? Probabilmente, come punto di partenza bisogna far riferimento non all’aggettivo puro, ma al sostantivo
impurita', nel senso di sporco, di sostanza che altera l’integrita' e l’omogeneita' di una cosa. E in questo caso ci si riferisce alla comune presenza e all’accumulo di polvere, sporco e sebo all’interno dei follicoli cutanei, che possono aprire le porte a comedoni, acne e dermatite
seborroica. Condizioni in cui, non a caso, spesso si identifica fra i sintomi proprio una pelle impura. A tracciare l’identikit della pelle impura ci ha provato, in una conferenza stampa recentemente svoltasi a Milano, il dottor Paolo
Pigatto, Responsabile del Servizio di Dermatologia e Allergologia dell’Universita' di Milano, per il quale, definire la pelle solo in base alle sue strutture puo' essere eccessivamente riduttivo. Su di essa esiste una vera e propria “giungla” che al microscopio, appare intensamente popolata. Batteri, funghi, e altri parassiti possono infatti rimanere sull’epidermide anche dopo che ci siamo lavati con cura. Basti pensare che nella zona sotto le ascelle, in cui per i batteri si creano moltissime possibilita' di nutrimento, ci sono quasi due milioni e mezzo di microbi per cm2. Infine, la pelle ospita anche un’infinita' di altre strutture fra cui gli annessi cutanei, come le ghiandole sebacee che si trovano alla radice dei peli, i peli stessi, le ghiandole sudoripare, i capelli. Comprensibile quindi come acne e micosi, possano essere considerate “figlie delle infezioni” a partire proprio da una pelle impura. Senza ignorare che la naturale presenza di grassi nella pelle agevola l’attivita' del propionibacterium
acnes, normalmente presente nel follicolo cutaneo. Non meno diffusi, anche se i loro attacchi si concentrano soprattutto in alcuni soggetti come i diabetici, nelle persone in sovrappeso o piu' generalmente negli individui, sono i funghi della pelle, organismi uni o pluricellulari che crescono quando trovano situazioni ideali per il loro sviluppo.
e' il caso della candida, normalmente presente sull’epidermide, ma pronta a proliferare quando il mantello cutaneo si irrita in alcune zone, perdendo alcune delle sue funzioni protettive che lo difendono nei confronti dei funghi. Su questo approccio dermatologico si
e' inserito il contributo della dottoressa Angela Monetti Psicoterapeuta e
Psicosomatista, secondo cui la pelle
e' il luogo su cui si disegna lo stato di salute del nostro rapporto con gli altri e il grado di tolleranza che mostriamo nei confronti dei nostri confini esistenziali, simbolicamente rappresentati dalla pelle stessa. Visto da vicino, il classico comedone a testa bianca, appare, per forma, molto simile a un vulcano che sta per eruttare, dove cioe' il magma, energia pura e caldissima, sta per riversarsi in superficie diventando visibile in modo spettacolare e pericoloso al tempo stesso. E poiche' nel corpo umano la natura di questa “energia bruciante” ha a che fare con il testosterone, la psicosomatica considera l’acne come il fuoco dell’eros che si proietta sulla pelle quale rappresentazione simbolica di una sessualita' compressa che sta cercando di esprimersi e di farsi notare. Non a caso
e' in adolescenza che la pelle impura fa la sua prima e piu' frequente comparsa. Piu' lo sviluppo puberale
e' rapido e sorprende il ragazzo, e piu' l’atmosfera che lo circonda e' repressiva e moralistica nei confronti del corpo e delle sue esigenze, piu' alta
e' la probabilita' della comparsa dell’acne quale risposta a un’implosione forzata della carica istintiva sessuale. Il vissuto inconscio sottostante a questa manifestazione somatica
e' di sporcizia interiore dovuta a un eros colpevolizzante che dev’essere a tutti i costi tenuto nascosto e che invece affiora sulla pelle, sotto forma di impurita' esteriore visibile. Il volto dell’acne assume allora il significato simbolico di una maschera che copre un’energia sessuale che chiede vistosamente di essere vissuta e il sebo e le impurita' mostrano un inconscio bisogno del corpo di lasciar uscire e rendere pubblico qualcosa di molto intimo, personale e profondo, strettamente legato all’identita'. Ma il tema dell’individuo che maschera se stesso e le sue emozioni, reprimendo quelle pulsioni che potrebbero turbarlo, non riguarda solo l’adolescente: ricorre e accompagna anche l’adulto quale segno che qualcosa di irrisolto continua a esistere a fior di pelle. Priva del fuoco ormonale tipico dell’adolescenza, la pelle impura dell’adulto assume un carattere piu' moralistico, tipico di una personalita' che nel tempo si
e' irrigidita in un difficile e svantaggioso compromesso con la realta'”.
Dando per scontato che le due interpretazioni, piu' fisica la prima, e piu' psicologica la seconda, possano coesistere, come si puo' prevenire la pelle impura? Per
Pigatto, gli studi clinici confermano le azioni dell’acido lattico, sia a livello sperimentale sia clinico, ma occorre fornire alla pelle anche gli elementi nutritivi in grado di rafforzarla e renderla meno esposta alla comparsa di acne. Quindi mangiare regolarmente alimenti integrali, frutta e verdura fresche, carne magra e alimenti ricchi di zinco, e acidi grassi
poliinsaturi, come il pesce, importanti per l’epidermide, quanto le vitamine A, E e C. Infine, meglio mantenere sempre fresca e ben idratata la pelle. L’epidermide che tende a produrre quantita' di sebo superiori al normale,
e', spesso anche secca. Puo' essere utile un idratante, a patto che non si tratti di composti che possono avere azione
comedogenica. I cosmetici devono essere, infatti, in grado di ridurre il sebo in eccesso senza interferire con gli sfingolipidi dell’epidermide danneggiati in caso di acne, non avere una base alcolica e soprattutto avere un pH
compreso tra 5,3 e 5,5 per rispettare quello cutaneo. Questi requisiti sono particolarmente importanti in estate, quando la pelle si trova esposta al sole. Il gia' ricordato acido lattico, poi, penetra all’interno del follicolo interferendo direttamente con la produzione di sebo e ne favorisce l’eliminazione perche' realizza un’ottimale esfoliazione dell’epidermide. Inoltre ha dimostrato un’attivita' antibatterica nei confronti del germe che induce l’acne. Se questi sono i suggerimenti del dermatologo cosa raccomanda la psicoterapeuta? La regolazione della secrezione cutanea
e' influenzata dalla situazione ormonale e dalle variazioni emozionali. Intuire il senso profondo delle impurita' che la persona porta disegnate sulla pelle e aiutarla a modificare gradualmente il proprio stile di vita in direzione di una maggiore presa di contatto con il proprio corpo e di una ritrovata liberta' di esprimersi in modo creativo ed equilibrato
e' senz’altro la strada terapeutica piu' efficace nella cura delle impurita' cutanee. A fronte di un’istintiva repulsione per una superficie cutanea impura e sgradevole al tatto, guardata e toccata poco e con disgusto, a volte addirittura con accanimento, quindi, il ruolo del massaggio dolce, attraverso l’uso della crema, oltre a svolgere la sua funzione clinica, assume il valore fondamentale di trasformare in coccole terapeutiche gesti di autocontatto troppo frettolosi e aggressivi. Maggiore rilassatezza nello stile di vita non significa solo lavorare di meno o ridurre gli impegni, bensi' non dimenticarsi di fare tutto
cio', portando sempre con se' e valorizzando la parte bambina che vive dentro di noi e che chiede di continuare a esistere attraverso l’istinto, la spontaneita' e la
creativita'.
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