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articolo aggiornato il: Friday 02 December 2011

 


Un collante ricco di pre-ceramidi

Nel precedente numero segnalavamo che gran parte del futuro della ricerca dermatologia si occupera' degli enzimi cutanei. In molti ci hanno chiesto di continuare a parlarne

di Michael Gould

Un collante ricco di pre-ceramidi Il collante che tiene insieme i corneociti nella loro tipica struttura a muro cementato e' di natura prevalentemente lipidica. Diverse ricerche si sono soffermate a studiare il particolare legame che tiene unite le cellule epidermiche piu' superficiali attraverso i corneosomi, formazioni desmosomiali modificate. Fra le sostanze maggiormente coinvolte ci sono le ceramidi. Inizialmente le ceramidi nelle vescicole epidermiche si trovano in una forma in cui sono ancora legate a un residuo zuccherino, (pre-ceramidi) e in tale maniera sono precursori delle ceramidi chiamate cerebrosidi o glucosil-ceramidi. e' probabilmente la rimozione dello zucchero dalla molecola che permette una particolare disposizione di questi grassi tra gli strati superficiali di cellule, ormai quasi del tutto prive d'acqua.

 La rimozione avviene a opera di particolari enzimi detti cerebrosidasi: l'importanza della loro perfetta funzionalita' e' stata dimostrata dall'osservazione che la loro mancanza o malfunzionamento portano a imponenti effetti negativi sulla pelle, come avviene nei pazienti dove essi mancano per motivi genetici. Ma la funzione delle ceramidi non e' solo quella di sostanza di giunzione. Una piccola parte di ceramidi puo' andare incontro a un'ulteriore trasformazione: gli enzimi detti ceramidasi le trasformano in fitosfingosina e sfingosina, sostanze che possono influenzare l'attivita' dell'epidermide, in quanto regolatrici della proliferazione e della differenziazione cellulare (effetto ristrutturante). La difficolta' di approvvigionamento di sostanze cosi' particolari e' stato per un po' di tempo il fattore limitante il loro utilizzo in campo dermocosmetico: non potendo ricorrere alle ceramidi di origine umana, la principale fonte e' stata a lungo quella della pelle di maiale, mentre oggi si utilizzano quelle ottenute per via biotecnologica dal lievito. Esistono poi ceramidi vegetali e ceramidi d'origine completamente sintetica, ma una certa differenza strutturale rispetto a quelle presenti naturalmente sulla pelle umana ha sollevato alcuni dubbi sui loro effetti a lungo termine, evidenziando la necessita' di disporre di ceramidi ad alta compatibilita' fisiologica.
Tra i derivati delle ceramidi di piu' recente conoscenza si evidenzia la fitosfingosina e altri particolari sfingolipidi. Si tratta di parti di ceramidi che, una volta applicate sulla pelle, hanno dimostrato azioni simili alle loro progenitrici complete, con il vantaggio di una maggior penetrazione.
Pre-ceramidi di origine vegetale
Estratti da piante quali il girasole, sono costituiti da una ceramide idrofobica (N-acil sfingosina/fitosfingosina) e da un monosaccaride, prevalentemente glucosio (glucosil-ceramidi) oppure galattosio (galattosil-ceramidi). Gli acidi grassi piu' comunemente legati con la sfingosina/fitosfingosina sono - idrossiacidi, - idrossiacidi o acidi grassi saturi, con un numero di atomi di carbonio compreso tra 16 e 34. La porzione acilica piu' comune in questi composti e' l'acido linoleico che con la sua doppia insaturazione contribuisce a regolare la fluidita' dello strato corneo altrimenti irrigidita dalla prevalenza di acidi grassi saturi e colesterolo. La degradazione delle acil-glucosil-ceramidi, conseguente al differenziamento epidermico, da' origine, per distacco enzimatico della molecola di glucosio, alle ceramidi, i principali componenti della barriera idro-lipidica. Molti disturbi dermatologici, quali secchezza cutanea e dermatiti, sono determinati dall'alterazione dell'equilibrio tra i diversi componenti lipidici dello strato corneo, in particolare glucosilceramide e ceramide.
Dalla lecitina di girasole e' stata ottenuta quindi, grazie a un'estrazione selettiva, una miscela di pre-ceramidi altamente ''fisiologica'', cioe' in grado di rifornire la cute dei suoi componenti base per il mantenimento di una barriera idro-lipidica equilibrata e funzionale.
Questo costituisce il plus principale di questi precursori delle ceramidi verso le normali ceramidi. Infatti i precursori delle ceramidi contengono molecole identiche a quelle presenti nella pelle umana. Inoltre la loro composizione in acidi grassi rispecchia la naturale distribuzione presente a livello della cute, rispettandone quindi l'equilibrio fisiologico. Inoltre in virtu' dell'abbondanza di acido linoleico(60%), acido grasso poli- insaturo, viene assicurata una corretta fluidita' dello strato corneo. Le preceramidi hanno dimostrato in cosmesi una sinergia sugli effetti:
• emolliente, per attivita' ammorbidente e decongestionante sulla cute,
• protettivo, con il rafforzamento della naturale barriera lipidica della cute secca e protezione dagli insulti esterni (raggi UV, agenti inquinanti), con rallentamento del processo di invecchiamento,
• ristrutturante, attraverso l'idratazione e protezione della cute, promuovendo la riparazione tissutale e con miglioramento dell'elasticita' cutanea.
Questi effetti, in relazione a quanto sopra sono nettamente superiori rispetto alle ceramidi sintetiche o di origine animale per varie motivazioni:
a) la compatibilita' fisiologica sia per la componente biologica che funzionale;
b) il mantenimento di una corretta fluidita' dello strato corneo per effetto prevalente dell'acido linoleico;
c) l'attivita' ristrutturante promossa dalla componente glucosil-ceramide;
d) la facilita' di penetrazione per la presenza di fitosfingosina.
Inoltre per effetto del loro elevato grado di purezza (titolo circa 70%), sono attive anche a basse concentrazioni (ca. 0.1%).

Contenuto in acidi grassi

acido linoleico  (18:2) 60,00%
acido palmitico  (16:0)  20,00%
acido oleico  (18:1)  10,00%
acido stearico  (18:0)  6,00%
acido beenico  (20:0)  4,00%





 

 

 


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