|
Il prurito nel dializzato
Questo sintomo fastidioso spesso si accompagna a uno stato di immunodepressione che rende la qualità di vita del dializzato molto povera
della dott.ssa Justina Claudatus Centro di dialisi S. Rita
Bari
Molte sono le ipotesi eziologiche sull'origine del prurito del dializzato (1) e spesso l'eziologia non è completamente compresa o è difficile da definire (3). In generale,
nell'emodializzato varie sono le cause conclamate del prurito: l'iperfosforemia, lo stato anemico
sideropenico, la colostasi (pazienti affetti da epatite B, C), l'iperparatiroidismo, l'aumento dei livelli di calcio, l'intolleranza ai filtri utilizzati per la depurazione, l'allergia all'eparina, sottodialisi con aumento dei prodotti dell'uremia, l'allergia ai prodotti gastroprotettivi o altri farmaci, lo stato xerotico della cute indotto dall'uremia e dal trattamento dialitico, oltre alle cause comunemente riscontrate in altre popolazione di ammalati di sindrome paraneoplastica,
tireotossicosi, neuropatia diabetica, atopia, ecc. Per certo si sa che il prurito è una sensazione cutanea fastidiosa trasmessa dai neuroni C, e diverse ricerche dimostrano che c'è una relazione funzionale tra i mastociti e i neuroni C, laddove l'attivazione dei mastociti porterebbe al rilascio della
triptasi, che a sua volta attiverebbe un recettore localizzato sulle terminazioni neuronali C che, a loro volta, trasmetterebbero la sensazione del prurito a livello del Sistema Nervoso Centrale. Inoltre, l'attivazione del recettore indurrebbe un rilascio di
TNFalfa che a sua volta incrementerebbe la risposta dei nocirettori. La sostanza P, un
neurotrasmettitore, è considerato anche responsabile per la sensazione del prurito (2). La glicerina F.U. è stata scoperta da Scheele nel 1779 e attualmente è adoperata come dolcificante, come lubrificante, come preparato per la nitroglicerina, come lassativo, e per le sue caratteristiche igroscopiche come idratante per la pelle. Inoltre, ha capacità antisettica grazie alle sue caratteristiche di disidratare i batteri (4). Nel trial clinico da noi condotto, abbiamo scelto solo pazienti con prurito affetti da xerosi cutanea, escludendo tutte le cause
sopraelencate. Sono stati così identificati 20 soggetti, dall'età di
5882 anni, senza differenziazione di sesso né di anni di dialisi. Il prurito era insorto nel 50% dei casi da più di 1 anno e nel restante 50% da qualche mese. All'osservazione clinica, tutti i pazienti erano affetti da una grave xerosi della cute localizzata soprattutto a livello degli arti inferiori, ma anche agli arti superiori e in qualche caso sull'addome. In un caso, la xerosi era associata a linfedema
postmastectomia destra, con prurito intenso dell'arto superiore destro. A tutti è stata prescritta l'applicazione domiciliare del prodotto a base di glicerina F.U. + talco F.U. almeno una o due volte al giorno. Per la documentazione si è ricorso a una fotografia iniziale, prima del trattamento e a distanza di due settimane. In 3 casi (di sesso maschile) non vi è stato il completamento del protocollo per riferita
''untuosità'' del prodotto, in 4/16 casi è stato invece riferito un miglioramento soggettivo del prurito e un miglioramento clinico, senza scomparsa totale, della xerosi (foto
12); in 12/16 casi vi è stato un notevole miglioramento del quadro clinico con scomparsa del prurito (foto 4).
|

Foto 1: prima del trattamento |

Foto 3: escoriazioni da grattamento |

Foto 5: prima del trattamento |

Foto 2: dopo 2 settimane di trattamento |

Foto 4: dopo 2 settimane di trattamento |

Foto 6: dopo 2 settimane riduzione dell'edema |
Nel caso con linfedema
postoperatorio dell'arto superiore da mastectomia totale dx vi è stato un riscontro sia clinico che soggettivo di alleviamento e scomparsa dei sintomi (foto
56). In conclusione, nell'emodializzato il prurito è un sintomo importante che crea disagio in un malato già oberato di per sé da tanti problemi fisici e psicologici. Spesso il prurito è dovuto alla grave xerosi della cute. Secondo la nostra esperienza, tranne che in 3 casi di drop out, l'applicazione del prodotto in esame ha portato in 85% dei soggetti a un miglioramento dello stato di idratazione della cute e miglioramento o scomparsa del sintomo pruriginoso. Questo studio, per quanto possa sembrare esiguo il numero dei casi, dimostra che
nell'emodializzato, affetto da prurito da grave xerosi, l'applicazione di un prodotto a base di glicerina F.U. in formulazione di pasta con talco puó essere efficace. La glicerina, oltre alle sue proprietà igroscopiche, ha anche un effetto antisettico.
L'emodializzato è un paziente immunodepresso, sarebbe quindi interessante scoprire se l'applicazione del prodotto ha inoltre normalizzato la flora batterica cutanea, riducendo eventuali sostanze derivanti dai batteri che potrebbe contribuire all'irritazione cutanea e di conseguenza alla comparsa del prurito.
Bibliografia
1) Akhyani M et al. Pruritus in hemodialysis patients. BMC Dermatology 2005
5:7
2) www.uninet.edu/cin2003/conf/virga.html
3) www.rein.ca/files/kidney
4) www.vitadidonna.it/farmacia_000028.html
|
|
|