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articolo aggiornato il: Friday 02 December 2011

 

 

Psoriasi: le complicazioni

In Italia colpisce il 2-3% della popolazione e nel 30% dei casi alla patologia cutanea si accompagna una artrite psoriasica. Ma anche un rischio cardiovascolare 

del Prof. Giampiero Girolomoni Clinica Dermatologica, Universita' di Verona

Circa un milione e mezzo di persone in Italia sono affette da psoriasi, malattia infiammatoria cronica della pelle, che spesso esordisce in pazienti giovani e alterna nel suo decorso fasi di remissione e di peggioramento (1). L'artrite psoriasica, causa di infiammazioni a tendini e articolazioni con dolori e deficit funzionali, e' piu' comune di quello che si pensava e nel 10-30% dei casi coesiste con la patologia cutanea (2) anche se, in forma asintomatica localizzata ai tendini, puo' interessare molti piu' pazienti, come ha evidenziato un recente studio (3). Inoltre a conferma di antichi sospetti, e' stato dimostrato che la psoriasi rappresenta anche un fattore indipendente di rischio cardiovascolare (4). Difatti, i pazienti giovani con psoriasi grave presentano un rischio di infarto tre volte maggiore rispetto alla popolazione generale, perche' l'infiammazione cutanea persistente accelera l'arteriosclerosi. A questo deve aggiungersi il fatto che i pazienti con psoriasi tendono a essere obesi, ipertesi, dislipidemici e diabetici, il che li rende particolarmente a rischio di eventi cardiovascolari (5, 6). Esistono molte concause che determinano la malattia in soggetti geneticamente predisposti. Le lesioni cutanee e articolari sono il risultato di una risposta immunitaria persistente che coinvolge cellule dendritiche, monociti, cellule natural killer e linfociti T (Th17 e Tc1), le quali in un complesso network interattivo producono varie citochine (TNF-a, IFN-g, IL-17, IL-22) che a loro volta sono le molecole responsabili dei cambiamenti tessutali (eccessiva proliferazione dell'epidermide, entesite). 
La forma piu' comune e' la psoriasi cronica in placche, ma si distinguono anche altre varianti cliniche (invertita, ungueale, guttata, eritrodermica, pustolosa). Varia la scala di gravita': dalle forme lievi, limitate a cuoio capelluto, gomiti, ginocchia, alle forme diffuse, che interessano fino all'intera superficie corporea. Nella maggior parte dei casi (75%) la psoriasi precede la comparsa dell'artrite. L'artrite psoriasica puo' interessare le piccole articolazioni delle mani e dei piedi articolazioni, e in caso di progressione della malattia si possono avere erosioni ossee e deformita'  Psoriasi: le complicazioniPsoriasi: le complicazioni
Psoriasi: le complicazioniPsoriasi: le complicazioni
importanti delle stesse, anche con sviluppi invalidanti. Comune e' l'interessamento delle entesi con aspetti a tipo dattilite. In alcuni casi e' predominante l'interessamento delle grandi articolazioni (ginocchia, gomiti, anche) o quello della colonna vertebrale con aspetti del tutto sovrapponibili alla spondilite anchilosante. La diagnosi precoce permette di limitare la sintomatologia ''dolorosa'' e prevenire una possibile evoluzione con danno e deformita' articolari. La terapia della psoriasi e' ricca e comprende farmaci topici e sistemici. Ma i soli farmaci non bastano: e' fondamentale che si instauri un rapporto medico-paziente sincero e costruttivo. Le cure della psoriasi comprendono farmaci topici, come le pomate, per le forme lievi; fototerapia per le forme lievi-moderate; farmaci sistemici per le forme moderate-gravi e gravi. Il trattamento locale si articola in una prima fase per rimuovere lo spesso strato che sormonta la lesione, e in seconda fase che spegne l'infiammazione sottostante. Si usano lozioni o mousse per il cuoio capelluto e per le sedi ricche di peli, e unguenti per le altre lesioni. Per quanto riguarda invece le terapie sistemiche queste comprendono la ciclosporina, il methotrexate e l'acitretina, che tuttavia presentano frequenti controindicazioni, spesso peggiorano le comorbidita' metaboliche e non sono adatti per una terapia a lungo termine. Da alcuni anni il panorama si e' ampliato grazie alla disponibilita' dei farmaci biologici, molto efficaci nel­­la psoriasi cutanea e strumento formidabile per controllare i sintomi e l'evoluzione erosiva dell'artrite psoriasica. Questi farmaci ''biotecnologici'' hanno un'azione selettiva su specifici recettori e mediatori, che giocano un ruolo chiave nella risposta infiammatoria osservata in malattie con una base immunologica, come la psoriasi. Si tratta di un gruppo eterogeneo di molecole con attivita' di modulazione della funzione dei linfociti T, cellule che regolano i processi immunologici, o di inibizione di un mediatore di infiammazione denominato TNF. Si tratta di sostanze ottenute in laboratorio grazie agli sviluppi delle moderne tecniche di biologia molecolare. I farmaci biologici impiegati attualmente nella terapia della psoriasi includono efalizumab, che e' attivo solo sulla forma cutanea cronica, e i farmaci anti-TNF, che sono efficaci sia sulla cute che sull'artrite. Questi ultimi comprendono infliximab, che si somministra endovena; etanercept e adalimumab si impiegano sottocute: il 1° con una iniezione una volta o due volte al settimana, il 2° una iniezione sottocutanea ogni 15 giorni. Rispetto alle terapie tradizionali, non causano tossicita' d'organo o di accumulo e possono quindi essere usati per periodi prolungati, garantendo spesso una remissione persistente. Alcuni di questi farmaci sono autosomministrati a domicilio per via sottocutanea, altri vengono invece somministrati per via endovenosa in day care (8,9). I biologici sono in commercio da oltre 10 anni, percio' benefici e rischi sono ampiamente conosciuti. Hanno indicazioni e controindicazioni precise e, se usati correttamente, presentano ridotti effetti collaterali. La disponibilita' di tali terapie consente una cura personalizzata in base alle caratteristiche del paziente e una notevole riduzione del numero di ricoveri ospedalieri. In Italia i farmaci biologici vengono distribuiti nei Centri di Dermatologia che aderiscono al progetto Psocare (www. psocare.it), promosso dall'Agenzia del Farmaco (AIFA). L'obiettivo e' migliorare l'assistenza dei pazienti psoriasici con l'armonizzazione di interventi educativi e sviluppo di strategie di intervento condivise e basate sull'evidenza scientifica. Per concludere, va detto che spesso per la psoriasi le medicine non bastano perche' e' fondamentale il rapporto medico-paziente, che deve essere basato su stima, fiducia e rispetto reciproci. In modo da creare un'alleanza terapeutica che favorisca la miglior gestione della malattia. Per realizzare questo occorre da un lato la disponibilita' del medico ad ascoltare ed educare il paziente, e dall'altro la sua volonta' di seguire i consigli dello specialista. Il percorso di cura deve essere condiviso, ed e' essenziale che egli segua le prescrizioni terapeutiche mantenendosi realista per quanto riguarda le aspettative di guarigione, che talvolta arriva al 100%, altre volte no.

Bibliografia
1) Griffiths CE, Barker JN. Pathogenesis and clinical features of psoriasis. Lancet 2007;370:263-71.2) Gisondi P, Girolomoni G, Sampogna F, Tabolli S, Abeni D. Prevalence of psoriatic arthritis and joint complaints in a large population of Italian patients hospitalised for psoriasis. Eur J Dermatol 2005;15:279-83. 3) Gisondi P, Tinazzi I, El-Dalati G, Gallo M, Biasi D, Barbara LM, Girolomoni G. Lower limbs enthesopathy in psoriatic patients without clinical signs of arthropathy: a hospital based case-control study. Ann Rheum Dis 2007 Aug 244) Gelfand JM, et al. Risk of myocardial infarction in patients with psoriasis. JAMA 2006;296:1735-41. 5) Gisondi P, Tessari G, Conti A, Piaserico S, Schianchi S, Peserico A, Giannetti A, Girolomoni G. Prevalence of metabolic syndrome in patients with psoriasis: a hospital-based case-control study. Br J Dermatol 2007;157:68-73.6) Malerba M, Gisondi P, Radaeli A, Sala R, Calzavara Pinton PG, Girolomoni G. Plasma homocysteine and folate levels in patients with chronic plaque psoriasis. Br J Dermatol 2006;155:1165-9.7) Sabat R, et al. Immunopathogenesis of psoriasis. Exp Dermatol 2007; 16:779-98.8) Gisondi P, Girolomoni G. Biologic therapies in psoriasis: A new therapeutic approach. Autoimmun Rev 2007;6:515-9.9) Gisondi P, Gubinelli E, Cocuroccia B, Girolomoni G. Targeting tumor necrosis factor-alpha in the therapy of psoriasis. Curr Drug Targets Inflamm Allergy 2004;3:175-83.10) Gordon KB, et al. Clinical response to adalimumab treatment in patients with moderate to severe psoriasis: double-blind, randomized controlled trial and open-label extension study. J Am Acad Dermatol 2006;55:598-606. 11) Menter A, et.al. Adalimumab therapy for moderate to severe psoriasis: A randomized, controlled phase III trial. J Am Acad Dermatol 2007 Oct 1112) Papoutsaki M, Chimenti MS, Costanzo A, Talamonti M, Zangrilli A, Giunta A, Bianchi L, Chimenti S. Adalimumab for severe psoriasis and psoriatic arthritis: an open-label study in 30 patients previously treated with other biologics. J Am Acad Dermatol 2007;57:269-75. 13) Genovese MC, et. al. M02-570 Study Group. Safety and efficacy of adalimumab in treatment of patients with psoriatic arthritis who had failed disease modifying antirheumatic drug therapy. J Rheumatol 2007;34:1040-50.14) Gladman DD, et al. Adalimumab for long-term treatment of psoriatic arthritis: forty-eight week data from the adalimumab effectiveness in psoriatic arthritis trial. Arthritis Rheum 2007;56:476-88.15) Kivitz A, Cohen S, Dowd JE, Edwards W, Thakker S, Wellborne FR, Renz CL, Segurado OG. Clinical assessment of pain, tolerability, and preference of an autoinjection pen versus a prefilled syringe for patient self-administration of the fully human, monoclonal antibody adalimumab. Clin Ther 2006;28:1619-29. 





 



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