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Sindrome di Ehlers Danlos
Prof. Antonio Rossi* - Dott.ssa Annunziata Pascarella - Dott.ssa Daniela Pisacane Dipartimento di Dermatologia
II° Universita' di Napoli - * Direttore U.O. di Terapia fisica dermatologica
La cosiddetta Sindrome di Ehlers Danlos e' un insieme di rare malattie ereditarie del connettivo che dermatologi e chirurghi non devono ignorare. Ma la diagnosi non
e' semplice
La sindrome di Ehlers-Danlos e' una patologia del tessuto connettivo geneticamente trasmessa, caratterizzata da alterazioni delle fibre collagene. Un particolare sottogruppo della sindrome
e' stato osservato nel 10% dei pazienti affetti da patologie dermatologiche. Si tratta della
varieta' (di tipo III) ipermobile benigna: ha una frequenza nella popolazione statunitense del 9% e in quella italiana del 16% e i pazienti presentano:
• spiccata ipermobilita' articolare
• fragilita' delle fibre collagene
• cute iperelastica e vellutata
• difetti della cicatrizzazione.
La diagnosi della sindrome ipermobile richiede la presenza dei segni clinici e dei markers molecolari e genetici, mentre la sua
gravita' clinica e' valutata dai test fisiatrici e dalle indagini strumentali. La
gravita' clinica della ipermobilita' articolare e' valutata con:
a) il Beighton scoring system (Bss test) valuta l’ipermobilita' delle articolazioni falangee e consiste in 5 prove. Il risultato
e' espresso con un punteggio da 0 a 9;
b) l’indagine ultrasonografica.
Abbiamo esaminato numerosi soggetti giunti alla nostra osservazione per la presenza di acne in fase attiva e/o cicatriziale e cicatrici ipertrofiche e/o cheloidee conseguenti a interventi chirurgici e non (crioterapia, elettroterapia, ecc). Il segno clinico costante che abbiamo osservato in quasi tutti i pazienti era rappresentato
dall’ipermobilita' delle piccole articolazioni, principalmente delle dita. L’aspetto delle cicatrici era notevolmente influenzato non solo dal tipo di intervento ricevuto, ma anche dalla sede della lesione. Le cicatrici localizzate al tronco, alle superfici estensorie e flessorie degli arti superiori e inferiori avevano un aspetto corrugato “papiraceo”, quelle localizzate ai gomiti e alle ginocchia avevano un aspetto
“molluscoide”. Il segno dell’ipermobilita' articolare e' molto utile quindi nella pratica ambulatoriale
perche' e' indicativo di un difetto di cicatrizzazione. Nel nostro campo e in quello chirurgico
e' importante valutare l’eventuale presenza di Sindrome di Ehlers-Danlos con il segno
dell’ipermobilita' articolare, prima di sottoporre il paziente a qualsiasi tipo di intervento. Se oggi non
e' ancora possibile impedire la formazione delle cicatrici possiamo pero' almeno avvisare il paziente grazie a un semplice esame clinico, sulla loro maggiore
possibilita' di insorgenza... e quindi fargli valutare la convenienza o meno del trattamento. Tenere presente questa
eventualita' e' del resto utile per l’operatore chirurgico per garantirsi da un punto di vista medico legale.
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BIBLIOGRAFIA
1) SAURAT J.H., LAUGIER P., GROSSHANS E., LACHAPELLE
J.M.: Manuale di Dermatologia e Venereologia. Masson, 2000
2) Ciampo E., Iurassich S.: La sindrome di Ehlers-Danlos e gli inestetismi dell’acne. Chronica Dermatologica,
Vol.VII, n°3, 1997
3) BEIGHTON P.:The Ehlers Danlos syndrome. London: William Heinemann,1970.
4) KETCHUM L.D., COHEN I.K., MASTERS F.U.:Hypertrophic Scar and cheloids. A collective
review. Plas. Reconstr. Surg., 53: 140-47,1974
5) SERRI F.: Trattato di dermatologia. Piccin Ed.,1988
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Una sindrome complessa
Il nome di questo particolare insieme di patologie del connettivo deriva da due medici che all’inizio del Novecento, le descrissero per la prima volta. I sintomi comuni su cui i due medici avevano appuntato la loro attenzione erano le articolazioni lasse e instabili, la pelle estensibile e delicata, la comparsa di ecchimosi per traumi molto lievi, una guarigione delle ferite lenta e con tendenza a formazione di cicatrici anomale. Studi successivi su famiglie affette dalla malattia hanno permesso di classificarne fino a 10 diversi tipi. Nel 1998,
pero', un gruppo di esperti, clinici e genetisti, per facilitarne la conoscenza e la diagnosi ha rivisto la classificazione riducendo a 6 i sottotipi della
SED. Ognuno di esso costituisce una patologia a se stante, geneticamente dovuta a un differente difetto molecolare. La prevalenza stimata
e' di un caso ogni 5-10 mila nati, senza che emerga una differenza per sesso o gruppo etnico.
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| Tipo
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Aspetti Clinici
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Ereditarieta'
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Classico
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Iperestensibilita' e
fragilita' cutanea con cicatrici
atrofiche, ipermobilita' articolare
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Autosomico dominante
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Ipermobile
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Ipermobilita' articolare generalizzata, pelle soffice e
vellutata
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Autosomico dominante
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Vascolare
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pelle
sottile, traslucida; fragilita' e rottura di arterie, intestino, utero;
facile formazione di ematomi; facies caratteristica
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Autosomico dominante
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Cifoscoliotico
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Lassita'
legamentosa generalizzata; scoliosi progressiva; ipotonia muscolare alla
nascita; fragilita' delle sclere e rottura del globo oculare
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Autosomico recessivo
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Artrocalasia
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grave
ipermobilita' articolare con sublussazioni ricorrenti; lussazione
congenita delle anche
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Autosomico dominante
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Dermatosparassi
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grave
fragilita' cutanea; pelle pastosa e ridondante
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Autosomico recessivo
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