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Un tessuto studiato per la psoriasi
Dalla collaborazione tra mondo medico e industria tessile nasce una linea di abbigliamento e biancheria specifica per gli individui affetti da psoriasi
del Prof. Giovanni Lo Scocco Direttore
Unita' Operativa di Dermatologia e Sezione di Allergologia e Immunologia Clinica Azienda USL 4 di Prato
La Psoriasi viene considerata un’affezione determinata dalla associazione di fattori genetici predisponenti e fattori ambientali scatenanti (traumi, infezioni, farmaci, stress) capaci di innescare una reazione
immunologica. In particolare, i traumi, fra cui anche lo sfregamento degli indumenti sulla pelle, favoriscono la comparsa e/o l’aggravarsi delle manifestazioni cliniche; non a caso le superfici di appoggio (gomiti, ginocchia) sono sedi elettive della malattia. Ovviamente quanto
piu' gli indumenti sono ruvidi tanto piu' traumatico risulta lo sfregamento. Inoltre, il paziente psoriasico deve continuamente utilizzare prodotti per uso locale in formulazione di unguento che causano la comparsa imbarazzante di macchie ed aloni sugli indumenti, prova disagio per la frequente presenza di squame sugli abiti, soffre per il fastidio causato dall’attrito tra indumenti e cute
desquamante. Molto spesso questi disagi non sono neanche comunicati al medico; vengono vissuti come un tributo ulteriore e inevitabile da pagare alla malattia, quasi per una sorta di pudore a coinvolgere altri in situazioni ritenute imbarazzanti e personali. Ma sono aspetti tutt’altro che marginali per il paziente, che si ripercuotono negativamente sul suo stato psicologico,
gia' provato dalla stessa malattia, con ulteriori conseguenze negative sulla
qualita' della vita. L’interazione tra indumenti e cute nel soggetto psoriasico resta, comunque, un settore di studio ancora poco indagato e suscettibile di ampi sviluppi.
E' nata cosi' l’idea, del tutto innovativa, di ricercare un tessuto con cui confezionare capi di abbigliamento in grado di offrire sollievo e benessere ai pazienti psoriasici e migliorare la loro
qualita' della vita. Operare a Prato, il distretto tessile piu' importante d’Italia, ha certamente offerto il miglior background tecnologico a questa ricerca. Si trattava di individuare un tessuto con le seguenti caratteristiche: coefficiente di attrito ridotto;
permeabilita' al vapore acqueo; morbidezza; oleorepellenza; freschezza; capacita' di mantenere inalterate le proprie caratteristiche anche dopo ripetuti lavaggiassenza di
potenzialita' allergenica. Caratteristiche confermate da un coinvolgimento diretto dei pazienti tramite un apposito questionario.
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| Nei due schemi, parte delle valutazioni finali espresse dai pazienti alla fine dello studio condotto per valutare gli effetti di Tepso sulla cute di soggetti affetti da psoriasi. Per un periodo di 27 giorni i soggetti in esame hanno indossato gli indumenti realizzati con il prototipo di tessuto e alla fine sono stati invitati a compilare un questionario in cui, utilizzando una scala analogica, hanno espresso una valutazione che ha confermato le aspettative di laboratorio. |
La collaborazione con la dott.ssa Mara
Maccarone, presidente dell’A.DI.PSO., la maggiore associazione di pazienti
psoriasici, ha assicurato la massima adesione ai reali bisogni dei pazienti. L’incontro con il prof. Giuseppe
Bartolini, direttore dei laboratori dell’Istituto Tecnico Industriale ''T.
Buzzi'' di Prato, nonche' coordinatore UNI per la Commissione Sicurezza sui prodotti tessili, e con la Lenzi Egisto s.p.a., azienda tessile leader nel settore dell’innovazione e sperimentazione, ha reso possibile la realizzazione del progetto. Una disamina approfondita dei filati disponibili ha fatto ricadere la scelta su una
fluorofibra: il PTFE (PoliTetraFluoroEtilene) che rispondeva al meglio ai bisogni individuati.
e' nato cosi' Tepso®, un tessuto di nuova tecnologia, ad alta densita', molto compatto ed estremamente scivoloso con un bassissimo coefficiente di frizione sulla pelle, sia da asciutto che da umido. I tessuti realizzati con la suddetta fibra sono stati sottoposti a ripetuti test di laboratorio che hanno evidenziato le caratteristiche richieste. Con gli indumenti realizzati
e' stato avviato uno studio pilota controllato su pazienti afferenti all’U.O. di Dermatologia di Prato per ottenere una valutazione effettiva da parte degli stessi pazienti. Questi hanno indossato per un periodo di 27 giorni gli indumenti realizzati con il prototipo di tessuto e alla fine sono stati invitati a compilare un questionario in cui, utilizzando una scala analogica, hanno espresso una valutazione di alcuni parametri: comfort, traspirazione, attrito, leggerezza,
lavabilita', capacita' assorbente verso le sostanze grasse presenti negli unguenti terapeutici, giudizio complessivo. I risultati hanno confermato le aspettative di laboratorio, con valutazioni
piu' che positive da parte dei pazienti. In definitiva, gli indumenti realizzati con il tessuto studiato raggruppano una serie di caratteristiche vantaggiose: immediata sensazione di freschezza e benessere; altissimo grado di traspirazione; livelli bassissimi di frizione ed abrasione, con riduzione drastica dell’irritazione della pelle, grazie anche al posizionamento esterno delle etichette e delle cuciture; non si macchiano e mantengono le caratteristiche anche dopo frequenti lavaggi; macchie e
untuosita' si possono rimuovere al lavaggio meglio di qualsiasi tessuto tradizionale; maggior resistenza all’usura rispetto ai capi tradizionali.
E' attualmente in fase di svolgimento uno studio multicentrico nazionale coinvolgente l’U.O. di Dermatologia di Prato, il Centro Studi GISED di Bergamo, l’Unita' di Dermatologia dell’IRCCS San Raffaele di Milano, la Clinica Dermatologica dell’Universita' degli Studi di Roma Tor Vergata e il Dipartimento di Scienze Dermatologiche dell’Universita' degli Studi di Firenze. Lo studio
valutera' i vantaggi determinati dall’uso di TEPSO su una forma particolarmente invalidante di questa malattia: la localizzazione palmo-plantare.
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