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articolo aggiornato il: Tuesday 15 May 2012


GRANDI USTIONI A CESENA

di Ornello Colandrea

Girando all'interno della cinta muraria di Cesena, dalla caratteristica forma dello scorpione, il centro storico raccolto e ben restaurato appare vivace ed ospitale. Posta sulla via Emilia, sulle rive del fiume Savio, la citta' e' ricca di memorie storiche ed artistiche , fra cui spiccano la famosa Biblioteca e la Rocca Malatestiana edificate a meta' del XV° secolo. Non siamo a Cesena per una gita turistica ma per visitare quello che da piu' parti viene considerato il piu' moderno Centro Grandi Ustionati operante in Italia. Ubicato al terzo piano dell'Ospedale M. Bufalini , all'interno della divisione di Dermatologia, direttamente collegato all'eliporto ( il 23% dei casi arriva in elicottero) , riceve pazienti, oltre che dall'Emilia Romagna (49%) , anche dalle altre Regioni limitrofe. Lo dirige, fin dalla sua apertura , il prof. Giorgio Landi, un sessantenne dall'aspetto giovanile che si e' laureato in Medicina e Chirurgia a Perugia nel 1958, nel 1964 ha ottenuto la libera docenza e nell'ottobre del 1969 e' arrivato a Cesena come primario dermatologo . Il Centro, ristrutturato nel 1994 con l'aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, e' dotato di 8 posti letto, 4 per terapia intensiva con filtri d'accesso, vasche di balneazione dedicate, sistema di monitoraggio centralizzato, respiratori automatici, letti ad aria fluente, e 4 per la terapia subintensiva. 
GRANDI USTIONI A CESENA
Proff. Giorgio Landi
Uno spazio di oltre 700 mq divisi dalla sala d'aspetto da una grande porta a vetri ed in cui e' in funzione un sistema di ventilazione forzata a pressione positiva che impedisce all'aria esterna di penetrare, e quindi di portare con se qualsiasi tipo di microrganismo patogeno. Un sistema interfonico collega i degenti con la centrale del personale e con i familiari in visita. Mentre visitiamo il reparto, accompagnati dall'Aiuto Prof. Morri, da poco rientrato a Cesena dal Centro Ustioni di Birghingham , e dalla Caposala, Nadia Aguzzoni, e' in corso nella sala operatoria interna un intervento chirurgico di ricostruzione dei tessuti cutanei . 
Ogni tre minuti, tutta l'aria del campo chirurgico e' rinnovata automaticamente, lo stesso avviene ogni quatto minuti nelle camere dei degenti acuti, ogni otto in quelle dei post-acuti e ogni 12 minuti nel restante reparto. In totale, per metri cubi di aria ogni ora. Anche i parametri di temperatura, umidita' e pressione positiva sono tenuti costantemente sotto controllo in ogni stanza perche' grande importanza e' data alla prevenzione dei rischi di contaminazione e sovrainfezione. Nel corso degli ultimi 20 anni il Centro ha ricoverato circa 2.000 pazienti, di cui un terzo aveva ustioni superiori al 30% della superficie corporea .  GRANDI USTIONI A CESENA
esito cicatriziale
di una ustione
A dimostrazione della elevata gravita' e dell'importanza attribuita al momento chirurgico, va rilevato che circa la meta' e' stata operata mediamente nella prima settimana , quando le lesioni erano limitate, e verso la nona nel caso di lesioni estese. L'indice di occupazione dei letti e' sempre molto alto, quasi all'80% e, a detta del Prof. Morri si tratta per lo piu' di casi di pazienti adulti ustionati per ragioni professionali (20%) o di bambini scottati da una fiamma o dall' acqua bollente. "L'ustionato " ci dice Morri " e' un paziente molto complesso e difficile. Passa da una prima fase , quasi di oblio, in cui non si rende conto delle conseguenze ed in cui e' predominante il dolore, acuto e costante, alla fase della preoccupazione piu' di natura estetica che funzionale. Infine, a seconda dell'eta', egli comincia a preoccuparsi anche delle possibili riduzioni di capacita' lavorativa: per questo consideriamo importante anche il supporto che puo' venire da un aiuto psicologico professionale. Per i bambini inoltre, e' permessa, con la massima attenzione al mantenimento dell'asepsi, anche la presenza a turno dei genitori ." Nel reparto lavorano 7 medici , di cui alcuni a tempo pieno ed altri con incarico libero-professionale, 20 infermieri, una caposala, 2 fisioterapisti ed una psicologa. I pazienti vengono seguiti dalla fase acuta alla fase di riabilitazione, ed il follow up continua in un ambulatorio esterno sia per quanto riguarda la rieducazione motoria attiva e passiva e la fisiartria articolare, sia per il controllo estetico e funzionale delle cicatrici. Nel programma del centro c'e' anche la creazione di una Banca della Pelle che possa realizzare la coltura di linee cellulari cutanee da utilizzarsi direttamente sui pazienti ricoverati e studi sulla pelle artificiale. La vocazione chirurgica del reparto di Dermatologia di Cesena ha origine direttamente dagli studi del Prof. Landi che e' anche specialista di Chirurgia Plastica. Settimanalmente egli dirige almeno 8 sedute operatorie, ugualmente divise in anestesia generale e locale, e, solo nel 1995, sono stati effettuati oltre seicento interventi su ricoverati e 2.000 su pazienti ambulatoriali. " Abbiamo una fra le casististiche piu' alte in Italia di interventi sul melanoma , circa 1000 casi" puntualizza il Prof. Landi" ma trattiamo anche gli altri tumori cutanei, molti nevi estesi, cicatrici, piaghe e ferite con perdita di sostanza. "Professore, quali altre attivita' si svolgono nel suo reparto? Oltre al Day Hospital di tipo chirurgico , ne abbiamo uno di tipo allergologico, impegnato anche nel delicato settore dei challenge tests ai farmaci , 820 pazienti nel 1995, quello di fototerapia e fotochemioterapia, oltre 5.000 prestazioni nell'anno passato, e quello di immuno-chemioterapia oncologica per i melanomi avanzati. Inoltre svolgiamo attivita' ambulatoriale intramurale e negli altri quattro ospedali del territorio della USL per l'assistenza alle dermatosi e alle malattie sessualmente trasmesse, per le quali facciamo parte della rete di monitoraggio nazionale predisposta dal Ministero della Sanita'.
Svolgete anche opera di prevenzione? Con che risultati?
Certamente. La nostra divisione ha organizzato diverse campagne di educazione sanitaria per la prevenzione delle ustioni nell'eta' scolare coinvolgendo insegnanti ed alunni di scuole elementari e medie. Negli anni '80 abbiamo statisticamente potuto dimostrare che a tale attivita' ha fatto seguito una notevole riduzione degli incidenti da ustione nell'ambito domestico, perche' siamo riusciti a correggere molti comportamenti a rischio. Un altro importante impegno e' nella prevenzione e diagnosi precoce del melanoma , attraverso campagne di comunicazione che ripetiamo ogni 3-4 anni e con l'attivazione permanenete di ambulatori territoriali.
Fate attivita' di ricerca ?
Oltre ad una normale attivita' di ricerca in ambito farmacologico e a partecipazione al lavoro del GISED, il nostro fiore all'occhiello e' un grant ricevuto dal National Institute of Health di Bethesda per uno studio pluriennale di biologia molecolare sul melanoma sporadico e famigliare per uno studio che stiamo portando avanti con l'Istituto di Medicina del Lavoro dell'Universita' di Milano.
E la didattica ?
Svolgiamo una intensa attivita' didattica promuovendo da molti anni stages di giovani colleghi specialisti o specializzandi in dermatologia che frequentano da noi soprattutto per aggiornarsi sulle piu' moderne tecniche di dermochirurgia e di assistenza agli ustionati. Nella primavera del 1997 organizzeremo il Meeting Nazionale del Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia e, ad aprile, un seminario internazionale di dermato -chirurgia.
Professore, il suo reparto sembra che non abbia nessuno dei problemi che affliggono tante altre realta' italiane : lei ha personale, apparecchiature moderne, un ottimo rapporto con il territorio e con la USL 39. Ma io vorrei portare a sua conoscenza una lamentela che ho raccolto fra i suoi collaboratori. Gli occhi del Prof. Landi si aprono dalla sorpresa. "Nel suo Centro Ustioni, ultramoderno, gli architetti si sono dimenticati di costruire un piccolo ripostiglio .... "





 



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