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GRANDI USTIONI A CESENA
di Ornello Colandrea Girando
all'interno della cinta muraria di Cesena, dalla caratteristica forma dello
scorpione, il centro storico raccolto e ben restaurato appare vivace ed
ospitale. Posta sulla via Emilia, sulle rive del fiume Savio, la citta' e' ricca
di memorie storiche ed artistiche , fra cui spiccano la famosa Biblioteca e la
Rocca Malatestiana edificate a meta' del XV° secolo. Non siamo a Cesena per una
gita turistica ma per visitare quello che da piu' parti viene considerato il piu' moderno Centro Grandi Ustionati operante in Italia. Ubicato al terzo piano
dell'Ospedale M. Bufalini , all'interno della divisione di Dermatologia,
direttamente collegato all'eliporto ( il 23% dei casi arriva in elicottero) ,
riceve pazienti, oltre che dall'Emilia Romagna (49%) , anche dalle altre Regioni
limitrofe. Lo dirige, fin dalla sua apertura , il prof. Giorgio Landi, un
sessantenne dall'aspetto giovanile che si e' laureato in Medicina e Chirurgia a
Perugia nel 1958, nel 1964 ha ottenuto la libera docenza e nell'ottobre del 1969
e' arrivato a Cesena come primario dermatologo . Il Centro, ristrutturato nel
1994 con l'aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, e' dotato di 8
posti letto, 4 per terapia intensiva con filtri d'accesso, vasche di balneazione
dedicate, sistema di monitoraggio centralizzato, respiratori automatici, letti
ad aria fluente, e 4 per la terapia subintensiva.
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Proff. Giorgio Landi |
Uno
spazio di oltre 700 mq divisi dalla sala d'aspetto da una grande porta a
vetri ed in cui e' in funzione un sistema di ventilazione forzata a
pressione positiva che impedisce all'aria esterna di penetrare, e quindi
di portare con se qualsiasi tipo di microrganismo patogeno. Un sistema
interfonico collega i degenti con la centrale del personale e con i
familiari in visita. Mentre visitiamo il reparto, accompagnati
dall'Aiuto Prof. Morri, da poco rientrato a Cesena dal Centro Ustioni di
Birghingham , e dalla Caposala, Nadia Aguzzoni, e' in corso nella sala
operatoria interna un intervento chirurgico di ricostruzione dei tessuti
cutanei . |
| Ogni
tre minuti, tutta l'aria del campo chirurgico e' rinnovata
automaticamente, lo stesso avviene ogni quatto minuti nelle camere dei
degenti acuti, ogni otto in quelle dei post-acuti e ogni 12 minuti nel
restante reparto. In totale, per metri cubi di aria ogni ora. Anche i
parametri di temperatura, umidita' e pressione positiva sono tenuti
costantemente sotto controllo in ogni stanza perche' grande importanza e'
data alla prevenzione dei rischi di contaminazione e sovrainfezione.
Nel corso degli ultimi 20 anni il Centro ha ricoverato circa 2.000
pazienti, di cui un terzo aveva ustioni superiori al 30% della
superficie corporea . |

esito cicatriziale
di una ustione |
A dimostrazione della elevata gravita' e dell'importanza attribuita al
momento chirurgico, va rilevato che circa la meta' e' stata operata
mediamente nella prima settimana , quando le lesioni erano limitate, e
verso la nona nel caso di lesioni estese. L'indice di occupazione dei
letti e' sempre molto alto, quasi all'80% e, a detta del Prof. Morri si
tratta per lo piu' di casi di pazienti adulti ustionati per ragioni
professionali (20%) o di bambini scottati da una fiamma o dall' acqua
bollente. "L'ustionato " ci dice Morri " e' un paziente
molto complesso e difficile. Passa da una prima fase , quasi di oblio, in
cui non si rende conto delle conseguenze ed in cui e' predominante il
dolore, acuto e costante, alla fase della preoccupazione piu' di natura
estetica che funzionale. Infine, a seconda dell'eta', egli comincia a
preoccuparsi anche delle possibili riduzioni di capacita' lavorativa: per
questo consideriamo importante anche il supporto che puo' venire da un
aiuto psicologico professionale. Per i bambini inoltre, e' permessa, con
la massima attenzione al mantenimento dell'asepsi, anche la presenza a
turno dei genitori ." Nel reparto lavorano 7 medici , di cui alcuni a
tempo pieno ed altri con incarico libero-professionale, 20 infermieri, una
caposala, 2 fisioterapisti ed una psicologa. I pazienti vengono seguiti
dalla fase acuta alla fase di riabilitazione, ed il follow up continua in
un ambulatorio esterno sia per quanto riguarda la rieducazione motoria
attiva e passiva e la fisiartria articolare, sia per il controllo estetico
e funzionale delle cicatrici. Nel programma del centro c'e' anche la
creazione di una Banca della Pelle che possa realizzare la coltura di
linee cellulari cutanee da utilizzarsi direttamente sui pazienti
ricoverati e studi sulla pelle artificiale. La vocazione chirurgica del
reparto di Dermatologia di Cesena ha origine direttamente dagli studi del
Prof. Landi che e' anche specialista di Chirurgia Plastica.
Settimanalmente egli dirige almeno 8 sedute operatorie, ugualmente divise
in anestesia generale e locale, e, solo nel 1995, sono stati effettuati
oltre seicento interventi su ricoverati e 2.000 su pazienti ambulatoriali.
" Abbiamo una fra le casististiche piu' alte in Italia di interventi
sul melanoma , circa 1000 casi" puntualizza il Prof. Landi" ma
trattiamo anche gli altri tumori cutanei, molti nevi estesi, cicatrici,
piaghe e ferite con perdita di sostanza. "Professore, quali altre
attivita' si svolgono nel suo reparto? Oltre al Day Hospital di tipo
chirurgico , ne abbiamo uno di tipo allergologico, impegnato anche nel
delicato settore dei challenge tests ai farmaci , 820 pazienti nel 1995,
quello di fototerapia e fotochemioterapia, oltre 5.000 prestazioni
nell'anno passato, e quello di immuno-chemioterapia oncologica per i
melanomi avanzati. Inoltre svolgiamo attivita' ambulatoriale intramurale e
negli altri quattro ospedali del territorio della USL per l'assistenza
alle dermatosi e alle malattie sessualmente trasmesse, per le quali
facciamo parte della rete di monitoraggio nazionale predisposta dal
Ministero della Sanita'.
Svolgete anche opera di prevenzione? Con che risultati?
Certamente. La nostra divisione ha organizzato diverse campagne di
educazione sanitaria per la prevenzione delle ustioni nell'eta' scolare
coinvolgendo insegnanti ed alunni di scuole elementari e medie. Negli anni
'80 abbiamo statisticamente potuto dimostrare che a tale attivita' ha
fatto seguito una notevole riduzione degli incidenti da ustione
nell'ambito domestico, perche' siamo riusciti a correggere molti
comportamenti a rischio. Un altro importante impegno e' nella prevenzione
e diagnosi precoce del melanoma , attraverso campagne di comunicazione che
ripetiamo ogni 3-4 anni e con l'attivazione permanenete di ambulatori
territoriali.
Fate attivita' di ricerca ?
Oltre ad una normale attivita' di ricerca in ambito farmacologico e a
partecipazione al lavoro del GISED, il nostro fiore all'occhiello e' un
grant ricevuto dal National Institute of Health di Bethesda per uno studio
pluriennale di biologia molecolare sul melanoma sporadico e famigliare per
uno studio che stiamo portando avanti con l'Istituto di Medicina del
Lavoro dell'Universita' di Milano.
E la didattica ?
Svolgiamo una intensa attivita' didattica promuovendo da molti anni stages
di giovani colleghi specialisti o specializzandi in dermatologia che
frequentano da noi soprattutto per aggiornarsi sulle piu' moderne tecniche
di dermochirurgia e di assistenza agli ustionati. Nella primavera del 1997
organizzeremo il Meeting Nazionale del Gruppo Italiano Studi
Epidemiologici in Dermatologia e, ad aprile, un seminario internazionale
di dermato -chirurgia.
Professore, il suo reparto sembra che non abbia nessuno dei problemi che
affliggono tante altre realta' italiane : lei ha personale,
apparecchiature moderne, un ottimo rapporto con il territorio e con la USL
39. Ma io vorrei portare a sua conoscenza una lamentela che ho raccolto
fra i suoi collaboratori. Gli occhi del Prof. Landi si aprono dalla
sorpresa. "Nel suo Centro Ustioni, ultramoderno, gli architetti si
sono dimenticati di costruire un piccolo ripostiglio .... "
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