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Virus: manifestazioni su cute e mucose
Molte infezioni virali presentano esantemi, eruzioni o neoformazioni uniche
o multiple e possono orientare verso una diagnosi ben precisa
del Prof. Pompeo D'OnofrioClinica Dermatologica Univ. Federico II Napoli
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I virus sono considerate le particelle più piccole della materia vivente. Dal punto di vista strutturale essi sono costituiti da una molecola di acido nucleico (DNA o
RNA) circondata da un involucro proteico (capside) e in alcuni casi da un rivestimento esterno di natura
lipoproteica. La classificazione più comunemente accettata divide i virus in due grandi gruppi: virus a DNA e virus a
RNA. Le particolari caratteristiche di questa classe di agenti infettivi hanno fatto sì che da sempre costituiscono un problema
clinicoterapeutico. A differenza dei batteri, i virus non sono organismi completi: non sono capaci di attività metaboliche al di fuori di una cellula ospite. Quando un virus entra in contatto con una cellula e la infetta, si innesca un complicato processo che porterà alla produzione di molte altre particelle virali.Le manifestazioni cutanee di un'infezione viraIe possono essere il risultato della replicazione del virus nelle cellule epiteliali dell'epidermide, oppure della replicazione del virus in altri tipi cellulari (linfociti,
fibroblasti, cellule endoteliali) in differenti sedi del corpo. I virus possono coinvolgere la cute attraverso tre vie diverse: a) per inoculazione diretta; b) per diffusione per contiguità da un focolaio interno; c) per infezione
sistemica.
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Mononucleosi |
Alcuni processi dell'infezione virale sono comuni a tutti i virus e sono essenziali per la loro patogenicità.Nella fase di adesione sono coinvolti i recettori virali e quelli della cellula ospite. La penetrazione avviene per meccanismo di fagocitosi o per fusione del rivestimento virale con la membrana esterna della cellula ospite. La replicazione del materiale genetico porta la cellula ospite a partecipare attivamente alla sintesi di nuove particelle infettate. Nella fase di maturazione e di liberazione il virus dirige la sintesi di componenti essenziali per la sua
replicazione.Ciascun virus puó infettare e si puó replicare solo in un tipo limitato di cellule. |
| La varietà delle cellule suscettibili all'infezione dipende dal tipo di virus. Le virosi cutanee possono essere esantematiche e non esantematiche. Tra le virosi esantematiche rientrano numerose malattie frequenti durante l'infanzia e caratterizzate da un'eruzione cutanea diffusa o localizzata, di tipo
maculopapuloso o vescicoloso. L'esantema rappresenta solo un aspetto del quadro clinico di queste malattie ma riveste un valore determinante sotto il profilo clinico e diagnostico. Nelle virosi esantematiche in senso stretto l'esantema è costantemente presente, mentre in altre è
frequente o occasionale. |

Morbillo |
Le principali virosi con esantema diffuso sono il morbillo, la rosolia,
il megaloeritema epidemico (V malattia), l'esantema critico (VI malattia), la varicella, alcune malattie da virus ECHO e alcune
coxackiosi. Altre malattie come l'Herpes simplex e l'Herpes zoster sono solitamente caratterizzate da un'eruzione vescicolare localizzata ma, in alcune particolari condizioni come
l'immunodepressione, possono provocare un esantema diffuso. Infine altre virosi non tipicamente esantematiche come la mononucleosi infettiva e le adenovirosi possono associarsi a volte alla comparsa di esantema. Non ancora perfettamente chiarita è la patogenesi degli esantemi virali. A tale proposito sono state prospettate tre possibilità: a) l'esantema è l'espressione diretta dell'azione del virus che giunge a livello cutaneo per via ematica; b) l'esantema è legato a meccanismi di immunità umorale ed è dovuto a una reazione
antigeneanticorpo; c) l'esantema è l'espressione di una reazione immunitaria
cellulare.L'azione diretta del virus viene ammessa unanimemente negli esantemi
vescicolosi, mentre è più discussa in quelli maculopapulosi. Le virosi cutanee non esantematiche presentano un quadro clinico caratterizzato da neoformazioni e sono causate da virus appartenenti alla famiglia dei poxvirus (mollusco contagioso,
erf, noduli dei mungitori) e a quella dei papillomavirus (verruche, epiden: nodisplasia
verruciforme, malattia di Bowen, condilomi acuminati, papulosi bow.enoide, tumore di
BuschkeLoewenstein).
Il testo è tratto e adattato dal volume ''Atlante di Dermatologia Pediatrica
da virus'' di P. D'Onofrio; M.G. Francia; L. Boccia. 2009 Ed. Dermo Napoli
"dermodonofrio@hotmail.it"
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