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Vulvovaginiti e balanopostiti
Dott. Pompeo Donofrio - dott. Enrico Procaccini.
Clinica Dermatologica -
Azienda Universita' Ospedaliera “Federico II” - Napoli
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La dermatologia genitale, sulla scia di quanto gia' da tempo
avviene negli Stati Uniti, costituisce oggi, anche in Italia, una nuova, giovane
branca della Dermatologia particolarmente impegnata, a fianco della Ginecologia,
dell’Urologia e dell’Andrologia nello studio di patologie che coinvolgono
primariamente la cute e le mucose a livello degli organi genitali maschili e
femminili e che spesso incidono sulla qualita' della vita e sull’atteggiamento
psicologico dei pazienti. Ai classici testi di Genital Dermatology (valga per
tutti quello di Lynch e Edwards – Genital Dermatology del 1994) si affiancano,
da qualche tempo una serie di utili atlanti della Dermo Edizioni (Dermatologia
Genitale Maschile, 2001 – Atlante di Dermatologia della Vulva e del Pene,
2002) che costituiscono un interessante strumento di lavoro per gli Operatori
del settore. Rientrano sempre piu' negli interessi della Dermatologia Genitale,
oltre alle malattie infettive sessualmente trasmesse, una serie di situazioni
parafisiologiche o francamente patologiche determinate e sostenute da stimoli
infiammatori anche in assenza di uno stato infettivo. In molti casi ci si trova
di fronte a un vero e proprio meccanismo a ping-pong, tra uomo e donna, dello
stato infiammatorio nel quale le alterazioni mucocutanee evidenziabili
costituiscono la conseguenza di un alterato equilibrio dermo-epidermico che
determina la ricorrenza di segni e sintomi non piu' giustificati da situazioni
infettive. Si instaura, cioe', sia nella donna che nell’uomo, uno stato
iper-reattivo locale a opera di chemochine, citochine e fattori di crescita
presenti in grande quantita' nelle secrezioni vaginali o veicolati nel liquido
seminale. Nella donna le vulviti da contatto o da reazioni di ipersensibilita',
le tanto trascurate vestiboliti vulvari, le vulvodinie pre-menopausali o quelle
disestetiche post-menopausali, le vulvovaginiti infettive e non, ricorrenti o
cicliche rappresentano tutte condizioni caratterizzate da stati di
iper-reattivita' mucocutanea associati frequentemente a prurito, a edema, ad
arrossamenti degli epiteli vulvovaginali e vulvari, a quadri epiteliali
paracheratosici o ipercheratotici, a disestesie e iperalgesie localizzate. In
particolare la dispareunia associata alla vestibolite vulvare cronica
rappresenta un caso eclatante di dolore neuropatico sostenuto dalla
iper-reattivita' mucocutanea distrettuale.
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Nell’uomo le balanopostiti da stimoli irritanti o meccanici, quelle associate
a malattie dismetaboliche come il diabete, le balaniti e balanopostiti
aspecifiche rappresentano condizioni che si sviluppano o si amplificano come
risultato di una abnorme reattivita' locale spesso accompagnata da un semplice
squilibrio della flora microbica residente. La ricerca internazionale va
mettendo a fuoco, sempre meglio, i meccanismi biologici che a livello
distrettuale regolano la iper-reattivita' tissutale che, accompagnata da
processi citolesivi e |
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infiammatori, e' la causa principale degli stati
infiammatori e della sintomatologia clinica rilevabile e avvertita dal paziente.
In queste condizioni le strategie di intervento terapeutico risultano complesse
e spesso si dimostrano singolarmente insufficienti. Gli avanzamenti della
ricerca sulla iper-reattivita' tissutale hanno dimostrato come in questi stati
ci sia un’attivazione del sistema nervoso periferico e del sistema
immunitario.
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Cio' avviene soprattutto grazie al ruolo di trait-d’union svolto a livello
locale in particolare dai mastociti. Queste cellule ubiquitarie, strategicamente
posizionate all’interno del tessuto in contiguita' con terminazioni nervose e
con vasi, sono in grado di rispondere a diversi stimoli (neurogenici,
immunogenici, da stress ossidativo, ecc.), rilasciando con estrema rapidita' e
con cinetica differenziale, i mediatori pre-sintetizzati e pre-immagazzinati nei
loro granuli. La vasta gamma di mediatori mastocitari rendono queste cellule
capaci di influenzare le funzioni emodinamiche locali (mediante amine vasoattive),
come anche di attivare cellule del sistema nervoso (ad es mediante il nerve
growth factor [NGF] ), del sistema immunitario (mediante alcune citochine) e
cellule residenti (ad es. mediante il fibroblast growth factor [FGF] ). Grazie
alla loro reattivita' e al loro pleiotropismo i mastociti si comportano dunque
da “sensori” e da “effettori” nei processi di reattivita' tissutale. D’altra
parte, per gli stessi motivi, l’iper-attivazione mastocitaria gioca un ruolo
importante nelle molteplici manifestazioni cliniche associate a determinati
processi citolesivi e infiammatori (ad es.: iper-algesia, edema, ecc.).
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Le
foto: vulvovaginite e balanopostite, sono tratte dall’Atlante di dermatologia della Vulva e del pene , Pompeo Donofrio e al. Dermo Ed. 2002 - Napoli .
Lo schema e' tratto da Levi Montalcini R. et al. TINS V.19:514-519
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Nel loro insieme queste nuove conoscenze indicano che i mastociti rivestono un
ruolo di primaria importanza nelle difese locali, e al tempo stesso che la loro
attivazione puo' rappresentare il vero elemento di priming nella risposta
immuno-infiammatoria.
Le conoscenze oggi disponibili suggeriscono come strategie farmacologiche in
grado di perseguire la strada della modulazione mastocitaria, possano fornire,
particolarmente a livello dermico e mucosale, prospettive del tutto nuove per un
efficace controllo dei fenomeni iper-reattivi tissutali. e' il caso della nuova
tecnologia biologica ALIA (Autacoid Local Injury Antagonism) scoperta e messa a
punto, nella meta' degli anni ‘90, da ricercatori italiani con la supervisione
scientifica del Premio Nobel per la Medicina professoressa Rita Levi Montalcini.
Le ALIAmidi, famiglia di nuove molecole biologiche alla quale appartiene l’Adelmidrol,
sono sostanze in grado di controllare, a livello distrettuale gli stati
disreattivi tissutali agendo, per via recettoriale, con i sistemi di controllo
espressi dalla membrana cellulare del mastocita e, oggi si sa, anche del
cheratinocita. Le ALIAmidi infatti, interagendo con un recettore mastocitario ne
bloccano la degranulazione impedendo l’innescarsi di tutti i fenomeni fin ora
descritti che sono alla base degli stati di iperreattivita' mucocutanea.
Dal punto di vista clinico tale molecola, attualmente disponibile sotto forma di
gel per uso locale, trova indicazione in tutte le patologie genitali, piu' sopra
gia' elencate, caratterizzate da uno stato di iperreattivita' in assenza di uno
stato infettivo. Risulta estremamente utile nel controllo di prurito, bruciore,
stati infiammatori aspecifici con alterazioni della cheratinizzazione sia a
livello balano-prepuziale che a livello delle mucose genitali femminili.
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