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LE ARMI DELL'ERBIUM
prof. Gabriele Borghini, dott. F. Pacilla, dott. Giuseppe
Ivano Luppino
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La ridotta invasivita', un basso rilascio termico e la
brevita'
dell'impulso costituiscono alcuni vantaggi di questa sorgente laser. Ecco i
protocolli pre e post operatori per un resurfacing
Rughe, segni del tempo su
viso e mani, esiti cicatriziali e lesioni cutanee invecchiano e alterano
l'aspetto della nostra persona. Oggi questi inestetismi si possono risolvere
senza ricorrere necessariamente alla chirurgia, senza anestesia profonda e senza
ricovero. Negli ultimi anni, infatti, sono state studiate e progettate nuove
apparecchiature laser che riducono al minimo i danni termici e quindi permettono
di effettuare precise ablazioni cutanee che sono il requisito essenziale per
ottenere uno skin resurfacing ottimale. Il Laser ad Erbium (Erbium: YAG) si e' dimostrato essere uno strumento validissimo per il rimodellamento
dell'epidermide e del derma superficiale.
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Cicatrici post-acneiche |

Cicatrici post-acneiche dopo 60 giorni |
L'ablazione dei tessuti avviene in
maniera monitorizzabile e sicura poiche' il rilascio termico sui tessuti
circostanti e' minimo, a causa dell'alta affinita' di questa emissione laser per
l'acqua dei tessuti. Cio' permette di agire sulla pelle superficialmente, in
modo scarsamente invasivo e quindi poco doloroso, ottenendo una rapida
cicatrizzazione senza complicanze e un ottimo risultato estetico; inoltre le
fibre di collagene del derma subiscono uno stiramento e un rimodellamento
contribuendo a dare un aspetto piu' levigato alla pelle. La lunghezza d'onda di 2940 nm
del laser Erbium ha il massimo coefficiente di assorbimento nell'acqua,
13 volte superiore a quello |
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di un laser CO2; cosi', un sottile strato di
tessuto assorbe l'energia fornita molto piu' rapidamente di quanto
avvenga col laser CO2 e viene trasformata in calore che vaporizza il
tessuto senza carbonizzarlo. Secondo la nostra esperienza, non vi e' irradiazione di calore nella cute circostante la zona bersaglio, come
puo' accadere con un laser CO2: infatti, a fronte di una diffusione del
danno termico di 40-120 micron che si verifica con i laser CO2
scannerizzati o pulsati, il laser Erbium diffonde solo per 5
micron. |
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Il laser Erbium, quindi, puo' essere considerato uno strumento di pura ablazione
o vaporizzazione.
Questa caratteristica determina numerosi vantaggi
nell'effettuazione dello skin resurfacing: |

Rughe
periorali |

Risultato a 30 giorni |
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La possibilita' di effettuare
trattamenti anche senza l'utilizzo di narcosi o di anestesia per infiltrazione.
La brevita' dell'impulso e la scarsa irradiazione di calore permette di poter
ben controllare la sensazione dolorosa utilizzando nella maggior parte dei casi
solo un anestetico topico in crema.
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Eritema ed edema sono di minima
entita',
meno duraturi; la cicatrizzazione e' piu' rapida. Il Laser Erbium vaporizza uno
strato di cute piu' sottile rispetto al laser CO2,
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provocando un danno termico
residuo minore per ciascun passaggio sulla zona dell'intervento.
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Gli effetti
collaterali sono minori e consentono trattamenti piu' sicuri. Ipopigmentazioni,
cicatrici, eritema di lunga durata e cicatrizzazione lenta dipendono dalla
profondita' del trattamento e quindi si riducono utilizzando un laser che non
produce danni termici oltre la zona bersaglio.
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e'
possibile effettuare anche
un'efficace e sicura fotodermoabrasione delle lesioni del collo e degli arti.
Per la sua capacita' di avere spessori di ablazione molto limitati, spesso viene
affermato che il laser Erbium sia da utilizzare solo per uno skin resurfacing
superficiale, preferendo quindi il laser CO2 per i resurfacing profondi. In
realta', secondo la nostra esperienza, si dovrebbe mirare a un resurfacing
ottimale, considerando che le rughe o le cicatrici acneiche andrebbero rimosse
rispettando il piu' possibile il derma, evitando cosi' esiti ipopigmentari e
cicatriziali. Perche' nel trattamento di rughe profonde il paziente va informato
che e' necessario trovare un compromesso tra attenuazione delle rughe e
possibili complicanze ipopigmentarie. Con questa finalita', il laser Erbium, con
i suoi spessori ablativi limitati per ciascun passaggio e con i limitati danni
termici residui, e' uno strumento eccellente per graduare la profondita' del
resurfacing. |
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Inoltre, il laser Erbium, grazie all'assenza di carbonizzazione
delle superfici trattate e alla scomparsa, dopo alcuni passaggi in successione,
dell'iniziale decolorazione superficiale, da' la possibilita' all'operatore di
valutare visivamente, magari con appropriati strumenti ottici di ingrandimento,
la comparsa delle papille dermiche e quindi il grado di profondita' ottenuto. |

Rughe periorbitali |

Risultato a 30 giorni |
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Oltre al trattamento delle rughe periorali, l'utilizzo del laser Erbium trova
una indicazione ottimale nelle rughe periorbitarie, in associazione o meno a un
intervento di blefaroplastica. In caso di associazione delle due tecniche, si
esegue un intervento di blefaroplastica con l'intento di eliminare le borse
palpebrali e gli eccessi cutanei che appesantiscono lo sguardo, cui,
successivamente, si abbina un resurfacing con Erbium della cute orbitaria e
temporale che consente di ottenere la riduzione di tutte quelle piccole rughe
che contornano l'occhio. Il vantaggio in chirurgia estetica del laser ad Erbium
sta proprio nel consentire di trattare quelle aree che non trovano miglioramento
dal solo intervento chirurgico tradizionale e che fino a oggi, con le metodiche
esistenti, necessitavano di lunghi tempi di recupero. Un'altra applicazione
molto interessante del laser Erbium e' il trattamento degli esiti cicatriziali
dell'acne giovanile. Infatti, sebbene si possa affermare di aver oggi a
disposizione farmaci risolutivi nel trattamento di forme anche gravi di acne, si
sente la necessita' di poter dare risposte positive ai pazienti che presentano
il problema, spesso molto invalidante, delle cicatrici. Il laser Erbium e' in
grado di risolvere con buoni risultati questo inestetismo. Si puo' ottenere
infatti, un vero e proprio spianamento delle depressioni cicatriziali
utilizzando il laser anche con la metodica "a scalpello", abbassando,
in pratica, i bordi delle cicatrici, riducendo cosi' l'angolo di incidenza con
cui la luce investe il piano cutaneo e, in definitiva, attenuando molto
l'impatto visivo. In alcuni casi, caratterizzati dalla presenza di cicatrici a
stampino pronunciate, abbiamo associato all'utilizzo del laser anche tecniche di
microchirurgia, ottenendo risultati molto soddisfacenti. Come per ogni
intervento di chirurgia estetica, e' fondamentale la selezione del paziente,
comprendendo le aspettative, spiegando i limiti della metodica, chiarendo le
modalita' dell'intervento e le problematiche del post-operatorio. Soprattutto
nel trattamento delle cicatrici post-acneiche, con i pazienti che hanno deciso
di sottoporsi all'intervento, il nostro gruppo di lavoro ha introdotto il
concetto di "miglioramento in percentuale", in quanto la particolare
struttura di queste cicatrici non permette un recupero del 100%, ma
miglioramenti del 60-80%, comunque sempre molto graditi dai pazienti. Inoltre,
la standardizzazione delle procedure di trattamento, l'adozione di protocolli
terapeutici con antibiotici e antivirali per prevenire possibili complicazioni,
una adeguata gestione del decorso post-operatorio, puo' contribuire a rendere piu' sicure ed efficaci queste tecniche, aumentando il grado di soddisfazione
del paziente. I tempi di recupero dopo l'intervento sono molto rapidi: la nostra
esperienza ci permette di affermare che gia' dopo una settimana dall'intervento e'
possibile, utilizzando un comune make-up, riprendere le normali attivita' di
relazione. L'eritema persiste, in modo progressivamente meno marcato, al massimo
per 30-40 giorni. I risultati estetici gia' a distanza di un mese sono pressoche' ottimi. Oltre a effettuare resurfacing di rughe e cicatrici
post-acneiche, con il laser Erbium: YAG e' possibile infine trattare anche gli
xantelasmi, le cicatrici esofitiche, le lentigo senili, i nevi epidermici, le
cheratosi solari, gli idroadenomi, i siringomi e le verruche piane disseminate
del viso. In conclusione, e' nostra convinzione che il laser Erbium sia uno
strumento che permette di effettuare trattamenti di resurfacing caratterizzati
da semplicita' e rapidita' di esecuzione; versatile per molteplici inestetismi
del volto, ottimale per resurfacing periorbitari, che necessita di poca o nulla
anestesia, presenta un breve decorso post-operatorio e un limitato rischio di
complicanze. |
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